Come fare un buon progetto di mobilità

Valentina Riboldi

Informazioni valide per la partecipazione al Bando 2017

Un buon progetto di mobilità KA1 deve nascere dalle reali esigenze formative della scuola e dello staff e deve essere rilevante rispetto agli obiettivi dell’azione e alle priorità del settore scuola.
Per costruire un progetto di qualità è utile capire come viene valutato sia a livello formale che qualitativo.
Alla sezione Valutazione e esiti sono disponibili le schede di valutazione e la Guida utilizzata dagli esperti valutatori.

Tematiche prioritarie per il 2017
Per il 2017, dato il contesto attuale riguardo a giovani migranti, rifugiati e richiedenti asilo, come riportato nella Guida al Programma, sarà data particolare attenzione a sostenere progetti incentrati sulla formazione degli insegnanti su tematiche quali l’insegnamento a bambini rifugiati, le classi interculturali, l’insegnamento agli alunni nella loro seconda lingua, la tolleranza e la diversità in classe.

Confrontarsi con le esperienze già realizzate
Prima di partire con un nuovo progetto, può essere utile confrontarsi con quanto è stato già realizzato nell’ambito dell’Azione Chiave 1, trarre ispirazione dalle proposte attuate da altre scuole in tutta Europa.
La Piattaforma di disseminazione dei risultati Erasmus+  consente di effettuare ricerche sui progetti in essere e su quelli identificati dalle Agenzie nazionali come buone pratiche. 

 

Consigli utili

Prima di presentare la candidatura, può essere utile creare un team di progetto all’interno dell’istituto scolastico per definire le attività, il personale coinvolto, le modalità di gestione dell’intero progetto in tutte le sue fasi: preparazione, svolgimento delle mobilità e follow-up, nel corso della durata del progetto.

È importante inserire il progetto in un Piano di Sviluppo Europeo della scuola.
Il progetto di mobilità avrà un impatto maggiore sulla qualità dell’insegnamento e dell’apprendimento se adeguatamente integrato nello sviluppo strategico dell’ente.

  • Indicare come le mobilità dello staff si inseriscono in un piano più ampio dell’istituto
  • Le attività di progetto dovrebbero essere rilevanti sia per i singoli che per la scuola nel suo insieme
  • Programmare fin da inizio anno scolastico le mobilità per il personale dell’Istituto: risulterà più facile verificarne la ricaduta
  • Scegliere il tipo attività di formazione in base a ciò che è più funzionale alla scuola: corso, job shadowing, attività di insegnamento
  • Tematica, obiettivi e priorità dell’azione
  • Preparazione all’attività di formazione
  • Valore aggiunto europeo
  • Risultati previsti
  • Impatto atteso sull’Istituto
  • Modalità di valutazione
  • Disseminazione dei risultati

e in particolare per le attività di Job-shadowing e per il Teaching/Training Assignment

  • il Programma giornaliero delle attività
  • l’ Accordo di mobilità

La selezione dei partecipanti alla mobilità è una fase importante del progetto. Vi suggeriamo di:
– informare lo staff delle opportunità Erasmus+
– invitare il personale a comunicare per tempo eventuale interesse
– stabilire criteri chiari, semplici e coerenti, integrati con quelli più generali del progetto di mobilità
– documentare ogni fase del processo di selezione
– creare una commissione di valutazione.

Preparazione dello staff
È utile preparare il personale di segreteria alla gestione del progetto in tutte le sue fasi:
– presentazione della candidatura
– gestione della selezione dei candidati alla mobilità
– comunicazioni con l’Agenzia nazionale
– gestione delle pratiche finanziarie
Inoltre, è importante assicurare a chi partecipa il tempo necessario per prepararsi all’attività di formazione europea.

Nel caso di Job shadowing o di attività di insegnamento

È importante muoversi per tempo per trovare l’istituto ospitante, preparare con il Rappresentante Legale o al Responsabile dell’organizzazione ospitante un programma giornaliero dettagliato e prevedere l’eventuale reciprocità, verificare se l’istituto ospitante ha un calendario diverso da quello italiano per organizzare la partenza in modo ottimale per entrambi gli istituti.

Attenzione alla compilazione del budget!
Anche la coerenza del budget richiesto rispetto al progetto e alle attività previste è oggetto di valutazione.
Vi consigliamo di prestare particolare attenzione a questa parte del progetto, determinante per la realizzazione delle attività (in caso di approvazione). Leggete con attenzione le istruzioni per il finanziamento e, se necessario, contattate il nostro hepdesk finanziario per chiarimenti.

La disseminazione non è l’ultima fase del progetto
La disseminazione è parte del progetto in tutta la sua durata. Insieme alle attività è necessario prevedere un’adeguata strategia di disseminazione in tutte le fasi, dalla candidatura alla condivisione e diffusione dei risultati delle esperienze di formazione e del progetto nel suo complesso.

eTwinning: una risorsa per i progetti Erasmus+

eTwinning è la comunità delle scuole europee. Nell’ambito di un progetto di mobilità KA1 può essere utilizzato prima della redazione del Piano di sviluppo europeo (European Development Plan) per:

  • trovare partner/istituti ospitanti all’estero con cui collaborare anche prima di chiedere un finanziamento, in modo da implementare la qualità e l’impatto del progetto di mobilità
  • preparare lo staff in partenza grazie ad una comunicazione costante con l’istituto ospitante che permetta di saperne di più sul paese e l’istituto stesso, discutere sulle attività da svolgere durante la mobilità, ecc…
  • formare lo staff in partenza attraverso la partecipazione a Learning Events online su temi legati al progetto di mobilità

eTwinning è inoltre uno strumento per la cooperazione tra gli Istituti coinvolti nella mobilità – in entrata e/o in uscita – sia durante che al termine del progetto di mobilità. Potete ad esempio attivare un progetto eTwinning da sviluppare parallelamente a quello di mobilità.