L’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE ha scelto DIDACTA per organizzare un incontro che ha riunito per la prima volta Reti diverse, con l’obiettivo di promuovere sinergie sui territori e di esplorare possibili collaborazioni in ambito educativo sul tema della partecipazione civica e dei valori dell’Unione europea.
Il senso dell’evento
Matteo Minà, il giornalista che ha moderato la mattinata, ha dato in apertura il senso dell’iniziativa evidenziando il ruolo dell’Agenzia Erasmus+ INDIRE come collettore e sottolineando il carattere di evento di servizio.
Riportiamo di seguito un estratto del suo intervento
“Oggi più che mai è sempre più importante partecipare e al tempo stesso promuovere la partecipazione civica. Anche per lo sviluppo del pensiero critico nei giovani. Questo evento promosso dall’Agenzia INDIRE nasce con spirito di servizio e crediamo che l’occasione possa portare a stringere ulteriori relazioni e a gettare dei semi per alcuni nuovi progetti e occasioni di collaborazione.
Insomma, ci auguriamo che ci sia un effetto domino delle idee con ricadute concrete e positive sul tema.
Parlare di partecipazione ai giovani oggi sembra difficile e distante dai loro interessi. Ma partiamo da un dato. In un recente articolo pubblicato dal Corriere della Sera si dice che i giovani in Italia da un lato sono sempre più distanti dalla politica, ma dall’altro sempre più vicini alla vita sociale. I giovani partecipano… a loro modo, ma partecipano. Il ritratto da questa prospettiva dei giovanissimi in Italia, ricavato dai dati raccolti da Istat, è chiaro: il 44,7% delle persone fra i 14 e i 19 anni svolge attività di partecipazione sociale. Che poi diminuisce al crescere dell’età. Al contrario, la gran parte dei ragazzi e delle ragazze fra i 14 e i 17 anni – il 63,5% – e quasi la metà di quelli fra 18 e 19 anni (45,8%) non parla mai di politica.
Sempre secondo l’articolo appena citato, i giovani non sono disillusi e ripiegati in sé stessi come appaiono nel dibattito pubblico. I giovani non rifiutano la dimensione pubblica, né il bene comune. Al contrario, manifestano una forte sensibilità verso temi come l’ambiente, la giustizia sociale, i diritti, la qualità del lavoro e dell’abitare. Siamo quindi difronte a una trasformazione delle forme della partecipazione. Ciò che cambia è il modo in cui cercano di incidere: selezionano gli ambiti in cui percepiscono un legame credibile tra il proprio impegno e gli effetti prodotti.
Infine, chiudo con un ulteriore spunto. Credo che sia fondamentale affiancare alla partecipazione anche il tema della cura, che porta a superare l’individualismo e l’indifferenza per agire con responsabilità collettiva. Su questo terreno fertile la partecipazione può veramente concretizzarsi!
I partecipanti
- 30 Ambasciatori Erasmus+ scuola
- 14 Referenti Erasmus+ presso gli Uffici Scolastici regionali
- 12 Ambasciatori Erasmus+ Educazione degli Adulti
- 29 la Presidente di ESN Italia e i volontari dalle sezioni locali
- 10 Ambasciatori della Fondazione Antonio Megalizzi
- 4 GaragErasmus
- 9 Centri Europe Direct
- 1 CDE Centro di documentazione europea
Gli interventi
Sara Pagliai, Coordinatrice dell’Agenzia Erasmus+ INDIRE ha illustrato l’iniziativa transnazionale PEACE+ in collaborazione con 20 Agenzie nazionali Erasmus+ di diversi paesi, progetto faro sulla partecipazione alla vita democratica e valori dell’Unione europea
Tante voci diverse e un susseguirsi di interventi ci hanno poi permesso di spostarci tra varie regioni e varie realtà, con l’idea di favorire la conoscenza delle azioni in essere e dare spunto per possibili collaborazioni tra attori diversi in modo da raggiungere un pubblico sempre più ampio di studenti e giovani anche in un dialogo tra pari, attraverso incontri con le scuole e nell’ambito dell’educazione degli adulti.
La Presidente di Erasmus Student Network Italia in collegamento e 6 dei 28 volontari delle sezioni locali presenti, hanno raccontato EIS, Erasmus in School, il progetto che mette in contatto gli studenti Erasmus con gli studenti delle scuole superiori e delle tante attività che ESN propone per faclitare l’accoglienza e l’esperienza in Italia degli studenti provenienti da altri Paesi.
Una realtà forse meno conosciuta è la Fondazione Antonio Megalizzi che ci hanno presentato Marta Grosso e Caterina Moser. Nata in memoria del giornalista vittima dell’attentato di Strasburgo nel 2018, la Fondazione propone progetti che contribuiscono a diffondere conoscenza e consapevolezza sulle istituzioni europee, promuove educazione civica e partecipazione attiva di bambini, adolescenti e giovani attraverso Ambasciatori formati ogni anno in una summer school in collaborazione con l’Università di Trento, attivi in tutte le regioni. (Scopri di più sul Progetto Ambasciatori).
I Centri Europe Direct rappresentano un punto di riferimento per informazione sulle opportunità offerte da Erasmus+ e altri programmi e l’educazione alla cittadinanza europea. Abbiamo invitato tre Centri di eccellenza, che realizzano varie attività in ambito educativo anche in collaborazione con la Rete degli Ambasciatori Erasmus+ Scuola:
- Elisabetta Olivastri di Europe Direct Modena, ha presentato insieme a Paola Baldari, Docente del Liceo A. Muratori di Modena e Ambasciatrice Erasmus+ il percorso didattico destinato alle scuole “Comunicare l’Unione europea”
- Marisa Celani ha portato la voce di Europe Direct Regione Marche mettendo l’accento sulla stretta collaborazione nel Piano Regionale Erasmus+USR Marche per la realizzazione di eventi e campagne.
