Buone pratiche
INDIRE
KA2
SCUOLA

Il progetto CASTLE: il gioco degli scacchi come strumento pedagogico nella scuola primaria

CASTLE_cover

Castle_logoIl progetto CASTLE – a Chess curriculum to Advance Students´ Thinking and Learning skills in primary Education  – è un partenariato ERASMUS+ nel settore Istruzione scolastica, coordinato dall’Associazione Alfiere Bianco, in partenariato con organizzazioni, fondazioni, Università e scuole in Spagna e Germania.

CASTLE è nato dall’idea di utilizzare il gioco degli scacchi come strumento pedagogico nella scuola primaria con l’intento di rendere i bambini costantemente protagonisti e progressivamente consapevoli delle proprie competenze senso-motorie, attraverso il gioco e l’uso di un’intelligenza attiva.

Con questo progetto volevamo…
  • Creare un percorso adatto per trasferire agli insegnanti di scuola primaria le competenze tecniche necessarie per effettuare le lezioni di scacchi, programmarle nell’orario scolastico e anche essere in grado formare i colleghi.
  • Fornire tutti gli elementi al mondo della scuola per trasformare la didattica grazie a un uso più attivo dell’intelligenza dei bambini, accompagnati in questo da adeguati strumenti di misurazione degli esiti forniti dall’Università di Torino e dagli Organi Ministeriali in due paesi.
  • Motivazione finale: CASTLE vuole essere un aiuto nel cambiamento delle politiche educative degli Stati, in completa sintonia con la Dichiarazione del Parlamento Europeo del 15/03/2012, che invita all’ introduzione di “Scacchi a Scuola nei sistemi educativi degli Stati Membri del 15/03/2012.
Attività e risultati

Nei tre anni di progetto ci siamo dinamicamente rivolti a 45 insegnanti, con le loro rispettive classi nei tre paesi, e insieme a loro è stato creato un programma di didattica scacchistica per i cinque gradi della scuola primaria:

  • la giocomotricità su scacchiera gigante
    Questa esperienza motoria avviene in uno spazio privilegiato e protetto, la scacchiera, e diventa un’esperienza magica, ponte tra realtà e immaginazione, miscelando gioco e consapevolezza nel rispetto per sé e per l’altro, per conoscere se stessi ed entrare in relazione con gli altri in modo leale, responsabile e cooperativo.
  • l’uso degli scacchi in classe “sul banco”
  • l’attività scacchistica sul WEB con il gioco La casa degli scacchi di Vittorio
    il sito Web multi-lingua Victor’s Chess House per imparare a giocare a scacchi.
    (Gli insegnanti possono richiedere le credenziali gratuite. Contatti: info@alfierebianco.com)

Guarda il video per scoprire qualcosa in più

IMG_20160428_112308

I risultati della sperimentazione sono stati molto positivi: nell’attività di giocomotricità su scacchiera gigante i bambini del gruppo sperimentale hanno migliorato le loro abilità psicomotorie in maggior misura rispetto al gruppo di controllo su tutti gli item rilevati con osservatore esterno, mentre in ambito logico-matematico e meta-cognitivo vi sono stati risultati indubbiamente positivi anche se, rispetto alla giocomotricità, in misura meno costante.

I questionari sottoposti ai docenti sull’impatto del progetto sulla loro professionalizzazione hanno evidenziato completa soddisfazione per le attività del Progetto CASTLE.
Nell’ 88% dei casi, la ricerca effettuata ha messo in luce due aspetti importanti:

  • l’adeguatezza degli insegnanti nel trasferire le competenze acquisite verso i loro colleghi
  • la percezione di un “vantaggio” per gli studenti in termini di clima di classe, collaborazione tra pari, partecipazione e coinvolgimento di tutti gli allievi, anche quelli con difficoltà e nello sviluppo di competenze trasversali
Dal livello locale a quello internazionale: un vero percorso di sostenibilità e valorizzazione

Considerando i circa 200 insegnanti della scuola pubblica che hanno partecipato alle conferenze finali, complessivamente nei tre paesi, possiamo senz’altro definire un primo obiettivo per il futuro: veicolare le buone pratiche di CASTLE anche verso di loro in ambito locale. I primi feedback ricevuti sono stati molto positivi, in tutti e tre i paesi.

