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Cinque progetti italiani tra le buone pratiche presentate a Bonn nella conferenza europea di disseminazione dedicata alla scuola

Valentina Riboldi Erasmus30, Scuola

Per celebrare i 30 anni di Erasmus, l’Agenzia nazionale tedesca PAD, Pädagogischer Austauschdienst
ha organizzato una conferenza internazionale dedicata a Erasmus+ e la scuola: a Bonn, due giornate appena concluse, 17 e 19 maggio, incentrate sulla disseminazione delle buone pratiche  e sull’impatto del programma, con una riflessione aperta sulle sfide future alle quali il programma dovrà rispondere nel settore della Scuola.

Insieme ai 30 anni di Erasmus infatti quest’anno c’è anche il rapporto di medio termine sulla valutazione del programma e la consultazione ancora aperta su Erasmus+ e programmi precedenti, in vista della nuova programmazione europea.

Alla conferenza di Bonn, dal titolo ”Best practice results from Erasmus+ A European conference on Dissemination and Impact in the School Sector”, hanno partecipato oltre 220 docenti e rappresentanti delle Agenzie nazionali Erasmus+ di 33 paesi europei.
La delegazione italiana, accompagnata da Laura Natali, dell’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire, era composta da rappresentanti di cinque diversi progetti segnalati dall’Agenzia stessa come buone pratiche. Ogni progetto è stato al centro della discussione di workshop tematici dedicati a tematiche chiave per l’istruzione in dimensione europea quali il multilinguismo, la formazione degli insegnanti, competenze interculturali civiche e sociali per i giovani, pensiero critico e media literacy per i giovani, competenze di base.

IMG-20170519-WA0004I cinque progetti presentati a Bonn

  • KA1 – PER DEI NUOVI CITTADINI EUROPEI
    Istituto Istruzione Superiore “Enrico Fermi”, Catanzaro
  • KA1 – TRAINING TEACHERS TO ENCOURAGE INNOVATIVE CURRICULA AND FUTURE EUROPEAN PARTNERSHIPS
    Liceo statale “Rinaldo Corso”, Correggio
  • KA2 -PRINT STEM – Pedagogical Resources IN Teaching Science, Technology, Engineering, Mathematics
    Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “A.Berenini”, Fidenza
  • SCHOOL&WORK
    Pixel – associazione culturale, Firenze
  • B-KIDS BUSINESS KIDS
    KA2 – Direzione Didattica Statale Magione, Perugia

Due di questi progetti sono stati inoltre scelti dall’Agenzia tedesca per la presentazione in plenaria e per la mostra: il partenariato strategico dell’Istituto “Bernini” di Fidenza “Print Stem” dedicato all’insegnamento attraverso la stampante 3D  presentato dalla dirigente Rita Montesissa e il progetto Ka1 del Liceo Fermi di Catanzaro per la formazione del personale della scuola presentato dalla professoressa Caterina Mazzuca.

IMG-20170518-WA0003Il progetto di mobilità Ka1 del liceo Fermi di Catanzaro, “Per dei nuovi cittadini europei”, ha permesso la realizzazione di 43 mobilità in 11 paesi europei (Inghilterra, Finlandia, Estonia, Lituania, Lettonia, Slovenia, Svezia, Francia, Irlanda, Spagna e Portogallo). In due anni, il Dirigente scolastico e 27 docenti di discipline non linguistiche e di lingue straniere hanno partecipato a esperienze di job shadowing e corsi di formazione su metodologie didattiche incentrate sulle nuove tecnologie, CLIL, strategie per contrastare la dispersione scolastica. Dichiara il Dirigente in un comunicato stampa seguito alla conferenza: “Il progetto Erasmus+ ha permesso la costruzione di un vero “ponte” tra la scuola calabrese e l’Europa .ha consentito lo sviluppo professionale del personale scolastico attraverso l’apertura al nuovo – inteso sia quali nuovi strumenti, metodi didattici, sia come nuovi contesti culturali -perché per dei nuovi cittadini europei c’è bisogno prima di tutto di insegnanti ben formati e dalla mentalità aperta ed è questo il vero impatto dei progetti Erasmus+ il cui motto celebra Cambiare vita, aprire la mente“.

IMG-20170518-WA0004Pedagogical Resources IN Teaching Science, Technology, Engineering, Mathematics (PRINT STEM)  Il partenariato strategico che ha coinvolto scuole e aziende di Regno Unito, Turchia, Grecia, Polonia, Repubblica Ceca e Spagna in un progetto di successo sulle possibilità di impiego delle stampanti 3D nella didattica delle materie scientifiche nelle scuole di livello secondario. PRINT STEM ha segnato una nuova frontiera di didattica sperimentale: la possibilità di realizzare modelli tridimensionali di oggetti pensati dagli studenti, di concetti matematici o artefatti scientifici ha aperto nuove opportunità nel motivare e suscitare l’interesse degli studenti nei confronti di queste discipline.

 

Ringraziamo Caterina Mazzuca, Marcella Bursi, Rita Montesissa, Elisabetta Delle Donne e Irene Morici per la partecipazione alla conferenza e l’Agenzia nazionale tedesca PAD per la bella occasione di lavoro condivisione e confronto tra Agenzie nazionali e docenti sul valore di Erasmus+ per la scuola, ancora di più per la scuola dopo Erasmus30! Come Agenzia ci crediamo molto.

A cura di Laura Natali e Valentina Riboldi,
Agenzia nazionale Erasmus+ Indire