FAQ – KA2

Alessandra Ceccherelli

In questa pagina trovate le FAQs relative all’invito a presentare proposte per il 2020

Le FAQs vi aiuteranno a orientarvi per la presentazione di una proposta di Partenariati Strategici in ambito VET, dalla progettazione all’inoltro della candidatura. Per ulteriori approfondimenti potete contattare l’assistenza tecnica dedicata alla Formazione

È possibile ricevere assistenza tecnica alla progettazione di una candidatura KA2 Partenariati Strategici VET?

Sì. Per accedere ai servizi di informazione e assistenza tecnica alla progettazione delle candidature, è possibile contattare l’Agenzia nazionale:

telefonicamente, dal lunedì al venerdì, al numero: +39 06 85 44 78 08 nel seguente orario: 9.30 -13.00

via e-mail: utilizzando l’indirizzo di posta elettronica: : erasmusplus@inapp.org;

de visu: presso gli uffici dell’Agenzia nazionale siti in Roma in Corso d’Italia 33, previo appuntamento.

 È possibile sapere quali progetti di Partenariato Strategico sono stati ammessi a finanziamento nelle precedenti Call?

Sì. Dettagli sui progetti ammessi a finanziamento in Italia e nel resto dei Paesi del Programma nell’ambito delle precedenti Call sono disponibili sulla Erasmus+ Project Results Platform (EPRP) all’indirizzo web http://ec.europa.eu/programmes/erasmus-plus/projects/. All’interno della Piattaforma sono disponibili anche i risultati del Programma Lifelong Learning 2007-2013.

L’Agenzia Nazionale ha, inoltre, realizzato specifici approfondimenti tematici – Compendium, database, ecc. – contenenti le principali informazioni relative a tutti i progetti ammessi a finanziamento e alle migliori buone pratiche. Tale documentazione è scaricabile dal sito web http://www.erasmusplus.it/ o consultabile presso gli uffici dell’Agenzia Nazionale.

 Qual è l’obiettivo di un Partenariato Strategico?

L’obiettivo generale di un Partenariato Strategico è offrire l’opportunità agli organismi attivi nel campo dell’istruzione, formazione e gioventù, così come alle imprese, alle autorità pubbliche, alle organizzazioni della società civile attive in differenti settori socio-economici di cooperare al fine di favorire lo sviluppo, il trasferimento e/o l’implementazione di pratiche innovative a livello organizzativo, locale, regionale, nazionale o europeo. Mediante quest’ampia e flessibile gamma di attività, si vuole favorire lo sviluppo e la modernizzazione degli organismi coinvolti nonché delle politiche a livello europeo, nazionale e regionale.

Quali sono le attività che possono essere realizzate con un Partenariato Strategico?

Con un Partenariato Strategico è possibile realizzare un ampio numero di attività, quali, ad esempio:

  • rafforzamento della cooperazione e del networking tra organismi;
  • sperimentazione e/o implementazione di pratiche innovative nel settore dell’istruzione, della formazione e della gioventù;
  • supporto al riconoscimento e alla validazione delle conoscenze, abilità e competenze acquisite attraverso esperienze di apprendimento formale, non-formale e informale;
  • cooperazione tra Autorità regionali per promuovere lo sviluppo dei sistemi di istruzione, formazione e gioventù e la loro integrazione in azioni di sviluppo locale e regionale;
  • sostegno dei learners con disabilità/bisogni speciali per completare il loro ciclo educativo e facilitarne la transizione nel mercato del lavoro, ad esempio, anche attraverso la lotta alla segregazione e alla discriminazione nell’ambito dell’istruzione;
  • preparazione e valorizzazione dei professionisti dell’istruzione e della formazione sulle sfide connesse all’uguaglianza, diversità e inclusione nei contesti di apprendimento;
  • promozione dell’integrazione dei rifugiati, dei richiedenti asilo e dei nuovi migranti e attività finalizzate ad aumentare la consapevolezza sulla crisi dei rifugiati in Europa;
  • realizzazione di iniziative transnazionali a supporto delle capacità imprenditoriali, per incoraggiare la cittadinanza attiva e l’imprenditorialità (inclusa l’imprenditorialità sociale).

 A quanto ammonta il finanziamento che si può ricevere dal Programma per ogni singolo progetto?

Il finanziamento varia in funzione della durata del progetto e dei costi previsti per la realizzazione delle attività.

Ad esempio:

  • un progetto di 12 mesi non potrà ottenere un finanziamento superiore a € 150.000;
  • un progetto di 24 mesi non potrà ottenere un finanziamento superiore a € 300.000;
  • un progetto di 36 mesi non potrà ottenere un finanziamento superiore a € 450.000.

È utile evidenziare che un’eventuale proroga alla durata del progetto ottenuta nel corso di sviluppo delle attività non potrà comportare un conseguente aumento del finanziamento.

