FAQ – KA2

Alessandra Ceccherelli

In questa pagina trovate le Faq relative all’invito a presentare proposte per il 2017

Le FAQ vi aiuteranno ad orientarvi per la presentazione di una proposta di Partenariati Strategici in ambito VET dalla progettazione all’inoltro della candidatura. Per ulteriori approfondimenti potete contattare l’assistenza tecnica dedicata alla Formazione.

È possibile ricevere assistenza tecnica alla progettazione di una candidatura di Mobilità VET?

Sì. Per accedere ai servizi di informazione e assistenza tecnica alla progettazione delle candidature, è possibile contattare l’Agenzia nazionale:

  • telefonicamente, dal lunedì al venerdì, al numero: +39 06 85 44 78 08 nel seguente orario: 9.30 -13.00
  • via e-mail: utilizzando l’indirizzo di posta elettronica: erasmusplu@inapp.org;
  • inviando un fax al numero: +39 85 44 70 11;
  • de visu: presso gli uffici dell’Agenzia nazionale siti in Roma in Corso d’Italia 33, previo appuntamento.

 È possibile sapere quali progetti di Partenariato Strategico siano stati ammessi a finanziamento nelle precedenti Call?

Sì. Dettagli sui progetti ammessi a finanziamento in Italia e nel resto dei Paesi del Programma nell’ambito delle precedenti Call sono disponibili sulla Erasmus+ Project Results Platform all’indirizzo web http://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/projects/. All’interno della Piattaforma sono disponibili anche i risultati del Programma Lifelong Learning 2007-2013.

L’Agenzia Nazionale ha, inoltre, realizzato specifici approfondimenti tematici – Compendium, database, ecc. – contenenti le principali informazioni relative a tutti i progetti ammessi a finanziamento e alle migliori buone pratiche. Tale documentazione è scaricabile dal sito web http://www.erasmusplus.it/ o consultabile presso gli uffici dell’Agenzia Nazionale.

 Qual è l’obiettivo di un Partenariato Strategico?

L’obiettivo generale di un Partenariato Strategico è quello di offrire l’opportunità agli organismi attivi nel campo dell’istruzione, formazione e gioventù, così come alle imprese, alle autorità pubbliche, alle organizzazioni della società civile attive in differenti settori socio-economici di cooperare al fine di favorire lo sviluppo, il trasferimento e/o l’implementazione di pratiche innovative a livello organizzativo, locale, regionale, nazionale o europeo. Mediante quest’ampia e flessibile gamma di attività, si vuole favorire lo sviluppo e la modernizzazione degli organismi coinvolti nonché delle politiche a livello europeo, nazionale e regionale.

Quali sono le attività che possono essere realizzate con un Partenariato Strategico?

Con un Partenariato Strategico è possibile realizzare un ampio numero di attività, quali, ad esempio:

  • rafforzamento della cooperazione e del networking tra organismi;
  • sperimentazione e/o implementazione di pratiche innovative nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù;
  • supporto al riconoscimento e alla validazione delle conoscenze, abilità e competenze acquisite attraverso esperienze di apprendimento formale, non-formale e informale;
  • cooperazione tra Autorità regionali per promuovere lo sviluppo dei sistemi di istruzione, formazione e gioventù e la loro integrazione in azioni di sviluppo locale e regionale;
  • sostegno dei learner con disabilità/bisogni speciali per completare il loro ciclo educativo e facilitarne la transizione nel mercato del lavoro, ad esempio, anche attraverso la lotta alla segregazione e alla discriminazione nell’ambito dell’istruzione;
  • preparazione e valorizzazione dei professionisti dell’istruzione e della formazione sulle sfide connesse all’uguaglianza, diversità e inclusione nei contesti di apprendimento;
  • promozione dell’integrazione dei rifugiati, dei richiedenti asilo e dei nuovi migranti e attività finalizzate ad aumentare la consapevolezza sulla crisi dei rifugiati in Europa;
  • realizzazione di iniziative transnazionali a supporto delle capacità imprenditoriali, per incoraggiare la cittadinanza attiva e l’imprenditorialità (inclusa l’imprenditorialità sociale).

I Partenariati Strategici possono organizzare anche attività di formazione, insegnamento o apprendimento degli individui, mediante la mobilità transnazionale, purché queste apportino evidente valore aggiunto al raggiungimento degli obiettivi e dei risultati progettuali.

A quanto ammonta il finanziamento che posso ricevere dal Programma per ogni singolo progetto?

