FAQ (KA2)

Alessandra Ceccherelli

Informazioni valide per la partecipazione al Bando 2017

Tipologie di partenariato e attività

Partenariati strategici per lo scambio di buone pratiche: che differenza c’è tra KA201 e KA219?
Un Partenariato Strategico KA219 può essere composto solo da istituti scolastici: ogni istituto stipula la Convenzione con l’Agenzia nazionale del proprio paese che eroga il finanziamento direttamente alla scuola.
Questo tipo di progetto è chiamato anche “school to school“.
Un Partenariato Strategico KA201 può essere composto anche da altre organizzazioni provenienti da settori diversi. in questo caso è  solo il coordinatore del progetto che stipula la Convenzione con la propria Agenzia nazionale.
Il coordinatore riceve l’intero finanziamento del partenariato e ha il compito di gestirlo e distribuire la parte di budget spettante ad ogni partner.

Quali attività sono possibili all’interno dei partenariati strategici?
È possibile sviluppare pratiche innovative come metodi, curricula, programmi, ICT, risorse per l’apprendimento a distanza, cooperazione con attori diversi: del settore pubblico, del mondo del lavoro e della società civile, networking, scambio di esperienze e buone pratiche e mobilità per formazione, insegnamento, apprendimento se danno valore aggiunto al progetto.

Che differenza c’è tra approccio settoriale e approccio transettoriale?
Un partenariato di tipo settoriale, al di là dei soggetti coinvolti, è incentrato su obiettivi politici, sfide e bisogni di un unico settore specifico (es. istruzione superiore, formazione professionale VET, istruzione scolastica, educazione degli adulti, gioventù). Un partenariato di tipo transettoriale affronta sviluppa e approfondisce obiettivi, sfide e bisogni di più settori del programma contemporaneamente.

Che durata può avere un partenariato strategico?
La durata va da 1 anno fino a un massimo di 3 anni e deve essere scelta nel modulo di candidatura

Il modulo di candidatura

Quale modulo di candidatura scegliere?
Il modulo deve essere scelto in base al settore trattato dal progetto indipendentemente dalle Istituzioni che compongono il partenariato:

Per il settore Scuola, ci sono due diversi moduli eform a seconda della tipologia di progetto

  • Se si tratta di un partenariato su larga scala che prevede Eventi moltiplicatori e Opere d’ingegno, il modulo corretto è  >>KA201 Partenariati strategici Istruzione scolastica
  • Se il partenariato è costituito da Consorzi regionali europei (ex Comenius Regio)>>il modulo corretto è  KA201 Partenariati strategici Istruzione scolastica
  • Se il partenariati è composto da solo scuole, per lo scambio di buone pratiche >>KA219 Partenariati strategici solo tra scuole (for Schools only)

Come si apre un modulo di candidatura?
Nella pagina eForm2017 leggete attentamente le istruzioni prima di scaricare il modulo.
È inoltre disponibile la Guida tecnica alla compilazione dei moduli elettronici, aggiornata al 2017.

Chi deve compilare il modulo di candidatura?
È l’istituto coordinatore che presenta la candidatura per l’intero partenariato, inviando il modulo elettronico alla propria Agenzia nazionale che si occupa della valutazione qualitativa dell’intero progetto.

In quale lingua deve essere compilato il modulo di candidatura?
Il modulo è disponibile solo in inglese ma può essere compilato in una delle lingue ufficiali dei Paesi del Programma Erasmus+.

È possibile presentare candidature per più progetti?
Sì, un istituto può candidarsi per più progetti, sia come coordinatore che come partner, l’importante è che sia in grado di gestire nel modo migliore tutte le proposte progettuali. È fondamentale che i partenariati abbiano obiettivi, attività e prodotti diversi e che siano composti da partner diversi.

Il PIC utilizzato per presentare una candidatura nell’ambito della KA1 può essere utilizzato anche per la KA2?
Il PIC è un codice unico di nove cifre assegnato alla scuola/istituto/organizzazione, valido per tutte le candidature Erasmus+

Quali documenti occorre allegare al Portale del Partecipante URF?
Tutte le istituzioni coinvolte in un partenariato devono inserire in URF

  • Modello di identificazione finanziaria
  • Modello di identificazione legaleI passi da seguire  sono: 1) registrarsi al Portale URF  2)ottenere il PIC 3) allegare i seguenti documenti (Login – My Organisation – Modify – Documents):

Vai alla pagina Registrazione EU LOGIN e URF

Quali documenti devono essere allegati al modulo di candidatura online?
L’istituzione coordinatrice deve allegare: (sezione M. Annexes)

  • il calendario delle attività
  • la Dichiarazione d’onore – declaration of honour del modulo di candidatura (sezione L.), debitamente compilata e con la firma del rappresentante legale scannerizzata
  • Il mandato tra l’istituzione coordinatrice e i partner – mandate, ma solo nel caso di partenariati strategici istruzione scolastica – modulo KA201. Per i partenariati strategici tra sole scuole – modulo KA219 non occorre né compilare né allegare il mandato.

