Istruzione superiore

Dalla Germania a Salerno: 1 anno di mobilità internazionale Erasmus raccontata da Alina

10/06/2021
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Alina Peutler è una studentessa in economia al primo anno di magistrale presso la EUV – Europa-Universität Viadrina Frankfurt (Oder), in Germania. Alina è una giovane donna intraprendente, entusiasta, con voglia di apprendere, di formarsi, di scoprire, di crescere. Non l’ha fermata neanche la pandemia e, da settembre scorso, si trova a in mobilità all’università degli studi di Salerno, presso il Campus di Fisciano, ospite per un anno di studi Erasmus.
Il clima, la lingua, il cibo, la cultura sono gli elementi che più l’hanno conquistata fino a pensare di voler restare in Italia anziché tornare nel suo Paese al termine della mobilità.
In questa intervista Alina ci racconta perché, nonostante la pandemia, questo sia stato per lei un anno indimenticabile durante il quale, come lei stessa dice “non mi sono mai sentita sola“.

Alina ha partecipato con successo ai due moduli di Accelerator, il corso gratuito di italiano offerto dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ in collaborazione con la Fondazione garagErasmus nell’ambito del progetto congiunto The Plus of Erasmus. I corsi, il primo lo scorso dicembre e l’ultimo a fine marzo 2021, sono stati tenuti, online, dalla Scuola Dante Alighieri di Recanati. La partecipazione è stata altissima e ha registrato piena soddisfazione da parte degli studenti. I due moduli si sono conclusi con un test finale sulle competenze linguistiche acquisite e Alina, insieme al collega Mark Repaszky, hanno registrato il punteggio più alto. La Scuola ha deciso di contribuire a questo successo mettendo a disposizione due settimane di corso intensivo a Recanati per gli studenti vincitori.
Insomma, questa mobilità in pandemia si è rivelata un successo, e Alina ce lo racconta così…

Alina Peutler

D: Dalla Germania a Salerno per una mobilità internazionale Erasmus+ per studio in Economia: raccontaci il valore aggiunto che hai trovato nell’approccio accademico italiano e del Campus di Fisciano in particolare

R: Sono di Ratisbona (in tedesco: Regensburg), che si trova in Baviera, nel sud della Germania. Sto frequentando la mia laurea magistrale a Francoforte sull’Oder nella Università Europea Viadrina, che si trova vicino alla capitale Berlino. Il mio corso di studi si chiama “International Business Studies” e la mia specializzazione è “Information and Operation Management”. È molto collegata alla Logistica e all’Informatica, perciò il campus di Salerno è perfetto per me. In Italia seguo le lezioni del corso di studi Business Innovation and Informatics, il quale mi offre molti corsi da scegliere.

L’università italiana è abbastanza diversa da quella tedesca. È sicuramente molto più scolastica, con compiti, lavori in gruppo, partecipazione degli studenti etc. Ma la differenza più grande sono gli esami orali, in Germania non ci sono. In generale studiare in un altro paese mi ha permesso di conoscere come funziona l’università fuori della Germania, mi è servito tantissimo per ampliare il mio orizzonte. Anche per la mia vita lavorale più tardi sicuramente mi servirà: ho capito che ogni paese regola alla sua maniera non soltanto nell’ambito degli studi, ma sicuramente anche nell’ambito lavorativo. Aver conosciuto la cultura italiana mi permette di capire meglio come pensano gli italiani. Nel mio caso personale questo è abbastanza importante, perché vorrei rimanere in Italia nel caso in cui trovo un lavoro che mi piaccia.

D: Il tuo periodo di mobilità è di ben 12 mesi, in piena emergenza pandemica: cosa ti ha spinto a partire comunque in Erasmus? Sei contenta della scelta fatta e perché?

Visita a Matera

R: La verità è che la mia unica paura era di non poter partire in Erasmus per la chiusura dell’università. Infatti, prima di partire non ho mai indugiato se partire o no. Sono sempre stata convinta di voler andare in Italia, anche nei tempi di pandemia. L’Italia, o in generale l’Europa è un posto molto sicuro, e anche vicino alla mia casa, quindi avrei potuto sempre ritornare in Germania se avessi voluto (ma non volevo mai ritornare!).