Il finanziamento varia in funzione della durata del progetto e dei costi previsti per la realizzazione delle attività:

Ad esempio:

Un progetto di 12 mesi non potrà ottenere un finanziamento superiore a € 150.000

Un progetto di 24mesi non potrà ottenere un finanziamento superiore a € 300.000

Un progetto di 12 mesi non potrà ottenere un finanziamento superiore a € 450.000

È utile evidenziare che un’eventuale proroga alla durata del progetto ottenuta nel corso di sviluppo delle attività non potrà comportare un conseguente aumento del finanziamento.

Quali sono le voci di costo che caratterizzano il budget di un Partenariato Strategico?

Il budget del progetto si caratterizza per le seguenti voci di costo:

  1. Gestione e attuazione del progetto
  2. Riunioni transnazionali di progetto
  3. Costi eccezionali
  4. Supporto ai bisogni speciali
  5. Prodotti intellettuali
  6. Eventi moltiplicatori
  7. Attività di apprendimento, insegnamento e formazione transnazionale:
  • viaggio
  • integrazione per trasferte nazionali costose
  • supporto individuale
  • costi eccezionali

Tutte le voci di costo sono basate su costi unitari?

No. Le spese relative ai “Costi eccezionali” e al “Supporto a bisogni speciali” sono basate sui costi reali. Per la prima verrà riconosciuta solo quota parte del totale speso (75% dei costi ammissibili di questa voce di spesa fino ad un massimo di 50.000€), mentre la seconda verrà riconosciuta integralmente (100% dei costi eleggibili).

Chi può presentare una candidatura per un Partenariato Strategico?

Un Partenariato Strategico è aperto a ogni tipo di organismo appartenente a uno dei Paesi del Programma, attivo nel campo dell’istruzione, della formazione e della gioventù o altri settori socio-economici, così come alle organizzazioni che portano avanti attività trasversali in differenti settori, quali, ad esempio:

  • Istituti di istruzione superiore
  • Scuole, Istituti, centri educativi
  • Organismi senza scopo di lucro, organismi di volontariato, ONG
  • PMI, grandi imprese, pubbliche o private (incluse le imprese sociali)
  • Organismi pubblici a livello locale, regionale, nazionale
  • Fondazioni
  • Centri di formazione interaziendali
  • Associazioni culturali, biblioteche, musei
  • Parti sociali e altri rappresentanti del mondo del lavoro, comprese le camere di commercio, l’industria, artigianato/associazioni professionali e sindacati
  • Organismi che forniscono servizi di orientamento, consulenza e informazione
  • Centri di ricerca
  • Organismi di certificazione delle conoscenze, abilità e competenze acquisite attraverso l’apprendimento non formale e informale.

 

Per partecipare ai Partenariati Strategici VET, le università devono essere in possesso della carta Erasmus (ECHE)?

No. Nei Partenariati strategici VET le università possono partecipare ai progetti sia in qualità di applicant che di partner anche se non sono in possesso della Carta Erasmus.

Nella costruzione di un progetto di Partenariato Strategico VET, ci sono aspetti che devono essere osservati nella composizione della struttura della partnership?

In generale, un Partenariato Strategico dovrebbe coinvolgere, nel rispetto degli obiettivi progettuali, organismi partner, pubblici o privati, appropriati e diversificati al fine di trarre il massimo beneficio dalle diverse esperienze, dai profili e dalle competenze specifiche possedute da ogni singolo organismo, ciò al fine di produrre risultati progettuali  più appropriati possibili.

Posso essere promotore o partner di una candidatura di Partenariato Strategico anche se la mia organizzazione si è costituita recentemente?

Sì. Anche gli organismi di recente costituzione possono partecipare ai progetti sia in qualità di applicant (comprovando con i documenti richiesti la recente costituzione e, quindi, giustificando l’assenza della copia del bilancio ufficiale dell’ultimo esercizio chiuso) che come partner del progetto.

Può un singolo individuo presentare una candidatura per un Partenariato Strategico?

No. Le persone fisiche non possono ottenere una sovvenzione per un Partenariato Strategico.

È possibile essere applicant di più candidature o essere partner e applicant in diverse candidature?

Sì. Non esistono limiti in tal senso. L’unica regola da osservare è che uno stesso partenariato può presentare soltanto una candidatura e soltanto a un’Agenzia Nazionale.

Esiste un numero minimo di organismi partner e di Paesi che devo coinvolgere in un progetto?

Sì. Ogni progetto deve prevedere il coinvolgimento di almeno tre organismi appartenenti a tre diversi Paesi del Programma.

Esiste un numero massimo di organismi e di Paesi che posso coinvolgere in un Partenariato Strategico VET?

No, non è previsto alcun limite in tal senso. È previsto un tetto massimo per il calcolo della disponibilità finanziaria  nella voce di costo “Gestione e implementazione”.

Cosa è il sistema ECVET?

