Come fare un buon progetto per i partenariati strategici

Alessandra Ceccherelli

Informazioni valide per la partecipazione al Bando 2017

Per elaborare un buon progetto nell’ambito dei Partenariati strategici è necessario tenere presente che i progetti devono avere un impatto sugli individui coinvolti, sull’istituzione e a livello sistemico. Partire con una proposta di qualità è il primo passo verso la possibilità di ottenere il finanziamento.

Di seguito cerchiamo di evidenziare alcuni aspetti importanti di cui tenere conto e di darvi qualche consiglio utile per facilitare la progettazione.

Innanzitutto, si deve individuare la tipologia di partenariato che meglio risponda agli obiettivi e le esigenze che si vuole soddisfare con il proprio progetto: se realizzare un partenariato di larga scala con il focus sull’innovazione e sulla realizzazione di opere di ingegno (Partenariati Strategici per l’innovazione), oppure un partenariato su piccola scala con il focus sulla cooperazione e sullo scambio di pratiche (Partenariati strategici per lo scambio di buone pratiche); se coinvolgere diverse tipologie di attori del territorio; se affrontare tematiche e quindi avere un impatto solo sul settore dell’Educazione degli adulti oppure sviluppare un progetto in un’ottica trans-settoriale.
Il modulo di candidatura è comunque il KA204

È importante che il progetto sia coerente con gli obiettivi del Programma e che sia rilevante rispetto alle priorità strategiche europee: un partenariato KA2 deve rispondere almeno a una priorità trasversale o a una priorità specifica del settore di riferimento.

Per costruire un progetto di qualità è inoltre utile capire come viene valutato sia a livello formale che qualitativo.
Consulta la sezione “Valutazione” per trovare le schede di valutazione e la Guida per gli esperti valutatori

Il ciclo di vita del progetto

Ideazione -> Pianificazione -> Implementazione -> Monitoraggio e valutazione ->
Conclusione del progetto -> Disseminazione e valorizzazione

Dall’ideazione alla candidatura

  • Tenere presenti gli obiettivi del Programma e quelli del settore educazione degli adulti
  • Costituire un team di progetto all’interno di ogni organizzazione partner già da questa fase renderà più semplice la distribuzione dei compiti e il coinvolgimento dell’intera organizzazione.
  • Curare con attenzione la strategia di comunicazione all’interno dell’istituzione e con i partner
  • È bene che tutti i partner siano informati su tutte le decisioni, che il calendario delle attività, il piano di lavoro siano decisi insieme e che la versione definitiva delle proposta di progetto sia condivisa dal momento della candidatura.
  • Valutare il tipo di coinvolgimento richiesto ai partner e alla comunità locale
  • Individuare chiaramente le attività di progetto in base agli obiettivi e alle priorità
  • Individuare le mobilità possibili (quando e dove, chi deve partecipare)
  • Riflettere sulla fase di implementazione, individuare i risultati che si vogliono ottenere e i prodotti finali da realizzare congiuntamente, porre attenzione alle modalità di monitoraggio e valutazione e infine, ma non ultimo per importanza, elaborare il processo di disseminazione e di valorizzazione dei risultati ottenuti

Pianificazione e Implementazione
Le attività devono essere considerate tutte nel loro insieme: attività all’interno delle organizzazioni coinvolte (ad es. le attività di studio/ricerca, le attività di laboratorio, il lavoro sul campo), le attività tra i partner (ad es. scambio di materiale) e le attività a livello di comunità locale (ad es. conferenze, manifestazioni, presentazioni e seminari).

È necessario non perdere mai di vista gli obiettivi del progetto. Questo comporta un’attenta verifica del piano di lavoro, una chiara distribuzione dei ruoli tra i partner, una buona comunicazione all’interno del partenariato (lingue, strumenti, strategie e mezzi) Molto utile inoltre è scambiarsi il calendario scolastico (in caso di partenariato tra sole scuole) delle attività di ciascun partner per confrontare i diversi impegni o periodi di chiusura.

Monitoraggio e valutazione

Un progetto di qualità deve prevedere un’analisi dell’andamento dei processi sopra descritti, per raccogliere dati quantitativi e qualitativi, per migliorare la qualità del progetto, mettendone in evidenza le criticità e i punti di forza e per misurare il grado di successo delle attività progettuali. Inoltre la documentazione di tutte le fasi è un concreto aiuto per la stesura del rapporto intermedio e del rapporto finale che, in quanto obblighi contrattuali, devono essere compilati a scadenze ben precise.

