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Bits and Pieces of Culture: l’esperienza di mobilità virtuale vissuta dall’Istituto Comprensivo A. Gabelli di Misterbianco

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logo del progetto Se nel settembre 2018, all’inizio della nostra meravigliosa avventura Erasmus con il progetto Bits and Pieces of Culture (partenariato per lo scambio tra scuole Azione KA229) qualcuno ci avesse raccontato ciò che sarebbe successo appena due anni dopo, probabilmente avremmo pensato che un tale scenario apocalittico potesse solo esser frutto di una fervida immaginazione o di un brutto scherzo.

Tante volte, durante i sei mesi dedicati alla fase organizzativa, ci eravamo immaginati come sarebbe stato ospitare per la prima volta una mobilità Erasmus, il tipo di impatto interculturale che un’esperienza del genere avrebbe potuto avere sull’intera comunità scolastica e locale, le emozioni che avrebbero provato i nostri partner da cinque paesi d’Europa nel trascorrere con noi, a Misterbianco, una settimana ricca di attività ed eventi programmati nel minimo dettaglio. Purtroppo, però, era tutto vero: a fine febbraio 2020 ci siamo trovati a fare i conti con l’improvvisa necessità di annullare la visita in Italia, a meno di due settimane dalla data stabilita e tanto attesa. L’emergenza coronavirus e le terribili conseguenze di una pandemia mondiale avevano spezzato il nostro sogno, privandoci della straordinaria opportunità di vivere appieno l’esperienza internazionale e ricambiare l’ospitalità ricevuta durante le mobilità in Croazia, Spagna, Polonia e Cipro.

L’incertezza della situazione e la forte delusione per ciò che ci era capitato sul più bello non ci ha però fatto perdere la voglia di andare avanti e di “restare Erasmus*”, a ogni costo, pianificando una visita virtuale in seguito alla proroga semestrale del progetto.

È toccato proprio a noi dell’IC A. Gabelli l’arduo compito di convertire le attività in presenza in attività al 100% online, dovendo ripensare il concetto stesso di “fare Erasmus” pur mantenendo vivi i valori e lo spirito che lo contraddistinguono; tuttavia, questo ci ha aperto la via per la sperimentazione digitale e l’implementazione di pratiche innovative all’interno dello stesso programma Erasmus.

Abbiamo rimodulato le attività in modo da non snaturare gli obiettivi e le finalità originarie del progetto; al contrario, abbiamo sfruttato le potenzialità e gli strumenti del mondo digitale per avvicinarci quanto più possibile al mondo reale, fondendo tra loro le due dimensioni. Da qui è nata la versione 2.0 di Bits and Pieces of Monuments, quarto e penultimo scambio tra gruppi di alunni, ospitato via piattaforma digitale il 2-3-4-9-10 dicembre 2020.

Come referente del progetto per conto del mio Istituto, mi sento di dire che questi sono stati mesi particolarmente complicati ma pensiamo di aver svolto un percorso di crescita umana e professionale insieme ai partner europei. Fino a poche settimane fa non avremmo mai creduto di riuscire a organizzare dal nulla, in così breve tempo, una mobilità virtuale e di ricevere feedback davvero positivi dagli oltre 100 alunni partecipanti, sperimentando un format del tutto inedito.

Vedere così tanti volti sorridenti, anche da dietro a uno schermo, ci ha dato la forza di continuare e ci ha ripagato dei sacrifici fatti per portare avanti il progetto e mostrare il meglio del nostro Paese e del territorio locale, pure da remoto. Visite guidate, attività didattiche, workshop focalizzati sulla cultura italiana e sulle tradizioni locali sono stati adattati alla realtà virtuale con l’utilizzo di vari contenuti e materiali multimediali creati nelle settimane precedenti da docenti e studenti del nostro Erasmus Club.

Così, se da una parte il programma ha previsto diverse attività collaborative a distanza su monumenti, città e siti UNESCO dei paesi partner (tramite piattaforma di videoconferenza, il TwinSpace di eTwinning e svariate app), dall’altra abbiamo pensato di trasformare il consueto tour della città ospitante in una escape room didattica, una sorta di videogame con cui proiettare gli studenti all’interno di un tour immersivo a 360° di Misterbianco; la visita a uno dei siti UNESCO locali ha lasciato il posto a una mappa interattiva alla scoperta dei sette siti UNESCO presenti in Sicilia, suscitando nei partner stupore e ammirazione per le molteplici bellezze artistiche, culturali e paesaggistiche della nostra regione.