 Quali sono le voci di costo che caratterizzano il budget di un Partenariato Strategico?

Il budget del progetto si caratterizza per le seguenti voci di costo:

  1. Gestione e attuazione del progetto
  2. Riunioni transnazionali di progetto
  3. Costi eccezionali
  4. Supporto ai bisogni speciali
  5. Prodotti intellettuali
  6. Eventi moltiplicatori
  7. Attività di apprendimento, insegnamento e formazione transnazionale:
  • viaggio
  • supporto linguistico
  • supporto individuale
  • costi eccezionali

 Tutte le voci di costo sono basate su costi unitari?

No. Le spese relative ai “Costi eccezionali” e al “Supporto a bisogni speciali” sono basate sui costi reali. Per la prima verrà riconosciuta solo quota parte del totale speso (75% dei costi ammissibili di questa voce di spesa fino ad un massimo di 50.000€, esclusi i costi per la garanzia fideiussoria), mentre la seconda verrà riconosciuta integralmente (100% dei costi eleggibili).

Chi può presentare una candidatura per un Partenariato Strategico?

Un Partenariato Strategico è aperto a ogni tipo di organismo appartenente a uno dei Paesi del Programma, attivo nel campo dell’istruzione, della formazione e della gioventù o altri settori socio-economici, così come alle organizzazioni che portano avanti attività trasversali in differenti settori, quali, ad esempio:

  • Istituti di istruzione superiore
  • Scuole, Istituti, centri educativi
  • Organismi senza scopo di lucro, organismi di volontariato, ONG
  • PMI, grandi imprese, pubbliche o private (incluse le imprese sociali)
  • Organismi pubblici a livello locale, regionale, nazionale
  • Fondazioni
  • Centri di formazione interaziendali
  • Associazioni culturali, biblioteche, musei
  • Parti sociali e altri rappresentanti del mondo del lavoro, comprese le camere di commercio, l’industria, artigianato/associazioni professionali e sindacati
  • Organismi che forniscono servizi di orientamento, consulenza e informazione
  • Centri di ricerca
  • Organismi di certificazione delle conoscenze, abilità e competenze acquisite attraverso l’apprendimento non formale e informale.

 Nella costruzione di un progetto di Partenariato Strategico VET, ci sono indicazioni che devono essere osservate nella composizione della struttura della partnership?

In generale, un Partenariato Strategico dovrebbe coinvolgere, nel rispetto di quelli che sono gli obiettivi progettuali, organismi partner, pubblici o privati, appropriati e diversificati al fine di trarre il massimo beneficio dalle diverse esperienze, dai profili e dalle competenze specifiche possedute da ogni singolo organismo, ciò al fine di produrre risultati progettuali più efficaci possibili.

Posso essere promotore o partner di una candidatura di Partenariato Strategico anche se la mia organizzazione si è costituita recentemente?

Sì. Anche gli organismi di recente costituzione possono partecipare ai progetti sia in qualità di applicant (comprovando con i documenti richiesti la recente costituzione e, quindi, giustificando l’assenza della copia del bilancio ufficiale dell’ultimo esercizio chiuso) sia come partner del progetto.

 Può un singolo individuo presentare una candidatura per un Partenariato Strategico?

No. Le persone fisiche non possono ottenere una sovvenzione per un Partenariato Strategico.

 È possibile essere applicant di più candidature o essere partner e applicant in diverse candidature?

Sì. Non esistono limiti in tal senso. L’unica regola da osservare è che uno stesso partenariato può presentare soltanto una candidatura e soltanto a un’Agenzia nazionale.

 Esiste un numero minimo di organismi partner e di Paesi che devo coinvolgere in un progetto?

Sì. Ogni progetto deve prevedere il coinvolgimento di almeno tre organismi appartenenti a tre diversi Paesi del Programma.

 Esiste un numero massimo di organismi e di Paesi che posso coinvolgere in un Partenariato Strategico VET?

No, non è previsto alcun limite in tal senso. È previsto però un tetto massimo per il calcolo della disponibilità finanziaria nella voce di costo “Gestione e implementazione”.

 

Cosa è il sistema ECVET?

L’European Credit system for Vocational Education and Training (ECVET) è un quadro di riferimento metodologico finalizzato ad agevolare il trasferimento dei crediti per i risultati dell’apprendimento da un sistema di qualificazioni ad un altro o da un percorso di apprendimento ad un altro. Il quadro adotta principi e specifiche tecniche, ovvero: un approccio basato su unità di risultati dell’apprendimento (ciascuna unità dovrebbe essere costituita in termini di conoscenze, abilità e competenze e contenere alcuni elementi descrittivi minimi); la costituzione di reti tra le autorità competenti per il rilascio delle qualificazioni o per il riconoscimento di parte dei percorsi di apprendimento; la formalizzazione di protocolli d’intesa; la stipula di un learning agreement tra le diverse autorità coinvolte ed il discente; la previsione di un sistema di punteggi (con relativi criteri di massima per l’assegnazione) associati a ciascuna unità ed alla qualificazione nel suo complesso.

