Come fare un buon progetto di mobilità

Alessandra Ceccherelli

Informazioni valide per la partecipazione al Bando 2019

Un buon progetto di mobilità KA1 deve nascere dalle reali esigenze formative dell’organizzazione e dello staff e deve essere rilevante rispetto agli obiettivi generali del Programma e specifici del settore Educazione degli adulti.
Per costruire un progetto di qualità è utile capire come viene valutato sia a livello formale che qualitativo.
Alla sezione Valutazione ed esiti sono disponibili le schede di valutazione e la Guida utilizzata dagli esperti valutatori.

Tematiche prioritarie per il 2019

Dato il contesto attuale riguardo a giovani migranti, rifugiati e richiedenti asilo, come riportato nella Guida al Programma, sarà data particolare attenzione a sostenere progetti incentrati sulla formazione di educatori e operatori in aree quali:

  • insegnamento a discenti rifugiati
  • insegnamento classi interculturali
  • l’insegnamento a discenti di una seconda lingua
  • educazione alla tolleranza e alla diversità

Confrontarsi con le esperienze già realizzate

Prima di partire con un nuovo progetto, può essere utile confrontarsi con quanto è stato già realizzato nell’ambito dell’Azione Chiave 1 e trarre ispirazione dalle proposte attuate da altre organizzazioni in tutta Europa. La Piattaforma di disseminazione dei risultati Erasmus+  consente di effettuare ricerche sui progetti in essere e su quelli identificati dalle Agenzie nazionali come buone pratiche.
Può essere anche un buon punto di partenza per identificare organizzazioni per eventuale job shadowing.

Consigli utili

Prima di presentare la candidatura, è sicuramente utile creare un team di progetto all’interno dell’organizzazione per definire le attività, il personale coinvolto, le modalità di gestione di tutte le fasi: preparazione, svolgimento delle mobilità e follow-up.

È importante inserire il progetto in un Piano di Sviluppo Europeo dell’organizzazione.
L’impatto sulla qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento sarà maggiore se il progetto è integrato nello sviluppo strategico dell’ente.

  • Indicare come le mobilità dello staff si inseriscono in un piano più ampio dell’organizzazione
  • Le attività di progetto dovrebbero essere rilevanti sia per i singoli sia per l’organizzazione nel suo insieme
  • Scegliere il tipo attività di formazione in base a ciò che è più funzionale all’organizzazione: corso, job shadowing, attività di insegnamento
  • Tematica e obiettivi dell’azione
  • Preparazione all’attività di formazione
  • Valore aggiunto Europeo
  • Risultati previsti
  • Impatto atteso sull’organizzazione
  • Modalità di valutazione
  • Disseminazione dei risultati
  • Il programma giornaliero delle attività in caso di Job shadowing o di Teaching/Training Assignment

 

La selezione dei partecipanti alla mobilità è una fase importante del progetto. Vi suggeriamo di:

  • informare lo staff delle opportunità Erasmus+
  • invitare il personale a comunicare per tempo eventuale interesse
  • stabilire criteri chiari, semplici e coerenti, integrati con quelli più generali del progetto di mobilità
  • documentare ogni fase del processo di selezione
  • creare una commissione di valutazione interna

Preparazione dello staff
È utile preparare il personale amministrativo alla gestione del progetto in tutte le sue fasi:
– presentazione della candidatura
– gestione della selezione dei candidati alla mobilità
– comunicazioni con l’Agenzia nazionale
– gestione delle pratiche finanziarie
Inoltre, è importante assicurare a chi partecipa il tempo necessario per prepararsi all’attività di formazione europea.

Nel caso di Job shadowing o di attività di insegnamento

È necessario muoversi per tempo per trovare l’organizzazione ospitante, preparare con il Rappresentante Legale dell’organizzazione ospitante un programma giornaliero dettagliato e prevedere l’eventuale reciprocità.

Attenzione alla compilazione del budget!
Anche la coerenza del budget richiesto rispetto al progetto e alle attività previste è oggetto di valutazione.
Vi consigliamo di prestare particolare attenzione a questa parte del progetto, determinante per la realizzazione delle attività.
Leggete con attenzione la sezione Come costruire il budget  e, se necessario, contattate l’helpdesk dell’Agenzia per chiarimenti.

La disseminazione non è l’ultima fase del progetto
La disseminazione è parte del progetto in tutta la sua durata, dalla presentazione della candidatura. Insieme alle attività è necessario prevedere un’adeguata strategia di disseminazione in tutte le fasi, dalla candidatura alla condivisione e diffusione dei risultati delle esperienze di formazione e del progetto nel suo complesso.

EPALE: una risorsa per i progetti Erasmus+

La piattaforma elettronica EPALE è sicuramente un valido strumento di supporto per i progetti Erasmus+.
La rivista, la newsletter, il sito e la community permettono di restare aggiornati sugli sviluppi delle politiche e sulle tematiche principali legate all’Educazione degli adulti. Inoltre, attraverso EPALE è possibile:

  • Trovare corsi o eventi di formazione e altre opportunità in tutta Europa utilizzando il calendario eventi che permette di impostare la ricerca in base al tema, alla lingua o al costo di partecipazione.
  • Allacciare contatti con altri professionisti europei del settore per confrontarsi su tematiche d’interesse comune, organizzare eventuali job shadowing, sviluppre progetti Erasmus+

EPALE è anche il cerca partner ufficiale per progetti Erasmus+ in ambito EDA.  Scopri di più