Il ruolo dei partner

Quale è il ruolo dei partner nella gestione di un partenariato strategico?
L’istituto partner deve partecipare attivamente alla stesura del progetto, all’individuazione delle tematiche, degli obiettivi e delle attività programmate e al budget richiesto per raggiungere tali obiettivi. Anche se il modulo di candidatura viene presentato solo dal coordinatore alla propria Agenzia nazionale, il partner deve essere pienamente consapevole di quanto indicato nel modulo.

  • Per i partenariati tra sole scuole (KA219), in caso di approvazione del progetto, l’Istituto partner firma un Accordo finanziario con la propria Agenzia nazionale che provvederà a versare i contributi previsti per tale partner per la realizzazione del progetto.
  • Per gli altri tipi di partenariati (KA201), in caso di approvazione del progetto, attraverso il Mandate allegato al modulo di candidatura, i partner delegano il coordinatore a stipulare l’Accordo finanziario con la propria Agenzia nazionale; sarà quindi il coordinatore a versare ai partner il budget previsto per la realizzazione delle attività approvate. L’Istituto partner, in costante comunicazione col coordinatore e con gli altri partner, deve quindi partecipare alla realizzazione delle attività approvate e finanziate così come programmato nel modulo di candidatura, dovrà redigere i rapporti intermedi richiesti dalla propria Agenzia nazionale, e contribuire a redigere il rapporto finale a conclusione del progetto.

Quanti e quali paesi

Quanti paesi è possibile inserire in un partenariato?
Un partenariato strategico deve essere composto da almeno 3 istituti di 3 paesi diversi tra quelli partecipanti al programma.
Possono essere solo 2 paesi solo nel caso di partenariati composti da sole scuole School to School>Modulo KA219

Possono partecipare più istituti della stessa nazione ad un progetto di partenariato strategico?

Non esistono vincoli particolari in merito. Il partenariato deve risultare equilibrato e non sottovalutare mai la dimensione europea del progetto, anche in vista di una buona valutazione qualitativa.

È ammissibile la partecipazione di paesi di altre parti del mondo?
I paesi non aderenti al programma sono definiti nella Guida PAESI PARTNER
Un’organizzazione di un paese di altre parti del mondo può partecipare in qualità di partner solo se la sua partecipazione apporta un valore aggiunto e rilevante al progetto ed è ben motivata, pena la bocciatura dell’intero partenariato.  Non può essere il coordinatore e non può concorrere a determinare il numero di partner minimo richiesto (almeno 3 istituzioni di 3 paesi partecipanti al programma).
Nei partenariati strategici solo tra scuole (Modulo KA219)  non è ammissibile la partecipazione di istituzioni provenienti da Paesi di altre parti del mondo.

Quali attività dei paesi di altre parti del mondo possono essere ammissibili e finanziabili all’interno di un Partenariato strategico?
Le attività ammissibili e finanziabili sono:
– gestione e implementazione
– incontri di progetto transnazionali da e per i Paesi di altre parti del mondo
– opere d’ingegno
– eventi moltiplicatori
– mobilità di breve termine del personale

La mobilità nei partenariati

Cosa si intende per MOBILITA’di breve durata e mobilità di lunga durata?
All’interno di un partenariato strategico si distinguono due tipologie di mobilità:

  • Mobilità di breve durata: da 5 giorni a 2 mesi
    Le mobilità di breve durata possono essere attività di formazione congiunta per staff, attività di progetto congiunte fra gruppi di alunni (senza limite d’età), mobilità mista (virtuale e fisica) dei discenti.
  • Mobilità di lunga durata: da 2 mesi a 12 mesi
    La mobilità di lunga durata possono essere: attività di insegnamento e incarichi di formazione staff, mobilità per studio degli alunni (almeno 14 anni iscritti regolarmente alla scuola), la reciprocità non è obbligatoria.

Esiste un numero massimo di mobilità finanziabili all’interno di un Partenariato Strategico?Solo per i Partenariati per lo scambio di buone pratiche.
È possibile sovvenzionare fino a un massimo di 100 partecipanti alla mobilità per progetto (accompagnatori inclusi). Se in candidatura viene inserito un numero superiore a 100 non sarà possibile validare il modulo. Sono esclusi da questo gli incontri di progetto (Transnational project meetings) che fanno capo a un’altra voce di budget.
Nessun limite per i Partenariati per l’innovazione.

Alcune definizioni importanti

Che differenza c’è tra un transnational project meeting e una learning teaching training activity all’interno di un Partenarito Strategico?