Dopo di aver vissuto per dieci mesi a Salerno posso dire convintissima che non mi pento per niente della mia scelta fatta! Mentre i miei amici in Germania si lamentavano durante il lockdown invernale, io ero felice di poter uscire almeno in spiaggia e godere il bel tempo e il mare. Sto vivendo in un appartamento bellissimo con dei coinquilini che sono diventati veri amici. Non mi sono mai sentita in pericolo o da sola, non mi sono mai sentita annoiata o triste, ho conosciuto tante persone gentilissime, ho fatto amicizie nuove con gente di tanti paesi diversi, ho imparato una nuova lingua da zero, mi sono addirittura innamorata del mio fidanzato che ho conosciuto all’università a Salerno! Per me, l’anno 2020/21 è stato bellissimo!

The Plus of Erasmus

D: Hai partecipato a The Plus of Erasmus seguendo Accelerator, il corso di italiano per studenti Erasmus incoming: come lo hai trovato e cosa pensi di questa iniziativa?

R: Ho conosciuto Accelerator grazie all’International Office della università di Salerno. Mi ha veramente stupito positivamente! Tutti gli insegnanti sono stati bravissimi, tutto il corso era molto interessante e ho imparato tante cose nuove. Soprattutto la parte culturale mi ha aiutato. In soli pochi giorni (ma molto intensi!) ho potuto imparare molto sull’Italia. La cosa migliore è che non mi sono mai annoiata, il corso era molto divertente e il tempo volava. Sono molto contenta di aver avuto la possibilità di partecipare. Lo raccomando al 100%!

D: Erasmus consente sicuramente l’acquisizione di competenze linguistiche ma non solo: soft skills, rete sociale e rete professionale sono solo alcuni degli elementi arricchenti. Tu ti senti cambiata? Il tuo sentimento di cittadinanza europea è stato accresciuto?

R: Sono sicura di essere cambiata. Penso che ogni viaggio abbia la capacità di cambiarci, ma nel senso positivo. Tutte le esperienze fatte, le persone conosciute, le cose imparate influenzano la nostra personalità.

Quando ritornerò in Germania non sarò la stessa di prima, ma più intelligente, più indipendente, più forte, più aperta alle sfide della vita. Secondo me, ogni studente dovrebbe fare almeno un Erasmus! Ti cambia la vita!

Oktoberfest a Salerno

D: Raccontaci un episodio simpatico di questo tuo anno salernitano, in casa con nuovi amici, cibi da scoprire, modi di dire e di fare differenti.

R: Se vieni da un paese come la Germania, ti imbatti rapidamente nelle differenze culturali, soprattutto nel sud Italia. All’inizio dell’Erasmus, quando facevo dei viaggi con i miei amici italiani ho dovuto aspettarli minimo un’ora, fino a due ore prima perché arrivarono in ritardo. Adesso i miei amici sanno già che a me devono dire un altro orario (e io so che devo arrivare in ritardo sempre), così arriviamo più o meno alla stessa ora!

Una delle mie giornate preferite è stata quando ho organizzato una colazione tradizionale Oktoberfest per i miei amici italiani. La mia famiglia mi ha inviato tante cose dalla Germania per poter farlo: la birra e il cibo bavarese, il mio costume regionale, la bandiera bavarese e pure l’addobbo tipico. Ancora oggi parliamo di come abbiamo ballato e goduto il tempo insieme. Ho l’impressione che per gli italiani sia uno scandalo non mangiare una colazione dolce come il cornetto o i biscotti con caffè – perciò io gli volevo far assaggiare la colazione tipica che si fa in baviera: mangiamo le salsicce con senape, brezel e la birra! È stato un successo competo!

D: Se chiudi gli occhi e ti proietti nel futuro, dove ti consente di arrivare Erasmus con l’immaginazione?

R: Nel mio sogno starò in qualche città italiana, preferibilmente nel sud dell’Italia. Mi piacerebbe lavorare usando tutte le lingue che so parlare perché le lingue sono sempre state la mia passione. Mi posso addirittura immaginare a lavorare nell’ambito internazionale o aiutando agli studenti Erasmus.

Noi te lo auguriamo Alina e estendiamo l’in bocca al lupo a tutti gli studenti Erasmus (e non solo)!


Alessia Ricci
Ufficio comunicazione
Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire