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SELFIE: il progetto KA1 dell’Istituto Don Milani di Meda (MB), in attesa di dare il via alle mobilità

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L’Istituto Lorenzo Milani di Meda, in Provincia di Monza e Brianza, ha ottenuto nel 2020 il finanziamento Erasmus+ nell’ambito dell’Azione Chiave 1 per il progetto SELFIE – Staff Empowerment and Learning for an Inclusive Education – dedicato alla mobilità del personale docente e non docente dell’istituto. Ce ne parla la Professoressa Mariarosaria Annunziata.

Il nostro progetto Erasmus è inserito nel piano Ptof (piano triennale dell’offerta formativa) e per questo motivo lo arricchisce, incentivandone il processo metodologico: la nostra scuola, infatti, si promuove come punto di riferimento e avanguardia per il territorio brianzolo, che negli ultimi anni ha sentito sempre più forte l’esigenza, sociale e lavorativa, di estendere i propri confini anche di natura mentale.

Nello specifico, il progetto SELFIE risponde ad alcuni punti strategici, quali la formazione continua, lo sviluppo di competenze di cittadinanza europea, l’acquisizione di soft skills (come il lavoro in gruppo, il peer networking e la crescita personale), senza tuttavia trascurare la socializzazione, divenuta particolarmente necessaria nell’ultimo anno, a causa dei limiti legati all’emergenza covid.
Il progetto si articola in corsi strutturati riguardanti tre aree di attuazione: quella metodologica, quella dell’inclusione e, naturalmente, quella dell’internazionalizzazione.

Il progetto è promosso attraverso una serie di incontri a distanza e di iniziative volte alla conoscenza e alla diffusione capillare dei progetti finanziati con fondi EU. Nell’incontro di avvio delle attività, lo scorso mercoledì 3 febbraio, molti docenti del nostro istituto hanno dimostrato interesse e una chiara volontà di aderire alla proposta, accogliendo l’entusiasmo dei colleghi che hanno presentato le proprie esperienze di formazione europea.

Questa formula risponde pienamente allo spirito europeista dell’istituto e della sua dirigente, dott.ssa Maria Alberti, nella convinzione che l’apertura verso altre prospettive e realtà formative possa stimolare e favorire il processo educativo in ottica di integrazione, inclusione e multiculturalismo che fanno della nostra realtà locale uno dei punti chiave dell’innovazione in campo educativo e pedagogico.

Le mobilità del progetto coinvolgono 14 figure di staff specializzato in diverse aree: D.S./amministrativo/docenti, gestione progetti internazionali, inclusione studenti di diversa estrazione culturale,sociale ed economica attraverso corsi strutturati in Irlanda, Malta, Grecia, Macedonia del Nord, Spagna, Islanda, Portogallo, Germania, Repubblica Ceca e Croazia.

I partecipanti alle mobilità coopereranno con colleghi europei (peer work–Networking) per lo scambio di buone pratiche e strategie traslate anche dal confronto con sistemi educativi diversi. Durante i corsi, i partecipanti, si concentreranno sulle competenze, conoscenze e abilità target.

Risultati di progetto attesi: lo staff acquisirà e migliorerà non solo le competenze educative generali, ma anche i vari approcci inclusivi che coinvolgono attivamente alunni di diversi background culturali nel processo educativo. In aggiunta i docenti si concentreranno sulle sfide educative del 21^secolo: acquisire conoscenze e capacità di pianificare e realizzare progetti internazionali, migliorare le capacità di comunicazione e sviluppare la capacità di Networking (Fare rete) con partner internazionali e migliorare le loro competenze in lingue straniere.

Benefici a lungo termine: si prevede un impatto significativo su tutti gli insegnanti coinvolti, nell’approccio didattico e nella mission d’istituto – utilizzando nuovi metodi, cambiando l’ambiente di apprendimento, sviluppando un curriculum inclusivo attraverso metodologie innovative; Gamification, lezioni CLIL e lezione segmentata.

C’è entusiasmo a scuola per queso progetto, e nonostante la fatica in questo momento storico, non vediamo l’ora di dare il via alle mobilità del nostro Erasmus!

Professoressa Mariarosaria Annunziata
Istituto Don Lorenzo Milani di Meda, Monza e Brianza