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L’integrazione dei cittadini di Paesi Terzi: il Piano d’azione della Commissione Europea

Laura Agneni Inclusione, VET

In attuazione dell’Agenda europea sulla migrazione, il 7 giugno la Commissione europea ha presentato il suo Piano d’azione per sostenere gli Stati membri nel processo di integrazione di cittadini di Paesi Terzi (Action Plan on the integration of third country nationals), insieme ad una proposta legislativa di riforma delle norme che regolano l’ingresso nell’Unione europea di lavoratori altamente qualificati.

Il piano fornisce agli Stati Membri un quadro politico di riferimento e descrive, allo stesso tempo, come verrà garantito il sostegno che l’UE potrà offrire loro dal punto di vista politico, operativo e finanziario per supportarli nel processo di integrazione dei 20 milioni di cittadini di paesi terzi che risiedono legalmente nell’UE.

Le politiche d’integrazione restano una competenza di tipo nazionale, ma, nel quadro attuale, molti Stati membri si trovano ad affrontare sfide simili fra loro e l’intervento a livello comunitario può offrire un valore aggiunto attraverso il sostegno strutturale e finanziario, il coordinamento delle politiche e delle azioni, nonché il supporto allo scambio di buone pratiche in tema di integrazione.

All’interno del Piano vengono indicate le principali azioni da attuare in aree d’intervento considerate cruciali, tra cui emergono l’l’istruzione, la formazione professionale e l’occupazione, quali strumenti tra i più potenti per favorire l’integrazione.

Si sottolinea la necessità di facilitare l’accesso ai percorsi scolastici e formativi prevedendo, tra le altre azioni, quelle volte a favorire la partecipazione dei bambini alla scuola della prima infanzia, la formazione degli insegnanti, nonché il riconoscimento dei titoli di studio e delle qualifiche. Con particolare riferimento alla VET, la Commissione europea evidenzia come il tempestivo inserimento nella formazione professionale con una forte componente di work-based learning potrebbe rivelarsi particolarmente efficace per alcuni cittadini di paesi terzi al fine di facilitarne l’integrazione nel mercato del lavoro, così come la progressione verso un più alto livello di qualificazione. A tale scopo la Commissione prevede di mobilitare impegno e risorse da iniziative e programmi esistenti, quali ad esempio, Erasmus +, Education and Training 2020, Alleanza europea per apprendistato etc., per promuovere iniziative di apprendimento tra pari e la creazione di partnership per lo scambio di buone pratiche.

Per approfondire: Action_plan_integration_third-country_nationals