Disseminazione e valorizzazione

La fase di disseminazione e valorizzazione è altrettanto fondamentale per l’impatto e la ricaduta sugli enti e sulle comunità dei risultati ottenuti dal progetto stesso, ma anche per favorire il trasferimento e l’utilizzo da parte di un’utenza più vasta dei risultati affinché siano più visibili e facilmente accessibili da terzi.
Le modalità di disseminazione del progetto devono essere descritte nella candidatura e sono oggetto di valutazione.
È importante sviluppare una strategia di disseminazione già dalla fase progettuale.

La costruzione del budget

La compilazione del budget di progetto è una parte fondamentale della candidatura a cui prestare grande attenzione: ad alcune tipologie di attività corrispondono specifiche voci di budget, spiegate chiaramente nella sezione Come costruire il budget
Alla luce delle criticità rilevate dopo il primo anno di Erasmus+ vi consigliamo di soffermarvi su alcune definizioni per scegliere le attività e le eventuali mobilità di progetto in relazione alle spese ammissibili.

Prodotto finale o Opera d’Ingegno?
Questi due concetti sembrano sovrapporsi ma si tratta di attività diverse.
Il Prodotto finale è un output di progetto, importante e apprezzabile ai fini della qualità, il cui costo può essere coperto con il contributo per la Gestione e Implementazione.
L’Opera d’Ingegno è qualcosa di più. Come specificato dalla Guida del Programma un’opera d’ingegno deve avere carattere di innovazione e consistenza e deve essere intesa come un prodotto finale trasferibile, di ampio utilizzo e di impatto soprattutto all’esterno del Partenariato. È importante valutare bene le opere di ingegno indicate nella candidatura e approvate dall’Agenzia nazionale
Cos’è un’opera d’ingegno e cosa no

Come considerare lo staff impiegato nell’opera d’ingegno
Al fine di poter essere considerate personale impiegato nella realizzazione delle opere di ingegno, le persone in questione – a prescindere dal fatto che siano impiegate su base professionale o su base volontaria – devono appartenere ai settori dell’istruzione, della formazione o dell’apprendimento non formale dei giovani, e possono essere, pertanto, professori, insegnanti, formatori, dirigenti scolastici, operatori nel campo giovanile e personale senza mansioni educative.
In ogni caso, il beneficiario deve essere in grado di dimostrate l’esistenza di un legame formale conil personale in questione.

Il personale impiegato dal beneficiario sulla base di un contratto di servizio (ad es., traduttori, web designers, ecc.) non viene considerato alla stregua di personale dell’organizzazione interessata. Pertanto, queste ore di lavoro non possono essere rendicontate sotto la voce opera di ingegno ma sono ammissibili alla voce costi eccezionali.

Eventi moltiplicatori o incontri di Progetto?
Anche queste due tipologie di attività possono generare confusione.
Gli incontri di progetto sono incontri tecnici dedicati alla programmazione delle attività e coinvolgono solo i membri del partenariato.

Per eventi moltiplicatori si intendono invece le conferenze, i seminari, gli eventi nazionali e transnazionali volti a sviluppare, condividere, testare, valorizzare e diffondere le opere d’ingegno realizzate, con un pubblico ampio. Gli eventi moltiplicatori sono collegati in modo stretto alle Opere d’Ingegno e sono ammissibili solo se il progetto prevede la realizzazione di opere di ingegno. Possono essere svolti solo in uno dei Paesi del programma rappresentati nel Partenariato. Nel caso in cui il Progetto non realizzi le opere di ingegno indicate in candidatura e approvate dall’AN, i relativi eventi moltiplicatori non saranno considerati ammissibili ai fini del contributo.
I partecipanti che vengono presi in considerazione ai fini del conteggio con il quale viene determinato l’importo del contributo non devono appartenere alle organizzazioni partner del Progetto.

Cos’è un evento moltiplicatore e cosa no

EPALE: una risorsa per i progetti Erasmus+

Logo delal piattaforma elettronica europea dedicata all'apprendimento degli adultiLa piattaforma elettronica dedicata all’apprendimento degli adulti in europa, EPALE è un importante strumento di supporto per i progetti Erasmus+.

Cercare partner per partenariati strategici KA2
Lo strumento CERCA PARTNER di EPALE consente di proporre un’idea o una serie di attività da realizzare in collaborazione e di pubblicarle sulla bacheca delle proposte in evidenza per intercettare uno degli oltre 7000 iscritti tra rappresentanti di istituzioni, associazioni, enti pubblici, organizzazioni non governative in cerca di partner di progetto nell’ambito dell’educazione degli adulti.
Leggi in questo articolo Come cercare un partner di progetto attraverso EPALE

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