 

Quale formulario bisogna utilizzare per presentare una candidatura per un Partenariato Strategico in ambito VET?

Il formulario di candidatura da utilizzare per la scadenza del 24 marzo 2020 è l’Application Form – Call 2020 – KA2 – Cooperation for Innovation and the Exchange of Good Practices – KA202 – Strategic Partnerships for Vocational Educational and Training.

È stato realizzato solo in versione elettronica (webform).

 Come devo compilare il formulario di candidatura?

Il formulario va compilato per intero in versione elettronica (webform). La “Declaration of Honour” scaribabile nella sezione Annexes del formulario, deve essere stampata prima dell’invio del formulario, compilata, timbrata, firmata dal Legale Rappresentante dell’organismo proponente, scannerizzata e allegata alla candidatura (in versione file) al momento della submission.

 Chi deve apporre la firma sulla Declaration of Honour?

La Declaration of Honour deve recare la firma della persona, appartenente all’applicant, legalmente autorizzata a rappresentare l’organismo nei propri impegni giuridici (firmatario autorizzato).

L’assenza della firma nella Dichiarazione sull’Onore, rende la candidatura non eleggibile.

 Dove posso trovare i Mandates e la Declaration of Honour?

I Mandates e la Declaration of Honour sono disponibili nella sezione ANNEXES del webform (DOWNLOAD MANDATES e DOWNLOAD DECLARATION OF HONOUR).

 In quale lingua dev’essere compilato il formulario di candidatura?

Il formulario di candidatura può essere redatto in lingua italiana o in una delle lingue dei Paesi del Programma. Rimane obbligatorio l’uso della lingua inglese nella sezione “Project Summary” del Web Form dove viene chiaramente specificato “Please provide a translation in English”. In ogni caso la scelta di utilizzare una lingua veicolare (inglese, francese, ecc.) diversa dall’italiano richiede un elevato livello di conoscenza della lingua prescelta. Si suggerisce di realizzare una sintesi qualitativamente apprezzabile poiché, in caso di ammissione a finanziamento della candidatura, la sintesi diviene la vetrina del progetto all’interno dell’Erasmus Project Results Platform (EPRP).

È necessario che ogni organismo coinvolto nel progetto richieda un OID (Organisation ID)?

Sì, tutti gli organismi coinvolti nel progetto devono effettuare la registrazione nella Piattaforma ORS – Erasmus+ e Corpi europei di solidarietà e ottenere un OID (Organisation ID); poiché l’OID identifica l’organismo è necessaria una sola registrazione per ogni organismo candidato.

 Cosa fare se la mia organizzazione è già in possesso di un PIC?

Se l’organizzazione ha già partecipato a progetti Erasmus+ o Corpi Europei di solidarietà gestite da un’Agenzia Nazionale ed è già in possesso di un PIC, non è necessario registrarsi di nuovo, in quanto l’OID è stato creato in modo automatico e tutte le informazioni contenute nell’URF sono trasmigrate nella nuova piattaforma. Per recuperare l’OID e visualizzare o aggiornare tutte le informazioni sull’organizzazione è sufficiente:

  • accedere alla piattaforma ORS
  • aprire le impostazioni di ricerca avanzata (advanced search)
  • inserire il proprio PIC
La candidatura deve essere inoltrata solo on line?

Si, l’invio cartaceo del formulario non è previsto. Il webform va inoltrato entro il 24 marzo 2020 alle ore 12.00 (ora italiana).

 Cosa bisogna fare nel caso in cui i file da allegare al formulario superino la dimensione massima stabilita dal sistema?

In questo caso si consiglia di creare file a bassa risoluzione al fine di diminuire la dimensione o accorpare più documenti in unico file.

 Cosa si deve fare se per ragioni tecniche l’invio online entro l’orario della scadenza non è andato a buon fine?

Soltanto in caso di documentati problemi tecnici nell’invio del Web Form non riconducibili all’applicant è possibile inviare all’Agenzia nazionale entro due ore dalla scadenza (quindi entro le ore 14.00) un’e-mail a erasmusplus@inapp.org nella quale si attestano i problemi tecnici riscontrati nell’invio della candidatura.

Per quanto riguarda gli allegati all’email si rimanda alla lettura della guida per completare il Web Form (Sezione Late Submission of the application)

https://webgate.ec.europa.eu/fpfis/wikis/display/NAITDOC/Web+Forms+Submitting+an+application

L’Agenzia nazionale raccomanda vivamente di non attendere gli ultimi minuti per effettuare l’invio del webform al fine di evitare spiacevoli sorprese.

Indicazioni per una corretta progettazione KA2 – Partenariati strategici Vet
(Versione 2020 rev. 0 del 7/01/2020)

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