Come fare un buon progetto KA229

Valentina Riboldi

INFORMAZIONI VALIDE PER LA PARTECIPAZIONE AL BANDO 2019

Partire con un progetto di qualità è il primo passo verso la possibilità di ottenere il finanziamento.
Di seguito cerchiamo di evidenziare alcuni aspetti importanti di cui tenere conto e di darvi qualche consiglio utile per facilitare la progettazione.

1. CONOSCERE I DOCUMENTI UFFICIALI DEL PROGRAMMA, per le parti che riguardano i Partenariati strategici per gli scambi tra scuole KA2. Consultare i documenti ufficiali per il 2019: la Guida del Programma, l’Invito a Presentare proposte, le Disposizioni nazionali e i moduli di candidatura (saranno disponibili appena pubblicati dalla Commissione europea)

2. DALL’IDEA AL PROGETTO
Tradurre l’idea progettuale in una pianificazione chiara, coerente, realistica e condivisa con il team di progetto e con tutti i partner, tenendo presente che in molti casi less is more.
Nella preparazione della candidatura tenere presente tutte le fasi del ciclo di vita del progetto: Ideazione -> Pianificazione -> Implementazione -> Monitoraggio e valutazione ->Conclusione del progetto -> Disseminazione e valorizzazione

3. COSTRUIRE UN TEAM DI PROGETTO NELLA SCUOLA
Già in fase di preparazione della candidatura, costituire un team di progetto coordinato dal Dirigente Scolastico all’interno dell’Istituto e possibilmente anche in ogni scuola partner renderà più semplice la distribuzione dei compiti e il coinvolgimento dell’intero istituto. È importante tenere sempre tutti i soggetti informati di quanto si sta facendo per il progetto e condividere le decisioni da prendere.

4. RISPONDERE A OBIETTIVI E PRIORITA’ DEL PROGRAMMA ERASMUS+
Nel definire gli obiettivi del vostro progetto tenere presente gli obiettivi e le priorità del Programma, in particolare quelli del Settore istruzione scolastica, che dovrete anche indicare nel modulo di candidatura (selezionando dal menù a tendina).
Si tratta di obiettivi/priorità fortemente rilevanti anche per le scuole italiane e quindi facilmente riconducibili alle vostre idee progettuali: migliorare la formazione dei docenti, promuovere l’acquisizione delle competenze di base, combattere l’abbandono scolastico, promuovere servizi educativi e di assistenza per la prima Infanzia di qualità, promuovere l’inclusione sociale e le competenze interculturali, promuovere le competenze digitali e l’utilizzo delle TIC nella didattica, promozione del patrimonio culturale europeo come valore sociale ed educativo…
Leggi obiettivi e priorità dei Partenariati Strategici nel Settore Istruzione e Formazione
(da pag.103 della Guida al programma 2019 in italiano)

5. INTEGRARE IL PROGETTO NELLA SCUOLA
Il Partenariato, e le altre attività realizzate nell’ambito di Erasmus+ e della cooperazione internazionale, devono essere integrate nella normale attività scolastica. Le attività del progetto devono essere condivise con gli organi collegiali e portate avanti durante le attività curriculari. Obiettivi e i risultati previsti dal progetto devono essere in sinergia con il PTOF e con gli altri progetti dell’istituto, e possono fare riferimento al Rapporto di autovalutazione e al Piano di miglioramento della scuola.

6. INDIVIDUARE LE ATTIVITA’ E LA MOBILITA’ IN BASE AGLI OBIETTIVI DEL PROGETTO

  • Le attività possono essere portate avanti ciascuno nella propria scuola (es. le attività di studio/ricerca, le attività di laboratorio, il lavoro sul campo), a distanza con i partner (es. scambio di materiale, collaborazione in eTwinning) e a livello di comunità locale (es. conferenze, manifestazioni, presentazioni e seminari).
  • Nell’individuare le mobilità da inserire nel progetto, è bene: tenere presente le varie tipologie di mobilità di breve e lungo termine eprevedere quante persone fare partecipare e con quale scansione temporale.
    Raccomandiamo di prevedere un numero realistico di mobilità, sia dello staff che degli alunni, anche perché ai fini della qualità del progetto e di un reale impatto sulla scuola e sui partecipanti è essenziale che vengano curate al meglio: è importante prevedere una fase di preparazione delle mobilità (preparazione logistica, linguistica, culturale, …) e anche di follow-up (condivisione e elaborazione delle attività e dei risultati, valutazione e riconoscimento, …).