“Sono davvero contenta di ciò che abbiamo imparato, ma soprattutto orgogliosa di aver mostrato la mia città ai ragazzi stranieri, anche se virtualmente. Aver contribuito a realizzare le attività con le mie insegnanti mi ha fatto sentire parte del team Erasmus”, racconta Emily, alunna di 2F che ha “prestato” la voce alla guida del tour virtuale.

Inoltre, quotidianamente non sono mancate delle “pillole culturali” locali, con attività coadiuvate dagli stessi protagonisti del progetto, gli alunni della scuola sec. di I° grado del nostro Istituto:

  • performance di canti e danze tipiche siciliane, in apertura e chiusura della mobilità
  • contributi video inediti sul Carnevale di Misterbianco, uniti a un’esibizione di ballo da parte di un gruppo di studenti che hanno indossato i costumi della sfilata delle scuole, edizione 2020
  • uno “showcase” dei principali cibi tradizionali siciliani, per illustrare dal vivo le nostre abitudini alimentari
  • un divertente focus sulla lingua italiana, prima apprendendo le parole e poi ballando insieme sulle note della famosa hit anni ’80 “Gioca Jouer”.

I cinque giorni sono stati caratterizzati da sentimenti misti di gioia, entusiasmo e commozione da parte di docenti e studenti che hanno condiviso l’emozione di tornare a fare Erasmus, come sintonizzati sulla stessa lunghezza d’onda.

Chiara, alunna di 2A, riassume così le emozioni provate riguardo alla sua partecipazione alle attività:

“Quest’esperienza mi ha fatto capire che l’impegno e la cooperazione portano tanta soddisfazione e gratificazione. All’inizio temevo di non farcela ma, grazie anche alle professoresse che ci hanno sempre supportato e incoraggiato, più passavano i giorni e più mi coinvolgeva tutto ciò che facevamo insieme.”

La buona riuscita della mobilità ha rappresentato anche un’iniezione di fiducia per tutta la comunità scolastica. Queste le parole rivolte dalla Dirigente Scolastica, Dott.ssa Adriana Battaglia, a docenti e alunni europei durante il meeting online:

“Riuscire a ospitare una visita virtuale in questo particolare momento storico ha assunto un significato speciale per il nostro Istituto: abbiamo cercato di trasmettere la passione, il calore e l’energia della nostra terra anche a distanza, sperimentando insieme un modo nuovo di fare Erasmus. Soprattutto, abbiamo riscoperto l’entusiasmo di lavorare in sinergia con le altre scuole straniere, condividendo un’esperienza incredibile che ricorderemo a lungo. Spero che tutto ciò abbia contribuito ad aprire le nostre menti e piantare semi di speranza nei nostri cuori, portando avanti valori fondamentali per il programma Erasmus e per l’Unione Europea: interculturalità, sapere, confronto e collaborazione.”

In conclusione, mi auguro che la nostra testimonianza possa essere utile ad altre realtà scolastiche italiane affinché, in un momento critico in cui tutto ciò che stiamo vivendo sembra essere l’antitesi di “Erasmus”, possano comunque intraprendere questa nuova sfida con fiducia, coraggio e resilienza.
Sarà sicuramente diverso, ma comunque unico. Nulla potrà mai sostituire la ricchezza di un tradizionale scambio Erasmus, ma quest’esperienza ci ha permesso di metterci in gioco e introdurre elementi didattici innovativi che potranno essere integrati anche alle mobilità in presenza in nuovi progetti futuri.

Prof.ssa Licia Arcidiacono
Istituto Comprensivo A. Gabelli di Misterbianco (CT)

Facebook: @bitsandpiecesofculture – Instagram: bitsandpiecesofculture – Twitter: @bitsculture
*[ndr]Il riferimento è all’iniziativa #IoRestoErasmus che abbiamo promosso come Agenzia nazionale da marzo a giugno 2020