Frequently Asked Questions – FAQ (KA2)

Alessandra Ceccherelli

Informazioni valide per la partecipazione al Bando 2016

 

Tipologia di partenariato e attività

Quali sono le tipologie di partenariato strategico?
Esistono due tipi di Partenariati strategici, a seconda degli obiettivi e delle attività previste

  1. PARTENARIATI STRATEGICI PER L’INNOVAZIONE
    Sono progetti su larga scala che devono sviluppare risultati innovativi e/o disseminare e mettere in pratica prodotti o idee innovative preesistenti. A tal fine, è previsto un budget specifico per la realizzazione di opere di ingegno e relativi eventi moltiplicatori
  2. PARTENARIATI STRATEGICI PER LO SCAMBIO DI BUONE PRATICHE
    Si tratta di progetti su piccola scala
    • per creare o consolidare reti e confrontare idee, pratiche, metodi,
    • produrre risultati finali che devono essere disseminati in maniera proporzionale rispetto agli obiettivi e alla dimensione del progetto. Tali risultati non hanno un budget specifico dedicato, ma devono essere realizzati con i fondi previsti per la gestione e implementazione del progetto.

Il modulo di candidatura per partenariati nel settore Educazione degli adulti è unicamente il KA204

Quali attività sono possibili all’interno dei partenariati strategici?
È possibile sviluppare pratiche innovative come metodi, curricula, programmi, ICT, risorse per l’apprendimento a distanza, cooperazione con attori diversi: del settore pubblico, del mondo del lavoro e della società civile, networking, scambio di esperienze e buone pratiche e mobilità per formazione, insegnamento, apprendimento se danno valore aggiunto al progetto.

Che differenza c’è tra approccio settoriale e approccio transettoriale?
Un partenariato di tipo settoriale, al di là dei soggetti coinvolti, si rivolge ad obiettivi politici, sfide e bisogni di un unico settore specifico (es. istruzione superiore, formazione professionale VET, istruzione scolastica, educazione degli adulti, gioventù).
Un partenariato di tipo transettoriale affronta sviluppa e approfondisce obiettivi, sfide e bisogni di più settori contemporaneamente.

Che durata può avere un partenariato strategico?
La durata va da 1 anno fino a un massimo di 3 anni e deve essere scelta nel modulo di candidatura

Sono ancora previste le Visite preparatorie?
No, le visite preparatorie in Erasmus+ non sono più previste. I partner dovranno mettersi in contatto per redigere insieme la proposta di progetto in maniera autonoma e personale.

I Centri Provinciali per l’istruzione degli adulti CIPIA nel Programma Erasmus+

Qual è l’identità dei CPIA nel programma Erasmus+?
I CPIA, in quanto Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti, non possono essere considerati allo stesso modo degli istituti scolastici. Infatti hanno due codici meccanografici diversi (Il codice meccanografico è un codice che identifica univocamente le scuole e gli istituti dislocati sul territorio nazionale italiano).

Qual è il target group dei CPIA?
Il target group dei CPIA sono tutte le persone coinvolte nel percorso educativo non formale ed informale: principalmente, formatori e discenti adulti. Genericamente per adulti si intendono le persone uscite dal percorso formale di istruzione e formazione, indicativamente dai 16 anni in poi.
Di contro il target group delle scuole sono gli insegnanti e gli alunni coinvolti nel percorso formale di istruzione.

A quali azioni possono partecipare i CPIA?
I CPIA possono partecipare a tutte le azioni relative al settore dell’educazione degli adulti. Quindi possono presentare candidatura per le azioni chiave 1 ed azione chiave 2 del settore EDA.
Per l’azione chiave 2 i CPIA possono anche partecipare ad un partenariato rivolto ad un altro settore dell’istruzione/formazione/gioventù, purchè la ricaduta del progetto sia esplicitamente in quel settore.

Il modulo di candidatura

Qual è il modulo di candidatura da utilizzare?

