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Label europeo delle Lingue 2016: il bando per istruzione e formazione

Valentina Riboldi Educazione adulti, Epale, Formazione, Lingue, Scuola, Università

La diversità linguistica è una delle ricchezze più grandi dell’Europa, da proteggere, da promuovere e da vivere. Per riprendere il motto di Erasmus+, niente cambia la vita e apre la mente come cimentarsi con una nuova lingua, comunicare in una lingua diversa dalla propria, ascoltare le lingue degli altri.

Nell’Unione europea si contano 24 lingue ufficiali (bulgaro, ceco, croato, danese, estone, finlandese, francese, greco, inglese, irlandese, italiano, lettone, lituano, maltese, olandese, polacco, portoghese, rumeno, slovacco, sloveno, spagnolo, svedese, tedesco e ungherese) e oltre 60 lingue autoctone regionali o minoritarie, parlate da circa 40 milioni di persone, fra cui il catalano, il basco, il frisone, le lingue sami, il gallese e lo yiddish.

La Commissione Europea, di concerto con gli Stati Membri, dedica specifica attenzione al multilinguismo attraverso le diverse azioni in cui si declina il Programma Erasmus+,  e anche attraverso un’iniziativa specifica volta a stimolare l’utilizzo e la valorizzazione dei risultati di eccellenza nel multilinguismo e a promuovere l’interesse pubblico nell’apprendimento delle lingue: il LABEL EUROPEO DELLE LINGUE.

Cos’è il Label europeo delle Lingue

label_europeo_delle_lingue2Il Label europeo delle lingue è un  riconoscimento europeo di qualità attribuito ai progetti capaci di dare un sensibile impulso all’insegnamento delle lingue, mediante innovazioni e pratiche didattiche efficaci. Viene assegnato ai progetti di apprendimento linguistico più innovativi in ogni Paese partecipante. In Italia tale riconoscimento viene conferito ogni due anni.

Il Programma Erasmus+ promuove l’insegnamento e l’apprendimento delle lingue, nonché la diversità linguistica, come una priorità dell’azione comunitaria nel settore istruzione e formazione: è per questo motivo che il Label europeo Lingue si colloca all’interno del Programma Erasmus+ .

Il Label europeo delle Lingue mira a

  • incoraggiare nuove iniziative nel settore dell’insegnamento e dell’apprendimento delle lingue
  • stimolare nuovi metodi didattici
  • far conoscere le lingue regionali e minoritarie

L’iniziativa è coordinata dalla Commissione europea, ma gestita in modo decentrato dagli Stati membri dell’Unione.
In Italia il Label europeo delle Lingue è promosso dal Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali  che si avvalgono delle Agenzie nazionali Erasmus+ di riferimento per i seguenti ambiti di competenza:

  • settori istruzione scolastica e superiore ed educazione degli adulti: Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE
  • settore formazione professionale: Agenzia nazionale Erasmus+ ISFOL

Giurie nazionali – formate da rappresentanti degli Istituti di lingua e cultura in Italia, delle Associazioni di insegnanti di lingue e delle Ambasciate, unitamente a esperti interni delle Agenzie Erasmus+ decideranno a quali progetti assegnare il Label sulla base di diversi criteri, alcuni dei quali sono stati stabiliti a livello europeo.

 

Le priorità europee per l’edizione 2016

LanguagesforlifeLe priorità tematiche stabilite dalla Commissione europea per il Label europeo delle lingue 2016-2017 portano in luce il ruolo delle lingue per favorire l’integrazione e lo sviluppo di contesti sociali basati sulla comprensione interculturale, in linea con gli obiettivi enunciati dai Ministri dell’Istruzione nella Dichiarazione di Parigi. Due punti fondamentali:

  1. Le scuole e le classi multilingui: accogliere la diversità nelle scuole
    Questa priorità è imperniata sul settore dell’istruzione scolastica formale, con un’attenzione anche per il multilinguismo e l’apprendimento delle lingue negli istituti d’istruzione e formazione professionale.
    Potrebbero essere premiati con il Label progetti che identificano le buone pratiche maturate in scuole/ classi multilingui che valorizzano la diversità e il dialogo interculturale e incoraggiano il multilinguismo, in cui la diversità linguistica diventa risorsa per l’apprendimento delle lingue e in cui si promuovono appositi programmi di sviluppo professionale degli insegnanti.
    Un’attenzione particolare potrebbe essere riservata alle misure a sostegno dei bambini che non padroneggiano la lingua d’insegnamento affinché possano realizzare le loro potenzialità nella scuola.
  2. Una società aperta alle lingue – l’apprendimento informale delle lingue
    Una società aperta alle lingue è un contesto sociale in cui se ne incoraggia l’apprendimento  e si promuovono la comprensione interculturale e il multilinguismo. Ogni collettività può aprirsi maggiormente alle lingue facendo un miglior uso delle opportunità di comprenderle e leggerle.  Molte le strade per arrivare a questo risultato: valorizzare le competenze dei cittadini plurilingue, incoraggiare gli scambi di studenti ecc., usare i sottotitoli nei film e in televisione, far leva sui media per esporre i cittadini ad altre lingue e culture, promuovere i progetti di apprendimento intergenerazionale, progetti turistici, progetti transfrontalieri, ecc., usare modalità di apprendimento informale, come l’apprendimento in famiglia, l’apprendimento intergenerazionale o nella collettività.

