Educazione degli adulti


Erasmus+ sostiene l’apprendimento lungo tutto l’arco della vita per valorizzare il potenziale individuale in una società più equa, inclusiva e al passo con le trasformazioni del presente.

Progetti di breve durata

I progetti di mobilità di breve durata aprono la strada alla partecipazione di enti che non si sono mai cimentati nella progettazione europea e rappresentano un modo diretto e semplice per beneficiare del Programma Erasmus+ e delle esperienze di mobilità europea per i discenti e per il personale. Permettono di pianificare poche attività in modo semplice e con un finanziamento facile da gestire, per acquisire esperienza all’interno del programma. Rispetto ad altre azioni hanno delle limitazioni sul numero di partecipanti e sulla durata.

Chi si può candidare

Possono presentare un progetto organizzazioni con sede in un Paese partecipante al Programma o consorzi, in particolare:

  • organizzazioni pubbliche o private attive nel settore Educazione degli adulti
  • organizzazioni pubbliche o private attive nel mercato del lavoro o in ambito istruzione, formazione, gioventù, purché coinvolte attivamente in ambito Educazione degli Adulti
  • consorzi composti da un ente coordinatore e da almeno due organizzazioni impegnate nell’educazione degli adulti, con sede in Italia.

Non è prevista la candidatura di organizzazioni che hanno ottenuto l’Accreditamento Erasmus+ nel settore dell’Educazione degli adulti né di coordinatori di Consorzi.

Le organizzazioni impegnate in ambito istruzione e formazione professionale hanno la possibilità di presentare una candidatura anche per l’ Azione chiave 1 Istruzione e formazione professionale, settore del Programma gestito dall’Agenzia Erasmus+ INAPP.

Delega a organizzazioni di supporto – Nota importante

L’obiettivo principale della partecipazione ai progetti Erasmus è permettere alle organizzazioni di accrescere la qualità delle loro attività, sviluppare e rafforzare le proprie reti di scuole partner in Europa, aumentare la capacità di operare congiuntamente a livello transnazionale favorendo l’internazionalizzazione delle attività, scambiando e sviluppando nuove pratiche e nuovi metodi come pure condividendo e confrontando le idee. Se il progetto è gestito in maniera rilevante da un soggetto esterno all’organizzazione, difficilmente l’obiettivo si può realizzare.

Per questo motivo, è importante sottolineare che il beneficiario di un finanziamento Erasmus+ deve mantenere la titolarità dei compiti e delle attività principali relativi alla gestione del progetto (quali la redazione e la submission della propria proposta progettuale, l’utilizzo delle proprie credenziali e l’accesso alle piattaforme europee per la redazione della candidatura e per la gestione del progetto, la gestione finanziaria dei fondi, i  contatti con l’Agenzia nazionale, le relazioni sulle attività realizzate, nonché tutte le decisioni che incidono direttamente sul contenuto, sulla qualità e sui risultati delle attività svolte), e non può affidare tali compiti a soggetti esterni.

Quindi non è ammissibile che il finanziamento europeo venga affidato in gestione (sia da un punto di vista amministrativo/finanziario che di contenuti) per le parti sopra indicate a organizzazioni di supporto, il Dirigente scolastico e il DSGA devono valutare attentamente il supporto offerto da parte di organizzazioni di supporto al fine di rispettare quanto previsto dalle regole del Programma Erasmus ed evitare di incorrere in decurtazioni del budget, risoluzione della Convenzione o sospensione/annullamento dell’Accreditamento.

Fermo restando quanto detto sulla stesura della candidatura e sulla titolarità delle attività principali, è ammissibile il ricorso a organizzazioni di supporto per assistenza, consulenza fornitura di servizi per la gestione di aspetti pratici relativi alla realizzazione delle attività previste dal Piano Erasmus, laddove ne venga giustificato il valore aggiunto in termini di benefici evidenti allo sviluppo organizzativo dell’organizzazione beneficiaria e alla qualità delle attività di mobilità; il Rappresentante legale rimarrà responsabile dei risultati e della qualità delle attività realizzate, indipendentemente dal coinvolgimento di altre organizzazioni.