LEuropean Credit system for Vocational Education and Training (ECVET) è un quadro di riferimento metodologico, finalizzato ad agevolare il trasferimento dei crediti per i risultati dell’apprendimento da un sistema di qualificazioni ad un altro o da un percorso di apprendimento ad un altro. Il quadro include principi e specifiche tecniche, ovvero: un approccio basato su unità di risultati dell’apprendimento (ciascuna unità dovrebbe essere costituita in termini di conoscenze, abilità e competenze e contenere alcuni elementi descrittivi minimi); la costituzione di reti tra le autorità competenti per il rilascio delle qualificazioni o il riconoscimento di parte dei percorsi di apprendimento e la formalizzazione tra di essi di Memorandum d’intesa, la stipula di un Learning Agreement tra le diverse autorità coinvolte ed il discente; la previsione di un sistema di punteggi (con relativi criteri di massima per l’assegnazione) associati a ciascuna unità ed alla qualificazione nel suo complesso.

Quale formulario devo utilizzare per presentare una candidatura per un Partenariato Strategico in ambito VET?

Il formulario di candidatura da utilizzare per la scadenza del 29 marzo 2017 è l’Application Form per la Call 2017 KA2 – Cooperation for Innovation and the Exchange of Good Practices KA202 – Strategic Partnerships for Vocational Educational and Training (versione in vigore).

È stato realizzato solo in versione elettronica (e-Form).

Come devo compilare il formulario di candidatura?

Il formulario va compilato per intero in versione elettronica. La sezione “Declaration of Honour” dell’e-Form deve essere stampata, compilata a mano e allegata alla candidatura (in versione file) al momento della submission on line.

In quale lingua devo compilare il formulario di candidatura?

Il formulario può essere redatto in lingua italiana o in una delle lingue dei Paesi del Programma. Rimane obbligatorio l’uso della lingua inglese nella sezione “Project Summary” del formulario dove viene chiaramente specificato “Please provide a translation in English”. In ogni caso la scelta di utilizzare una lingua veicolare (inglese, francese, ecc.) diversa dall’italiano richiede un elevato livello di conoscenza della lingua prescelta.

È necessario che ogni organismo coinvolto nel progetto richieda un PIC (Participant Identification Code)?

Sì, tutti gli organismi coinvolti nel progetto devono effettuare la registrazione nell’URF (Unique Registration Facility) nel Participant Portal della Commissione Europea e ottenere un PIC, codice unico identificativo di nove cifre; poiché il PIC identifica l’organismo è necessaria una sola registrazione per ogni organismo candidato.

Se gli organismi coinvolti sono già in possesso di un PIC, devono richiederne uno nuovo?

No, devono utilizzare quello già ottenuto per le Call precedenti, se non risulta invalidato.

La candidatura deve essere inoltrata solo on line?

Si, l’invio cartaceo del formulario non è previsto; fa fede infatti solo quello elettronico, inoltrato entro il 29 marzo 2017 alle ore 12.00 (ora italiana). La Dichiarazione sull’onore (Declaration of Honour) deve essere stampata prima dell’invio del formulario, compilata, timbrata, firmata dal Legale rappresentante dell’organismo proponente, scannerizzata, allegata al formulario e inviata con lo stesso. Le domande spedite tramite posta, corriere, fax o e-mail non saranno accettate.

Cosa bisogna fare nel caso in cui i file da allegare al formulario superino la dimensione massima stabilita dal sistema?

In questo caso si consiglia di creare file a bassa risoluzione al fine di diminuire la dimensione o accorpare più documenti in unico file.

Cosa si deve fare se per ragioni tecniche l’invio on line entro l’orario della scadenza non è andato a buon fine?

Se si è in grado di dimostrare che il tentativo di invio della candidatura, prima della scadenza ufficiale (29 marzo 2017 alle ore 12.00) non è andato a buon fine per ragioni tecniche, è necessario attenersi scrupolosamente alle indicazioni contenute nelle “Technical guidelines for completing application e-Forms Call 2017” (Versione in vigore) e nella sez. Alternative Submission Procedure dell’e-form stesso:

  1. contattare telefonicamente l’Agenzia Nazionale;
  2. inviare una e-mail all’Agenzia Nazionale entro le due ore successive alla scadenza ufficiale (29 marzo 2017 alle ore 12.00). L’e-mail deve contenere l’e-form completo e qualsiasi file si desideri allegare;
  3. allegare uno snapshot (istantanea) della sezione Submission Summary, attestante l’impossibilità di inviare online il formulario elettronico.

L’Agenzia nazionale esaminerà il caso e provvederà a fornire ulteriori istruzioni.

Per ulteriori approfondimenti  consulta altri strumenti

 


 

Anni precedenti