Come partecipare. Scadenza 26 settembre

Se hai ideato e realizzato un progetto innovativo, capace di dare un sensibile impulso all’insegnamento delle lingue, mediante innovazioni e pratiche didattiche efficaci invia la tua candidatura per il più importante Riconoscimento europeo dedicato alle lingue!

Per partecipare al Label Europeo delle Lingue è necessario:

  • Identificare il settore di riferimento tra Istruzione e Formazione
    SETTORE ISTRUZIONE per progetti finalizzati all’insegnamento e all’apprendimento linguistico a fini didattici
    – istruzione scolastica –  istruzione superiore – educazione degli adulti
    SETTORE FORMAZIONE PROFESSIONALE per progetti finalizzati all’insegnamento e apprendimento linguistico a fini professionalizzanti
  • Consultare il relativo bando di selezione 2016 (pubblicato in data 26/07/2016)
  • Compilare il modulo di candidatura su supporto informatico entro il 26 settembre 2016
  • Inviare il modulo di candidatura per posta, sia in versione cartacea che elettronica (salvando il file del formulario compilato nel formato originale – versione Word – su CD-Rom/Pendrive e allegandolo al plico contenente la versione cartacea dello stesso) debitamente firmato dal Rappresentante legale dell’Istituto o dell’organizzazione candidata  insieme a eventuali prodotti o risultati all’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire o Isfol a seconda del settore pertinente.

La scadenza è unica e non è stata scelta a caso! il 26 settembre 2016, Giornata europea delle lingue

criteri di selezione sono indicati nei due bandi

In entrambi i settori possono essere candidati al Label Europeo delle Lingue progetti già ultimati o in fase conclusiva di realizzazione riguardanti insegnamento e apprendimento linguistico.

Scarica il documento con le Priorità tematiche europee 2016-2017

ISTRUZIONE

Bando Label Istruzione 2016
  (pubblicato in data 26/07/2016)
Modulo Label Istruzione 2016

Contatti: labeleuropeolingue@indire.it
Rebecca Borgianni

 

Inviare il modulo entro il 26 settembre 2016 al seguente indirizzo:

Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE
Via Cesare Lombroso 6/15
50134 Firenze
Scrivere sulla busta la dicitura: Selezione Label europeo delle Lingue 2016

Priorità tematiche nazionali ( in dettaglio all’interno del Bando)

  • Lingue per l’accoglienza e l’integrazione
  • Lingue per la mobilità virtuale e fisica
FORMAZIONE PROFESSIONALE

Bando_Label_Formazione_2016  (pubblicato in data 26/07/2016)
Modulo Label Formazione 2016
Guida compilazione formulario Label 2016_Settore Formazione
Contatti: label@isfol.it
Tel. 06/85447808 Agenzia nazionale Erasmus+ ISFOL

Inviare il modulo entro il 26 settembre 2016 al seguente indirizzo:

ISFOL – Agenzia Nazionale Erasmus+
Corso d’Italia, 33
00198 – Roma
Scrivere sulla busta la dicitura: Selezione Label europeo delle Lingue 2016

Per l’invio tramite PEC si veda quanto specificato nella sezione “11. SCADENZA” del Bando di Selezione 2016 – settore Formazione professionale.

Priorità tematiche nazionali ( in dettaglio all’interno del Bando)

  • Processi d’inclusione sociale e lavorativa delle persone più vulnerabili
  • Occupabilità e mobilità a fini professionalizzanti dei giovani (anche NEET)
  • Percorsi di formazione per i professionisti deputati all’insegnamento delle lingue straniere

Valentina Riboldi, Agenzia nazionale Erasmus+ Indire
con la collaborazione di Michela Volpi, Agenzia nazionale Erasmus+ Isfol