L’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE non ha delegato né assegnato alcun tipo di riconoscimento a organizzazioni di supporto per la gestione del Programma ed il supporto ai beneficiari

Quali attività si possono realizzare in un progetto di mobilità di breve durata

Un progetto può combinare varie tipologie di attività tra mobilità dei discenti, mobilità dello staff e possibilità di ospitare esperti, educatori in formazione ed effettuare Visite preparatorie preparatorie presso il partner ospitante prima che la mobilità abbia luogo.
Il limite massimo è di 30 partecipanti e comprende mobilità per i discenti e per lo staff. (Le visite preparatorie e la partecipazione degli accompagnatori in caso di disabilità non rientrano in questo limite).

Durata

da 6 a massimo 18 mesi
Inizio attività di progetto: tra il 1° Settembre e il 31 Dicembre dello stesso anno

Finanziamento

Il finanziamento è un contributo calcolato sulla base di costi unitari secondo specifiche categorie di spesa.
Copre il supporto organizzativo (preparazione, gestione e al follow up del progetto), spese di viaggio, soggiorno, costo dei corsi di formazione per lo staff, preparazione linguistica.
In linea con le priorità trasversali al Programma, sono previsti:

  • un supporto aggiuntivo per persone con minori opportunità
  • finanziamenti aggiuntivi per favorire l’utilizzo di mezzi di trasporto che emettono meno gas serra.

Scadenza: Primavera 2022

A chi presentare la candidatura

Agenzia nazionale Erasmus+ Indire mobilitaeda@indire.it

Le fasi del progetto

  • Elaborazione dell’idea progettuale per la candidatura
  • Compilazione e invio della webform
  • Valutazione formale e qualitativa 
  • Comunicazione tramite PEC da parte dell’Agenzia dei risultati delle valutazioni 
  • Per i progetti approvati, contrattualizzazione ed erogazione del finanziamento 
  • Avvio delle attività del progetto 

Come costruire un buon progetto

Un buon progetto di mobilità KA1 deve nascere dalle reali esigenze formative della scuola, dello staff e degli alunni e deve essere rilevante rispetto agli obiettivi dell’azione e alle priorità del settore Educazione degli adulti.

È importante innanzi tutto valutare bene se il progetto, per gli obiettivi che si pone, è realmente afferente al settore EDA e non abbia invece finalità di formazione professionale o studio, per cui si deve far riferimento al settore Formazione o Istruzione superiore, con le relative procedure di presentazione della candidatura. Pena il respingimento della proposta per mero errore di procedura.

Per costruire un progetto di qualità è utile capire come viene valutato sia a livello formale che qualitativo si consiglia la lettura della
Guida utilizzata dagli esperti valutatori.

Confrontarsi con esperienze già realizzate

Esplora la Piattaforma europea dei progetti e risultati Erasmus+  per vedere quanto è stato già realizzato nell’ambito dell’Azione Chiave 1 e trarre ispirazione dalle proposte attuate da altre organizzzazioni in tutta Europa.
Sul sito è possibile effettuare ricerche sui progetti in corso, su quelli identificati dalle Agenzie nazionali come buone pratiche (consultarli attraverso la mappa o creare una raccolta dei progetti di interesse da scaricare).

