La partecipazione italiana al Programma Erasmus+ nel 2024 segna numeri in crescita, confermandosi punto di riferimento per la mobilità internazionale. I dati sono stati raccolti nel Rapporto Erasmus+ INDIRE 2024, a cura dell’Agenzia Erasmus+ INDIRE, presentato la prima settimana di luglio a Roma. La pubblicazione raccoglie i risultati della partecipazione ai progetti delle Azioni chiave 1 e 2 in Italia nei settori di competenza dell’Agenzia: Istruzione scolastica, Istruzione superiore, Educazione degli adulti.
Sono inclusi inoltre i principali risultati delle attività delle Unità nazionali eTwinning, EPALE ed Eurydice e una panoramica sulle principali attività curate dall’Agenzia nel 2024 per la diffusione, disseminazione, informazione e valorizzazione del Programma.
Con circa 76.500 partecipanti complessivi e un investimento di 242 milioni di euro nei tre settori l’Italia si conferma tra i primi paesi europei per persone coinvolte nelle attività di mobilità e cooperazione del programma europeo.

Istruzione superiore
Nel 2024, il budget destinato alla mobilità in uscita nell’ambito università ha raggiunto 131,2 milioni di euro, consentendo il finanziamento di 36.082 mobilità per studenti, docenti e staff amministrativo, con il coinvolgimento di 299 istituzioni. Sono cresciuti del 15% i Blended Intensive Programme, arrivando a 442. Un segnale importante è l’aumento della partecipazione degli Istituti Tecnici Superiori (ITS), con 43 beneficiari. Sul fronte della mobilità extra europea, 4.916 borse di studio sono state assegnate per scambi con Paesi Partner, con particolare attenzione ai Balcani Occidentali e all’Africa Sub-sahariana.
L’Italia si distingue anche nella cooperazione internazionale, con 24 progetti finanziati per un totale di 8,1 milioni di euro e un forte impegno nell’iniziativa delle Università Europee. Quest’ultime rivestono un ruolo fondamentale nella definizione di una strategia a lungo termine al fine di raggiungere alti livelli di qualità nell’istruzione, nella ricerca e nell’innovazione. I programmi di insegnamento in almeno due lingue straniere permettono agli studenti di scegliere e frequentare i corsi più adatti ai loro percorsi formativi in diversi istituti partner, fino al conseguimento del titolo finale di laurea. In tale contesto l’Italia è ben rappresentata con 45 istituti di istruzione superiore coinvolti nelle alleanze.
Inoltre, il programma Erasmus Mundus Joint Masters continua a crescere, con l’Italia che si posiziona al terzo posto in Europa per numero di istituti coinvolti.

Istruzione scolastica
Nel settore scuola si registra una crescita significativa, con oltre 1.400 istituti accreditati e un budget di 37 milioni di euro. Nel 2024 sono stati finanziati più di 1.300 progetti di mobilità, permettendo a 8.316 docenti e personale scolastico di formarsi all’estero e a 16.000 alunni delle scuole di vivere esperienze di studio in Europa.
Sono stati approvati 51 progetti di cooperazione per un totale di 8,8 milioni di euro, con un focus su inclusione, lotta ai cambiamenti climatici e transizione digitale. Cresce anche la partecipazione a progetti di breve termine, con 211 iniziative finanziate per un valore di 9,5 milioni di euro, sostenendo 5.211 mobilità tra studenti e insegnanti.
Educazione degli adulti
L’educazione degli adulti segna un importante traguardo con 130 organizzazioni accreditate e un budget complessivo di 9,6 milioni di euro. Sono stati finanziati 2.697 educatori e formatori per esperienze di job shadowing, corsi di formazione e insegnamento all’estero, mentre 1.326 discenti adulti parteciperanno a mobilità Erasmus+.
Il 2024 vede una crescita anche nei partenariati di cooperazione, con 44 progetti finanziati per un impegno di 6,3 milioni di euro, focalizzati su inclusione, partecipazione democratica e transizione digitale. Da questi dati emergono un interesse e una partecipazione in crescita costante. Grazie alle attività di mobilità in Europa, lo staff impegnato nell’educazione degli adulti può aggiornare le proprie competenze, arricchirsi a livello professionale e umano, apprendere le lingue ed essere più efficace nell’attività educativa. Per i discenti adulti è un’occasione straordinaria di studio, formazione e inclusione sociale, in modo particolare per i soggetti più deboli.
La cooperazione sulle priorità strategiche del Programma
L’Agenzia ha garantito la qualità e lo sviluppo dei progetti, contribuendo al raggiungimento dei destinatari e degli obiettivi del Programma, tramite la promozione attiva delle quattro priorità trasversali: inclusione e diversità, partecipazione attiva alla vita democratica, sostenibilità ambientale e trasformazione digitale.
Come emerge dal Rapporto Erasmus 2024 le priorità strategiche hanno influenzato significativamente i partenariati di cooperazione Azione Chiave 2, dove i coordinatori possono scegliere fino a 3 priorità tra le 4 orizzontali e quelle di settore, indicando anche la più rilevante. Nel settore scuola l’inclusione è la priorità più rilevante in 81 progetti, mentre nell’educazione degli adulti, inclusione e valorizzazione delle diversità sono centrali in 106 progetti, considerando il target composto da migranti, adulti con basse competenze e giovani fuoriusciti dal sistema formativo. Per quanto concerne l’ambito istruzione superiore, su 125 partenariati, la priorità più frequente è la trasformazione digitale (50 progetti), seguita da lotta ai cambiamenti climatici, inclusione e diversità, e partecipazione democratica.

Per approfondire:
Sfoglia le infografiche con i dati dei settori Istruzione scolastica, superiore ed Educazione degli adulti, eTwinning, Epale ed Eurydice.
Sara Pagliai, Coordinatrice dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE, presenta a Roma il nuovo Rapporto Erasmus+ 2024:
Elena Maddalena
Ufficio comunicazione
Agenzia Erasmus+ INDIRE