Deve essere scelto il modulo di candidatura in base al settore trattato dal progetto indipendentemente dalle Istituzioni che compongono il partenariato stesso. Il modulo corretto è il KA204 Partenariati strategici settore Educazione degli adulti sia per Partenariati incentrati sull’innovazione che per Partenariati per scambio di buone pratiche

Come si apre un modulo di candidatura?
Nella pagina eForm2016 leggete attentamente le istruzioni prima di scaricare il modulo.
È inoltre disponibile la Guida tecnica alla compilazione dei moduli elettronici, aggiornata al 2016.

Chi deve compilare il modulo di candidatura?
Solo l’istituto coordinatore del partenariato compila e presenta la candidatura online alla propria Agenzia nazionale a nome dell’intero partenariato.
L’Agenzia nazionale esprimerà una valutazione qualitativa dell’intero progetto.

In quale lingua deve essere compilato il modulo di candidatura?
Il modulo è disponibile solo in inglese e può essere compilato in una delle lingue ufficiali dei Paesi del Programma Erasmus+.

È possibile presentare candidature per più progetti?
Sì, un’organizzazione può candidarsi per più progetti, sia come coordinatore che come partner, l’importante è che sia in grado di gestire nel modo migliore tutte le proposte progettuali. È fondamentale che i partenariati abbiano obiettivi, attività e prodotti diversi e che siano composti da partner diversi.

Il PIC utilizzato per una candidatura KA1 può essere utilizzato anche per presentare una candidatura KA2?
Il PIC è un codice unico di nove cifre assegnato all’organizzazione e deve essere utilizzato anche nel caso in cui si intendano presentare altre tipologie di candidature.

Quali modelli occorre allegare al Portale del Partecipante URF?
Tutte le istituzioni, sia coordinatori che partner, dopo aver effettuato la registrazione al Portale URF e aver ottenuto il PIC, devono obbligatoriamente allegare i seguenti documenti (Login – My Organisation – Modify – Documents):

  • Modello di identificazione finanziaria
  • Modello di identificazione legale

Vai alla pagina Registrazione ECAS URF

Quali documenti devono essere allegati al modulo di candidatura online?
L’istituzione coordinatrice deve allegare al modulo di candidatura online (sezione M. Annexes)

  • il calendario delle attività
  • la Dichiarazione d’onore – declaration of honour del modulo di candidatura (sezione L.), debitamente compilata e con la firma del rappresentante legale scannerizzata
  • Il mandato tra l’istituzione coordinatrice e i partner (mandate)

Quanti partner e da quali paesi

Quale è il ruolo dei partner nella gestione di un partenariato strategico?
Le organizzazioni partner devono partecipare attivamente alla stesura del progetto, all’individuazione delle tematiche, degli obiettivi e delle attività programmate e al budget richiesto per raggiungere tali obiettivi. Anche se il modulo di candidatura viene presentato solo dal coordinatore alla propria Agenzia nazionale, il partner deve essere al corrente pienamente consapevole di quanto indicato nel modulo.

Quanti paesi partner è possibile inserire?
Un partenariato strategico deve essere composto da almeno 3 istituti di 3 PAESI PARTECIPANTI AL PROGRAMMA 

Possono partecipare più organizzazioni dello stesso paese a un partenariato strategico?
Non esistono vincoli particolari in merito, tuttavia il partenariato deve risultare equilibrato e non sottovalutare mai la dimensione europea del progetto, anche in vista di una valutazione qualitativa positiva.

È ammissibile la partecipazione di paesi di altre parti del mondo?

I paesi non aderenti al programma sono definiti nella Guida PAESI PARTNER
Un’organizzazione di un paese di altre parti del mondo può partecipare in qualità di partner solo se la sua partecipazione apporta un valore aggiunto e rilevante al progetto ed è ben motivata, pena la bocciatura dell’intero partenariato.  Non può essere il coordinatore e non può concorrere a determinare il numero di partner minimo richiesto (almeno 3 istituzioni di 3 paesi partecipanti al programma).