- Alba Garavet ha raccontato le attività di Europe Direct Torino con un focus sull’iniziativa “Dimmi la tua”, che mira a creare spazio per l’ascolto il dialogo tra giovani e decisori locali, offrendo loro un luogo reale di confronto sulle sfide dell’Unione Europea.
Tra le reti coordinate dalla Rappresentanza in Italia della Commissione europea ci sono anche i CDE, Centri di Documentazione Europea oltre 50 centri presso università e centri di ricerca che promuovono la ricerca sull’integrazione europea, informano sulle politiche UE e rendono accessibili documenti ufficiali a studenti, ricercatori e cittadini; ce ne ha parlato la Professoressa Valeria Di Comite, responsabile scientifico del CDE Bari, Università degli Studi di Bari, “Aldo Moro”.
L’Agenzia Erasmus+ INDIRE collabora con la Fondazione GaragErasmus su varie iniziative che mettono in contatto settori diversi del Programma e ampliano lo sguardo sul “dopo Erasmus”: il motto della fondazione infatti è “Talent Development for Mobility and European Citizenship”. Insieme a Valentina Presa e Carlo Bitetto, è intervenuto Simone Giorgesi, giovane reporter di ErasMAG, il primo magazine dedicato alle esperienze di vita degli studenti Erasmus+.
Alla domanda di Matteo Minà su come la scrittura di articoli nell’ambito di un progetto di questo tipo possa creare connessioni e avere un impatto sulla comunità internazionale, ha risposto così:
“Durante il mio percorso come reporter di ErasMAG, ho sentito la “pressione” di vedere il mio nome associato ad articoli che sarebbero stati pubblicati online. Sapere che attraverso i propri scritti si possono raggiungere studenti interessati alla stessa esperienza vissuta, ed essere consapevoli di poter potenzialmente influenzarli con ciò che si ha da dire, fa sentire un certo senso di responsabilità, poiché si svolge un ruolo importante nella comunità Erasmus.”.
Leggi l’articolo per intero su Erasmag a Didacta
La prima parte dell’evento si è conclusa con una carrelata di flash da parte dei 12 Ambasciatori Erasmus+ Educazione degli Adulti presenti, su attività che declinano la partecipazione in varie tematiche.
Spazio alle reti! realtà diverse che viaggiano nella stessa direzione
Nella seconda parte della mattinata, ha dato il via al lavoro di confronto e networking, il workshop dal titolo “I programmi europei come motore per la partecipazione giovanile”, a cura di Gianluca Rossino, membro del Consiglio Direttivo di Europiamo ETS, community di giovani ed enti che condividono la visione di un’Europa più accessibile, partecipativa e sostenibile. L’intervento era incentrato su “policy & practice” in relazione alle politiche giovanili, con riferimento agli European Youth Goals e ha posto alcuni punti di riflessione a partire da Erasmus+ come “ecosistema di partecipazione”: non solo mobilità transnazionale, ma opportunità per realizzare laboratori di democrazia, sperimentare la co‑decisione e il dialogo strutturato con le istituzioni. Rossino ha portato la discussione sul ruolo specifico delle politiche giovanili, che collegano i progetti agli obiettivi strategici (EU Youth Strategy, Youth Goals, piani locali giovani) e il ruolo delle reti sul territorio come “moltiplicatori” che traducono opportunità europee in percorsi locali di cittadinanza attiva.
Sono emerse tre proposte concrete per la partecipazione:
- Impegnarsi a co-creare almeno un’azione annua di “dialogo strutturato” tra giovani e decisori locali (es. scuola–Comune, scuola–Europe Direct, rete alumni–Regione)
- Usare i progetti Erasmus+ come spazio per sperimentare pratiche di partecipazione con la propria comunità di riferimento (youth boards, co-creazione, budget partecipativi interni).
- Fare in modo che ogni azione di disseminazione includa una componente di educazione alla cittadinanza europea (non solo “raccontiamo il progetto”, ma “parliamo di diritti, principi, istituzioni, fare scelte informate”.
Dopo uno spazio a discussione in gruppi suddivisi per regioni o territori vicini, hanno conluso l’evento per l’Agenzia Erasmus+ INDIRE, Laura Nava, Capo Unità Scuola, Lorenza Venturi, Capo Unità Educazione degli Adulti, Elena Maddalena, Participation officer e Sara Pagliai.
I primi risultati
Un primo risultato sulla collaborazione già nel pomeriggio stesso ddell’evento, 13 marzo, con la partecipazione di Altheo Valentini, Ambasciatore EDA e Caterina Moser della Fondazione Antonio Megalizzi alla giuria dell’iniziativa Laissez-passer di GaragErasmus, con la premiazione allo stand Erasmus+ INDIRE.
A poco più di una settimana dall’evento, si registrano i primi risultati, sia sul padlet dedicato ai partecipanti che dai messaggi di feedback ricevuti anche attraverso il questionario di follow-up proposto dall’Agenzia INDIRE: condivisione di contatti, idee e proposte di iniziative ed eventi sui territori.
L’Agenzia Erasmus+ INDIRE si impegna a supportare questi momenti di collaborazione, a favorire nuove occasioni e a capire cosa accadrà da qui a un anno.
La fotogallery completa dell’evento su Flick’r INDIRE
Valentina Riboldi, Agenzia Erasmus+ INDIRE, Unità comunicazione

















