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#IoRestoErasmus – Apprendimento, crescita e innovazione ai tempi del COVID-19: CEIPES si racconta.CEIPES

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In questo difficile momento la comunità Erasmus+ non si è fermata! Associazioni, organizzazioni, scuole, enti, etc. si stanno reinventando con strategie sempre più innovative e utilizzando strumenti d’avanguardia per rimanere in contatto con la grande rete europea e per portare avanti e promuovere gli obiettivi progettuali che erano stati prefissati.
In tale panorama Il CEIPES – Centro Internazionale per la Promozione dell’Educazione e lo Sviluppo (Palermo)  ha affrontato nuove sfide che hanno avuto come sfondo una delle più innovative tecnologie, quella della stampa 3D.

Tra i progetti che il CEIPES ha realizzato, ricordiamo 3D4KIDS ed E3D+VET che hanno coinvolto rispettivamente due scuole e un’associazione di Palermo, l’ICS Monsignor Gagliano di Altavilla Milicia e l’IISS Pio La Torre e inoltre Si.da associazione psicoeducativa che lavora con bambini che hanno disturbi specifici dell’apprendimento, .

  • Il progetto 3D4KIDS mira a promuovere l’uso delle stampanti 3D nelle scuole secondarie di primo grado, questo è un progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Erasmus+, azione chiave 2 (partenariati strategici per l’innovazione e lo scambio di buone pratiche).
  • E3D+VET è sempre un progetto finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del programma Erasmus+, azione chiave 2 (Partenariati strategici per l’innovazione e scambio di buone pratiche) ed ha come obiettivi principali sia la formazione degli insegnanti puntando sull’acquisizione di competenze di modellazione CAD e di stampa 3D in modo tale che queste possano essere implementate durante la didattica tradizionale per migliorare le abilità trasversali educative degli studenti attraverso l’uso della tecnologia di stampa 3D.

Tali progetti hanno avuto una fase importante di test degli strumenti che è stata realizzata in presenza e negli istituti sopramenzionati. Gli insegnanti e gli studenti hanno potuto sperimentare personalmente come progettare e stampare in 3D, il processo di fabbricazione di un oggetto e i vantaggi e i limiti che questa tecnologia può avere ma soprattutto hanno rivalutato il tradizionale processo di insegnamento/apprendimento introducendo esercizi realizzati con oggetti solidi in 3D che migliorano la comprensione, mettendo in gioco la dimensione visuo-percettiva, visuo-spaziale e tattile di un concetto.

Questi due progetti però, hanno visto la loro conclusione nel periodo dell’emergenza COVID-19.

All’inizio dell’emergenza lo staff del CEIPES era molto confuso su come riuscire a portar a termine le ultime attività di implementazione ed inoltre anche dispiaciuto di non poter mostrare ad un pubblico di stakeholder i risultati ottenuti e la loro sostenibilità nel futuro.

Dopo ad una prima fase di sconforto, grazie alle competenze di team building si è riusciti a riorganizzare le attività e a pianificarle in modo diverso e con strumenti digitali che hanno permesso di svolgere l’attività di implementazione nel migliore dei modi. Abbiamo portato a termine i due meeting conclusivi con i partenariati strategici di ogni singolo progetto, mostrando e discutendo i risultati ottenuti nel migliore dei modi.

Con tale esperienza, vogliamo sottolineare che oggigiorno società e tecnologia devono camminare di pari passo, infatti grazie all’utilizzo di strumenti tecnologici e innovativi sarà possibile facilitare l’apprendimento non soltanto in situazioni di emergenza come quella nella quale ci siamo imbattuti ma nel quotidiano.

La trasformazione tecnologica e digitale di scuole, associazioni enti e aziende riteniamo debba essere immediata e avvenire attraverso un processo che comporta cambiamenti sostanziali sia a livello tecnologico che culturale e attraverso una generazione di valore.

Un altro aspetto positivo di tale situazione è stato sicuramente il supporto della rete costituita dai vari partenariati strategici.
In questo modo ancor di più si è andato a valorizzare concetto di comunità che si è creato grazie al programma Erasmus+. Una grande rete europea composta da individui che lavorano sinergicamente per portare a termine gli stessi obiettivi, ovvero: senso di appartenenza all’Europa e crescita degli individui, sia da un punto di vista culturale, sia sociale che tecnologico.

Alessia Di Francesca, Project Manager – Cooperation Innovation and Research Department
CEIPES – Centro Internazionale per la Promozione dell’Educazione e lo Sviluppo



#IoRestoErasmus
 è un progetto dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ Indire per dare voce alle tante storie virtuose che il Programma sostiene anche in questa parentesi anomala per la mobilità internazionale: Buon Erasmus a Tutti!