Quali attività dei paesi di altre parti del mondo possono essere ammissibili e finanziabili all’interno di un Partenariato strategico?
Le attività ammissibili e finanziabili sono:
– gestione e implementazione
– incontri di progetto transnazionali da e per i Paesi di altre parti del mondo
– opere d’ingegno
– eventi moltiplicatori
– mobilità di breve termine del personale

Alcune definizioni importanti

Cosa si intende per Mobilità di breve durata e mobilità di lunga durata?
All’interno di un partenariato strategico si distinguono due tipologie di mobilità:

  • Mobilità di breve durata: da 5 giorni a 2 mesi
    attività di formazione congiunta per staff, attività di progetto congiunte fra gruppi di discenti (senza limite d’età), mobilità mista (virtuale e fisica)
  • Mobilità di lunga durata: da 2 mesi a 12 mesi
    attività di insegnamento e incarichi di formazione staff

Cosa si intende per opere d’ingegno?
Produzioni, trasferibili e utilizzabili da terzi, innovative e sostenibili come per es. nuovi curricula, materiale pedagogico, Risorse educative aperte (OER), strumenti informatici, analisi, studi e ricerche, nuovi metodi di apprendimento. Questa voce di spesa può essere richiesta solo da Partenariati per l’innovazione. Per approfondire leggi Come costruire il budget KA2

Cosa sono gli eventi moltiplicatori?
Conferenze/seminari/eventi nazionali e transnazionali volti a pubblicizzare, condividere e diffondere le opere d’ingegno realizzate. Questa voce di spesa può essere richiesta solo da Partenariati per l’innovazione. Per approfondire leggi Come costruire il budget KA2

Dove possono essere svolti gli eventi moltiplicatori?
Gli eventi Moltiplicatori possono essere svolti in uno dei paesi del Partenariato, indipendentemente dalla città di appartenenza dell’organizzazione partner (quindi se il partener francese è di Parigi, l’evento moltiplicatore può essere svolto a Lione) oppure, secondo l’Invito a presentare proposte 2016, anche in una delle sede ufficiali dell’Unione europea.

A proposito di budget

In quale caso si può richiedere il contributo per costi eccezionali?
Il contributo per i costi eccezionali (basato su COSTI REALI legati al subappalto o all’acquisto di beni e servizi) può essere richiesto nel caso in cui per la realizzazione degli obiettivi fondamentali del progetto il partenariato non abbia a disposizione al suo interno le professionalità o i mezzi per raggiungerli. Quindi il subappalto deve essere correlato all’acquisto di beni e servizi che non possono essere forniti direttamente dalle organizzazioni partecipanti per motivi debitamente giustificati (es. attrezzature specifiche o lavoro di esperti). Si sottolinea in generale che i progetti dovrebbero assicurarsi di comprendere le competenze di cui hanno bisogno all’interno del partenariato, anche in considerazione l’impatto organizzativo che il progetto dovrà avere.

I costi relativi al servizio offerto dalle agenzie di Intermediazione possono essere considerati ammissibili?
L’Agenzia Nazionale non autorizza nessuna associazione a svolgere ruoli di intermediazione.

La verifica della Capacità finanziaria viene effettuata anche sui partner del progetto?
In base a quanto previsto dal Regolamento Finanziario (N. 966/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012) la verifica della capacità finanziaria verrà effettuata solo sugli Enti privati Coordinatori del progetto nel caso in cui ricevano meno del 50% di finanziamenti pubblici e richiedano sovvenzioni superiori a 60.000 euro.

La valutazione del progetto

Chi effettua la valutazione qualitativa del partenariato?
La valutazione qualitativa viene svolta dagli esperti valutatori del paese coordinatore e ed è valida per l’intero partenariato.
Sarà cura del coordinatore informare i partner sull’esito della valutazione e sulle motivazioni di un eventuale respingimento della candidatura.

Quali sono i criteri di valutazione qualitativa?
La valutazione qualitativa si basa su:
– Rilevanza del progetto rispetto agli obiettivi strategici dell’azione e alle priorità settoriali (max 30 punti)
– Qualità della proposta in termini di progettazione e implementazione (max 20 punti)
– Qualità del gruppo di lavoro e delle modalità di cooperazione descritte (max 20 punti)
– Impatto, disseminazione e sostenibilità della proposta (max 30 punti)
Il punteggio minimo per la selezione dovrà essere pari a 60 punti e l’obiettivo minimo per un progetto di qualità è quello di ottenere almeno la metà dei punti disponibili in ciascuno dei tre criteri di valutazione.
Per maggiori dettagli vai alla sezione Valutazione ed esiti