Come fare un buon progetto KA229

Valentina Riboldi

INFORMAZIONI VALIDE PER LA PARTECIPAZIONE AL BANDO 2018

Partire con un progetto di qualità è il primo passo verso la possibilità di ottenere il finanziamento.
Di seguito cerchiamo di evidenziare alcuni aspetti importanti di cui tenere conto e di darvi qualche consiglio utile per facilitare la progettazione.

Innanzitutto:

1. CONOSCERE I DOCUMENTI UFFICIALI DEL PROGRAMMA, per le parti che riguardano i Partenariati strategici per gli scambi tra scuole KA2. Consultare i documenti ufficiali per il 2018: la Guida del Programma, l’Invito a Presentare proposte, le Disposizioni nazionali e i moduli di candidatura (saranno disponibili appena pubblicati dalla Commissione europea)

2. SAPERE COME VIENE VALUTATO UN PROGETTO
Per costruire un progetto di qualità è utile capire come viene valutato sia a livello formale che qualitativo. È necessario esplicitare con chiarezza nel modulo di candidatura le informazioni relative ai criteri di valutazione qualitativa così come descritti nelle Guida per gli esperti valutatori, per fare in modo che il valutatore esterno che valuterà il vostro progetto possa trovare le informazioni rilevanti.
Consultare quindi sia i criteri di valutazione (pag. 114 della Call 2018 in inglese) sia la Guida per gli esperti valutatori.

3. CONFRONTARSI CON LE ESPERIENZE GIA’ REALIZZATE

Piattaforma-progettiE-La Piattaforma di disseminazione dei risultati Erasmus+  consente di effettuare ricerche sui progetti Erasmus+ già finanziati (in essere o conclusi) e su quelli identificati dalle Agenzie nazionali e dalla Commissione europea come buone pratiche. Confrontarsi con quanto è stato già realizzato nell’ambito dell’Azione Chiave 2 da altre scuole in tutta Europa può servire a trarre ispirazione per il proprio progetto.

 

4. DALL’IDEA AL PROGETTO
Tradurre l’idea progettuale in una pianificazione chiara, coerente, realistica e condivisa, tenendo presente che in molti casi less is more.

5. INTEGRARE IL PROGETTO NELLA SCUOLA
Il Partenariato, e le altre attività realizzate nell’ambito di Erasmus+ e della cooperazione internazionale, devono essere integrate nella normale attività scolastica. Le attività del progetto devono essere condivise con gli organi collegiali e portate avanti durante le attività curriculari.
È importante che gli obiettivi e i risultati previsti dal progetto siano in sinergia con il PTOF e quindi con gli altri progetti dell’istituto, e che facciano riferimento al Rapporto di autovalutazione e al Piano di miglioramento della scuola.

Inoltre:

  • Nella preparazione della candidatura tenere presente tutte le fasi del ciclo di vita del progetto (Ideazione -> Pianificazione -> Implementazione -> Monitoraggio e valutazione ->Conclusione del progetto -> Disseminazione e valorizzazione)
  • Costituire un team di progetto coordinato dal Dirigente Scolastico all’interno di ogni scuola partner già in fase di preparazione della candidatura renderà più semplice la distribuzione dei compiti e il coinvolgimento dell’intero istituto, anche attraverso il coinvolgimento degli organi collegiali. E’ importante tenere sempre tutti i soggetti informati di quanto si sta facendo per il progetto e condividere le decisioni da prendere.
  • Nel definire gli obiettivi del vostro progetto tenere presente gli obiettivi e le priorità del Programma, in particolare quelli del Settore istruzione scolastica, che dovrete anche indicare nel modulo di candidatura (selezionando dal menù a tendina).
    Si tratta di obiettivi/priorità fortemente rilevanti anche per le scuole italiane e quindi facilmente riconducibili alle vostre idee progettuali: migliorare la formazione dei docenti, promuovere l’acquisizione delle competenze di base, combattere l’abbandono scolastico, promuovere servizi educativi e di assistenza per la prima Infanzia di qualità, promuovere l’inclusione sociale e le competenze interculturali, promuovere le competenze digitali e l’utilizzo delle TIC nella didattica, promozione del patrimonio culturale europeo come valore sociale ed educativo…
    Leggi obiettivi e priorità dei Partenariati Strategici nel Settore Istruzione e Formazione
    (da pag.105 della Guida al programma 2018 in inglese)
  • Individuare le attività e le mobilità in base agli obiettivi e alle priorità del progetto, e ai risultati che si vogliono ottenere.
    Le attività possono essere portate avanti ciascuno nella propria scuola (ad es. le attività di studio/ricerca, le attività di laboratorio, il lavoro sul campo), a distanza con i partner (ad es. scambio di materiale, collaborazione in eTwinning) e a livello di comunità locale (ad es. conferenze, manifestazioni, presentazioni e seminari).
  • Nell’individuare le mobilità da inserire nel progetto, tenere presente le varie tipologie di mobilità di breve e lungo termine e prevedere quante persone fare partecipare e con quale scansione temporale. Raccomandiamo di prevedere un numero realistico di mobilità, sia dello staff che degli alunni, anche perché ai fini della qualità del progetto e di un reale impatto sulla scuola e sui partecipanti è essenziale che vengano curate al meglio: è importante prevedere una fase di preparazione delle mobilità (preparazione logistica, linguistica, culturale, …) e anche di follow-up (condivisione e elaborazione delle attività e dei risultati, valutazione e riconoscimento, …).
  • La costruzione del budget di progetto è una parte fondamentale della candidatura a cui prestare attenzione: ad alcune tipologie di attività corrispondono specifiche voci di budget, illustrate nella sezione Come costruire il budget.
  • Curare con attenzione la comunicazione con i partner: per chiarezza e trasparenza coinvolgere tutti i partner nelle le decisioni, definire insieme ai partner il calendario delle attività e il piano di lavoro, condividere la versione definitiva della candidatura all’interno della scuola e con i partner. Prevedere una chiara definizione dei ruoli e distribuzione dei compiti tra i partner già in candidatura. Molto utile inoltre è scambiarsi il calendario scolastico di ciascun partner per confrontare i periodi di vacanza o di intensi impegni scolastici.
  • Individuare i risultati che si vogliono ottenere e i prodotti finali da realizzare congiuntamente, ponendo attenzione alle modalità di monitoraggio e valutazione di quanto si sta realizzando, sia in itinere che a conclusione del progetto.
  • Prevedere un piano di disseminazione e di valorizzazione dei risultati ottenuti.
    Individuare come disseminare i risultati e i prodotti del progetto con altre scuole e altri soggetti del territorio (enti locali, associazioni, aziende…) e riflettere su come fare in modo che quanto è stato realizzato grazie al progetto (risultati tangibili e intangibili) possa essere riutilizzato ed eventualmente messo a sistema nelle scuole nelle loro regolari attività.
  • eTwinning è la comunità delle scuole europee è può essere un valido supporto anche per un Partenariato per gli scambi tra scuole:
    – come luogo virtuale di collaborazione con i partner per la preparazione della candidatura e per poi lavorare congiuntamente a distanza alle attività di progetto con i partner, coinvolgendo anche gli alunni
    – per lo svolgimento di un progetto eTwinning in parallelo
    – per continuare la collaborazione quando il partenariato giunge al termine
    – per la preparazione della mobilità (per saperne di più sul paese e l’istituto partner, discutere le attività da svolgere, ecc…).
    – per condividere i risultati del progetto con la community e non solo