TRANSNATIONAL PROJECT MEETING – Incontro transnazionale di progetto:  è una riunione tecnica dedicata alla programmazione delle attività e coinvolge una piccola rappresentanza dei membri del partenariato.
LEARNING TEACHING TRAINING ACTIVITY  – Attività di insegnamento/apprendimento e formazione
è una mobilità che può essere di breve e lungo termine per attività di formazione, insegnamento e apprendimento.

Cosa si intende per  OPERA D’INGEGNO?
Un prodotto trasferibili e utilizzabili da terzi, innovativo e sostenibile come per es. nuovi curricula, materiale pedagogico, risorse educative aperte (OER), strumenti informatici, analisi, studi e ricerche, nuovi metodi di apprendimento.

Cosa sono gli EVENTI MOLTIPLICATORI?
Conferenze/seminari/eventi nazionali e transnazionali volti a pubblicizzare, condividere e diffondere le opere d’ingegno realizzate. Prevedono una voce di budget dedicata e sono collegati direttamente alle opere d’ingegno previste nel progetto.

Dove possono essere svolti gli Eventi moltiplicatori?
Gli Eventi moltiplicatori possono essere svolti in uno dei paesi del Partenariato, indipendentemente dalla città di appartenenza dell’organizzazione partner (quindi se il partener francese è di Parigi, l’evento moltiplicatore può essere svolto a Lione).

A proposito di budget

In cosa consiste il TOP UP?
Si tratta di un contributo unitario di €180 per partecipante (inclusi gli accompagnatori) relativo ai trasporti locali che viene richiesto ad esempio per un viaggio A/R per raggiungere l’aeroporto principale e/o una stazione del bus o del treno all’interno del paese di origine e/o per un viaggio A/R per raggiungere una destinazione finale estremamente lontana da un aeroporto principale e/o da una stazione del bus/treno all’interno del paese ospitante.
Per ogni attitività di mobilità transnazionale per formazione, insegnamento, possono essere richiesti al massimo due top up (di 180 euro ciascuno): uno ad integrazione delle spese sostenute per il viaggio nel paese di invio, ed uno ad integrazione delle spese per il viaggio sostenute nel paese di destinazione; possono essere richiesti due top up solo nel caso in cui le spese aggiuntive di viaggio superino i 225 euro sia nel paese di invio che in quello di destinazione.
Questa richiesta di contributo deve essere ben motivata nel modulo di candidatura.

In quale caso si può richiedere il contributo per costi eccezionali?
Il contributo per i costi eccezionali (basato su COSTI REALI legati al subappalto o all’acquisto di beni e servizi) può essere richiesto nel caso in cui per la realizzazione degli obiettivi fondamentali del progetto il partenariato non abbia a disposizione al suo interno le professionalità o i mezzi per raggiungerli. Quindi il subappalto deve essere correlato all’acquisto di beni e servizi che non possono essere forniti direttamente dalle organizzazioni partecipanti per motivi debitamente giustificati (es. attrezzature specifiche o lavoro di esperti). Si sottolinea in generale che i progetti dovrebbero assicurarsi di comprendere le competenze di cui hanno bisogno all’interno del partenariato, anche in considerazione l’impatto organizzativo che il progetto dovrà avere.

I costi relativi al servizio offerto dalle agenzie di Intermediazione sono ammissibili?
L’Agenzia Nazionale non autorizza nessuna associazione a svolgere ruoli di intermediazione.

La verifica della Capacità finanziaria viene effettuata anche sui Partner del progetto?
In base a quanto previsto dal Regolamento Finanziario (N. 966/2012 del Parlamento Europeo e del Consiglio del 25 ottobre 2012) la verifica della capacità finanziaria verrà effettuata solo sugli Enti privati Coordinatori del progetto nel caso in cui ricevano meno del 50% di finanziamenti pubblici e richiedano sovvenzioni superiori a 60.000 euro.

La valutazione del progetto

Chi effettua la valutazione qualitativa del partenariato?
La valutazione qualitativa viene svolta dagli esperti valutatori del paese coordinatore e ed è valida per l’intero partenariato.
Sarà cura del coordinatore informare i partner sull’esito della valutazione e sulle motivazioni di un eventuale respingimento della candidatura.

Quali sono i criteri di valutazione qualitativa?
La valutazione qualitativa si basa su

  • Rilevanza del progetto rispetto agli obiettivi strategici dell’azione e alle priorità settoriali (max 30 punti)
  • Qualità della proposta in termini di progettazione e implementazione (max 20 punti)
  • Qualità del gruppo di lavoro e delle modalità di cooperazione descritte (max 20 punti)
  • Impatto, disseminazione e sostenibilità della proposta (max 30 punti)Il punteggio minimo per la selezione dovrà essere pari a 60 punti e l’obiettivo minimo per un progetto di qualità è quello di ottenere almeno la metà dei punti disponibili in ciascuno dei tre criteri di valutazione.
    Per maggiori dettagli vai alla sezione Valutazione ed esiti