7. ETWINNING: VALORE AGGIUNTO NEI PARTENARIATI TRA SCUOLE
L’utilizzo di eTwinning è fortemente incoraggiato prima durante e dopo alle attività progettuali.

  • La combinazione di mobilità e scambi fisici con la collaborazione virtuale è molto utile in tutte le fasi di vita del progetto e anche al termine delle attività progettuali.
  • Nella candidatura consigliamo di illustrare se il progetto si fonda su progetti eTwinning precedenti o in corso
  • Prevedere di utilizzare la piattaforma eTwinning in combinazione con la mobilità fisica per consentire scambi più frequenti e più ricchi tra alunni e docenti in diversi paesi.
  • eTwinning è un punto di forza anche dal punto di vista della qualità del team del progetto e degli accordi di cooperazione tra partner
  • Coinvolgere scuole eTwinning può creare opportunità migliori di promozione delle buone pratiche e di servizi di tutoraggio sulla piattaforma.

8. COSTRUIRE IL BUDGET CON ATTENZIONE
La costruzione del budget di progetto è una parte fondamentale della candidatura a cui prestare attenzione: ad alcune tipologie di attività corrispondono specifiche voci di budget, illustrate nella sezione Come costruire il budget.

9. SAPERE COME VIENE VALUTATO UN PROGETTO
Per costruire un progetto di qualità è utile capire come viene valutato sia a livello formale che qualitativo.
È necessario esplicitare con chiarezza nel modulo di candidatura le informazioni relative ai criteri di valutazione qualitativa così come descritti nelle Guida per gli esperti valutatori, per fare in modo che l’esperto che valuterà il vostro progetto possa trovare le informazioni rilevanti.
Alla pagina Come viene valutata la candidatura  consulta:

  • i criteri di valutazione (anche a pag. 112 della Guida versione in italiano)
  • la Guida per gli esperti valutatori  

10. PREVEDERE UN PIANO DI DISSEMINAZIONE E VALORIZZAZIONE DEI RISULTATI
Mettere a punto una chiara strategia di disseminazione dei risultati e i prodotti del progetto con altre scuole e altri soggetti del territorio (enti locali, associazioni, aziende…) e riflettere su come fare in modo che quanto è stato realizzato grazie al progetto (risultati tangibili e intangibili) possa essere riutilizzato ed eventualmente messo a sistema nelle scuole nelle loro regolari attività.

11. CURARE LA COMUNICAZIONE CON I PARTNER
Qualche consiglio per facilitare il lavoro di cooperazione con tutti i partner:

  • coinvolgere tutti i partner nelle le decisioni
  • definire insieme ai partner il calendario delle attività e il piano di lavoro
  • condividere la versione definitiva della candidatura e con i partner
  • prevedere una chiara definizione dei ruoli e distribuzione dei compiti tra i partner già in candidatura
  • scambiarsi il calendario scolastico di ciascun partner per confrontare i periodi di vacanza o di intensi impegni scolastici.

12. CONFRONTARSI CON LE ESPERIENZE GIA’ REALIZZATE

Piattaforma-progettiE-La Piattaforma di disseminazione dei risultati Erasmus+  consente di effettuare ricerche sui progetti Erasmus+ già finanziati (in essere o conclusi) e su quelli identificati dalle Agenzie nazionali e dalla Commissione europea come buone pratiche. Confrontarsi con quanto è stato già realizzato nell’ambito dell’Azione Chiave 2 da altre scuole in tutta Europa può servire a trarre ispirazione per il proprio progetto.