Consigli utili

  • Creare un team di progetto all’interno dell’ente per definire le attività, il personale e gli alunni da coinvolgere, le modalità di gestione dell’intero progetto in tutte le sue fasi: preparazione, svolgimento delle attività e follow-up.
    Il progetto di mobilità avrà un impatto maggiore sulla qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento se adeguatamente integrato nello sviluppo strategico dell’Ente.
  • Riflettere su come le mobilità dello staff e dei discenti si inseriscono in un piano più ampio dell’istituto: le attività di progetto dovrebbero essere rilevanti sia per i singoli che per l’organizzazione nel suo insieme
  • Pianificare le mobilità per il personale e per i discenti in modo da integrarsi con il piano di sviluppo strategico dell’ente: risulterà più facile verificarne la ricaduta.
  • Scegliere il tipo attività per le mobilità in base a ciò che è più funzionale alla scuola.
    Per gli istituti scolastici degli adulti: gli obiettivi e i risultati previsti devono essere in sinergia con il PTOF (e quindi con gli altri progetti dell’istituto), fare riferimento al Rapporto di autovalutazione e al Piano di miglioramento della scuola.
  • Condivisione: delle scelte e della direzione date al progetto
  • Collaborazione: fra lo staff coinvolto nella progettazione in particolare coinvolgere lo staff di segreteria. È utile condividere con il personale di segreteria tutte le fasi del progetto:
    – presentazione della candidatura
    – gestione della selezione dei candidati alla mobilità
    – comunicazioni con l’Agenzia nazionale
    – gestione delle pratiche finanziarie
  • Programmazione: la progettazione non può essere improvvisata
  • Analisi dei bisogni dell’ente relativamente al miglioramento della qualità nella sua totalità e all’internazionalizzazione (gestione, competenze del personale e dei discenti, nuovi metodi di insegnamento o di lavoro, strumenti, dimensione europea, competenze linguistiche, curriculum, organizzazione dell’insegnamento e dell’apprendimento, soft skills…).
  • Individuazione degli obiettivi: in base ai bisogni rilevati facendo emergere il valore aggiunto europeo
  • Attività: scelta oculata delle attività in base ai bisogni rilevati e agli obiettivi da raggiungere
  • Coerenza di fondo in tutte le scelte effettuate
  • Selezione dei partecipanti alle mobilità
    – Informare lo staff e i disccenti delle opportunità Erasmus+
    – Invitarli a comunicare per tempo eventuale interesse
    – Stabilire criteri chiari, semplici e coerenti e renderli pubblici
    – Documentare ogni fase del processo di selezione
    – Creare una commissione interna di valutazione.
  • Stesura di un piano cronologico delle attività di progetto che rispetti i tempi necessari per la preparazione e per la disseminazione in relazione alla durata progettuale.
  • Attenzione alla gestione degli aspetti logistici e pratici delle mobilità
  • Attenzione alla costruzione del budget: la coerenza del budget richiesto rispetto al progetto e alle attività previste è oggetto di valutazione non l’importo di per sé. Vi consigliamo di prestare particolare attenzione a questa parte del progetto, determinante per la realizzazione delle attività (in caso di approvazione).
  • Comunicazione e disseminazione
    E’ necessario prevedere un adeguato piano di comunicazione interna ed esterna. La disseminazione è parte integrante del progetto in tutta la sua durata ed è fondamentale individuarne una modalità attuativa per diffondere i risultati delle attività di mobilità e del progetto nella sua interezza.
  • Mettere in atto attività strutturate per i processi di monitoraggio e valutazione del progetto e di tutte le fasi di cui si compone
  • Sfruttare le risorse offerte da:
    Epale
    – School Education Gateway
    – Erasmus+ Projects Results Platform
    – Eurydice

 

Presentare la candidatura

La candidatura avviene attraverso una webform, un modulo elettronico da compilare interamente online, dal portale europeo per richiedenti e beneficiari.

L’organizzazione che vuole candidare un Progetto di mobilità a breve termine deve utilizzare il modulo KA122-ADU
Ricordiamo che non possono presentare questo tipo di candidatura gli istituti o i Consorzi che hanno già ottenuto l’accreditamento Erasmus+

I passi da seguire:

  • Avere o creare un account EU Login (preferibilmente un account istituzionale) per poter accedere alla webform online
  • Ottenere il codice OID (Organization ID) che dovrà essere inserito nella candidatura
    Per qualsiasi informazione aggiuntiva sul codice OID, consultare la guida alla registrazione dell’organizzazione.
  • Completare il modulo di candidatura, anche in sessioni successive
  • Stampare, firmare (a cura del legale rappresentante) e scannerizzare la dichiarazione sull’onore
  • Invia la webform online entro la data di scadenza prevista

Per maggiori dettagli su tutte le procedure, consulta la sezione generale del sito Come fare domanda

Come viene valutata la candidatura

Con i fondi a disposizione, generalmente l’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire non riesce a finanziare tutte le candidature e la selezione è molto serrata.
È quindi importante tenere presenti i criteri qualitativi con i quali verrà valutato il progetto.

Superata la valutazione formale, la candidatura viene valutata da un team di esperti esterni all’Agenzia, sulla base dei seguenti criteri:

  • Rilevanza (massimo 30 punti)
  • Qualità dell’elaborazione e attuazione del progetto (massimo 40 punti)
  • Qualità delle azioni di follow-up (massimo 30 punti)

Per la selezione è necessario ottenere un punteggio minimo di 60 punti e almeno la metà dei punti disponibili in ciascuno dei tre criteri di qualità.

Si consiglia di lavorare a un progetto di qualità e di prendere visione dei criteri e delle specifiche indicate per ognuno, nella Guida al programma.

Può essere utile consultare la Guida per gli esperti valutatori

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