L’altro grande settore, coinvolto sin da subito nel progetto, è quello delle Federazioni scacchistiche nazionali nei tre paesi: il Comitato regionale FSI Federazione Scacchistica Italiana in Piemonte, così come quelli analoghi in Spagna e Germania, hanno sin da subito arricchito, grazie a CASTLE, i loro programmi di formazione per gli Istruttori di scacchi.

La partecipazione al progetto della FIDE – Federazione Mondiale degli scacchi,  in qualità di Stakeholder sin dall’inizio, ha incrementato moltissimo l’interesse verso CASTLE a livello internazionale, e per prima la FIDE ha ufficialmente inserito la nostra giocomotricità su scacchiera gigante nel programma mondiale di formazione insegnanti, Early Years Skills Program. 

Partendo dalla constatazione che la più frequente modalità tuttora esistente in Europa per l’avviamento dei progetti “Scacchi a Scuola” avviene tramite il lavoro degli istruttori di scacchi introdotti nelle scuole come esperti esterni, con un costo per le amministrazioni scolastiche non indifferente, con il progetto CASTLE siamo riusciti a suggerire una valida alternativa per affermare l’uso pedagogico del gioco degli scacchi nelle scuole: gli insegnanti sono stati messi in grado di portare le varie attività previste nelle loro classi in modo completamente autonomo, in orario scolastico, intravedendo a fine progetto anche la possibilità che essi stessi possano, in futuro, diventare formatori dei loro colleghi nella scuola.

A11_Trova la casaIn ultima analisi CASTLE vuole essere un aiuto nel cambiamento delle politiche educative degli Stati, in completa sintonia con la Dichiarazione del Parlamento Europeo del 15/03/2012, che invita all’ introduzione di “Scacchi a Scuola” nei sistemi educativi degli Stati Membri, suggerendo un modello di facile impiego, creato appositamente e testato con precisione (oltre 8.000 strumenti di misurazione compilati e analizzati in tre anni), senza costi legati a esperti esterni e che può essere diffuso autonomamente dagli istituti scolastici, al loro interno ma anche verso altre scuole collegate. Possiamo quindi pensare che ci sia la possibilità di diffondere il modello CASTLE in tantissimi stati europei, in futuro, come risorsa finalizzata all’uso pedagogico del gioco degli scacchi e introdotta nei loro rispettivi sistemi educativi.

Progetti per il futuro

Vogliamo crescere tramite la pratica e la progettazione. Stiamo già organizzando corsi di formazione riconosciuti dal MIUR sulla didattica CASTLE (piattaforma SOFIA) e anche in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale del Piemonte.
Stiamo già collaborando come stakeholder a un progetto su Scacchi a scuola dal titolo Champs, già finanziato da Erasmus + in Slovacchia, Inghilterra, Spagna e Portogallo.
Abbiamo aperto il contatto con la realtà Statunitense.
È già in programma nel 2018 una conferenza di presentazione delle ricerche svolte in Europa, presso l’Università di Harvard con la collaborazione del  Dott. Roberto Chiarle, professore e ricercatore di fama mondiale con il quale vorremmo  indagare l’uso terapeutico del gioco degli scacchi, portato in reparto come supporto psicologico e di stimolo positivo verso i pazienti, soprattutto verso i più giovani.

 di Alessandro Dominici 
Presidente dell’Associazione Alfiere Bianco, Coordinatore del progetto in Italia

 


Per approfondire

Contatti:  Alessandro Dominici Presidente dell’Associazione Alfiere Bianco, Coordinatore del progetto in Italia