Buone pratiche
Formazione

Rafforzare l’autonomia delle persone Down con la mobilità di Erasmus+ VET

16196069_1637082989921599_8867992245091803194_n

 Fuga di braccia e cervelli, coordinata dall’Associazione Italiana Persone Down, è una Buona prassi di mobilità transnazionale VET finanziata in Erasmus+ nel 2014.

 Il progetto

Fuga di braccia e cervelli si è proposto di far svolgere un’esperienza di lavoro all’estero nel settore alberghiero a giovani con sindrome di Down in transizione tra la scuola ed il mondo del lavoro. Le persone con sindrome di Down hanno meno opportunità di accedere a tirocini lavorativi e, di conseguenza, hanno meno possibilità di inserirsi nel mondo del lavoro. I giovani con sindrome di Down hanno spesso difficoltà a mettere in pratica le abilità acquisite nei loro percorsi formativi. L’idea del progetto, quindi, è stata quella di dar loro l’opportunità di lavorare all’interno di un contesto nel quale possano sperimentare quello che hanno imparato (competenze professionali insieme a quelle comunicative e sociali). Obiettivo generale del progetto è stato quello di facilitare il passaggio di persone con sindrome di Down verso la vita adulta. I beneficiari si sono, infatti, fatti carico di alcune responsabilità all’interno di un contesto lavorativo gerarchico ed hanno dovuto portare a termine i compiti a loro assegnati sotto la direzione di un manager, con il supporto continuo di supervisori. I partecipanti se la sono, inoltre, dovuta cavare senza il supporto della famiglia e questo ha rappresentato un ulteriore passo avanti nel loro percorso educativo.

 Lo svolgimento

24 giovani con sindrome di Down hanno svolto un tirocinio formativo di tre settimane a Barcellona presso l’Inout Hostel dell’associazione Icaria Initiatives Socials. I giovani, di età compresa tra i 18 e i 28 anni, in transizione tra scuola e mondo del lavoro, provenienti da dodici sezioni dell’associazione del coordinatore, privilegiando la massima distribuzione sul territorio, sono stati accompagnati da 12 professionisti con una lunga esperienza nel campo dell’educazione e della formazione di persone con disabilità intellettiva e con esperienza in progetti di mobilità transnazionale.

 Le ricadute

Fuga di braccia e cervelli ha rafforzato l’autonomia dei 24 giovani con sindrome di Down coinvolti nel tirocini, arricchendo il loro curriculum vitae grazie ad un’esperienza di lavoro all’estero. Ciò potrebbe anche contribuire, al termine del tirocinio, a favorire un loro inserimento nel mondo del lavoro.