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Il 2018 sarà l’Anno europeo del Patrimonio culturale

Elena Maddalena Educazione adulti, Scuola, Università

È stato lanciato nei giorni scorsi a Milano il tema del prossimo Anno europeo, che sarà dedicato al Patrimonio culturale presente in Europa, con l’obiettivo di sensibilizzare i cittadini alla ricchezza presente sul territorio ma anche alla sua importanza sociale ed economica. Nel corso di tutto il 2018 saranno realizzate migliaia di iniziative ed eventi in tutta Europa, che permetteranno alle persone, in particolare bambini, giovani, comunità locali e chi raramente entra in contatto con la cultura di esplorare la ricca diversità culturale europea.

Il patrimonio culturale è al centro del modello di vita europeo, definisce le identità e le nostre vite quotidiane ed è molto più dei monumenti, i musei e i palazzi storici. E’ qualcosa che ci circonda ogni giorno, sono gli edifici nelle nostre città, i libri che leggiamo, le storie che raccontiamo, ma anche il cibo che mangiamo in compagnia e i film che guardiamo e in cui ci riconosciamo. Si manifesta nelle arti, nei mestieri tradizionali, nella musica e i paesaggi.

Cosa accadrà nel 2018?
Ciascuno Stato membro ha nominato un coordinatore nazionale per attuare l’Anno e coordinare eventi e progetti a livello locale, regionale e nazionale. In Italia il coordinatore sarà il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo. Gli attori chiave del settore culturale e le organizzazioni della società civile sono strettamente coinvolti nelle attività dell’anno. A livello europeo, la Commissione il Parlamento e il Consiglio dell’Unione europea, il Comitato delle regioni e il Comitato economico e sociale europeo organizzeranno eventi e attività. Per il 2018, oltre al budget annuale, è stata stanziata una dotazione aggiuntiva di 8 milioni di euro per il Programma Europa Creativa. Di questi, 5 milioni sono stati destinati alla call Cooperation Projects” per supportare progetti transnazionali relativi alla promozione del patrimonio culturale come risorsa da condividere. Inoltre i progetti nel settore del patrimonio culturale saranno sostenuti anche mediante altri programmi, tra cui Erasmus+Europe for CitizensHorizon 2020, e altri programmi dell’UE.

Hashtag ufficiale: #EuropeForCulture

Alcuni dati

Il patrimonio culturale europeo è anche fonte di crescita economica e occupazione nelle città e nelle regioni ed è determinante per gli scambi dell’Europa con il resto del mondo. Nell’Unione europea 7,8 milioni di posti di lavoro sono indirettamente collegati al patrimonio culturale (ad esempio, turismo, interpretazione e sicurezza). Oltre 300.000 persone sono impiegate nel settore del patrimonio culturale dell’UE e quasi metà (453) dei siti inclusi nella lista del patrimonio mondiale dell’UNESCO si trova nel territorio europeo.

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