Giovedì 9 maggio, l’Arengario di Palazzo Vecchio a Firenze ha ospitato una mattinata ricca di emozioni, pensieri e testimonianze per celebrare l’Europa del futuro, tra musica, diritti, cittadinanza e partecipazione. L’evento si è svolto nell’ambito del Festival d’Europa – Il futuro è Erasmus!, la tre giorni che dall’8 al 10 maggio ha animato il centro del capoluogo fiorentino, con attività, incontri, eventi di approfondimento e performance. La manifestazione, organizzata dall’Agenzia Erasmus+ INDIRE in collaborazione con il Comune di Firenze e l’Università di Firenze, viene organizzata ogni due anni a Firenze allo scopo di promuovere nella cittadinanza una maggiore inclusione, partecipazione e senso di appartenenza all’Unione europea.
La giornata dell’Europa si è aperta con l’esibizione dell’Erasmus Orchestra Ensemble, composta dall’ottetto di archi Calliope e dalla soprano Kseniia Lomtieva, regalando al pubblico un inizio suggestivo e coinvolgente e richiamando l’attenzione di tutte le persone presenti in Piazza della Signoria.
Un’Europa dei diritti, dell’inclusione e della partecipazione
A dare il via agli interventi istituzionali è stata Sara Pagliai, coordinatrice dell’Agenzia Erasmus+ Indire, che ha rinnovato l’impegno del programma nel costruire una comunità europea viva e consapevole:
“ Attraverso l’apertura alla cittadinanza, vogliamo rendere visibili le storie, i volti e i percorsi del Programma Erasmus+ che rendono concreto l’ideale europeo. L’educazione, la mobilità, la formazione e la partecipazione sono strumenti potenti per rafforzare il senso di appartenenza e responsabilità verso un’Europa più aperta, verde e digitale. Per tali motivi desideriamo promuovere i valori europei insieme alle scuole, l’università, enti di formazione e giovani del territorio per celebrare un’Europa quale comunità viva, fatta di relazioni, scelte e impegno quotidiano”
A seguire è intervenuta la sindaca di Firenze, Sara Funaro, che ha sottolineato il bisogno, oggi più che mai, di un’Europa unita, solidale e capace di accogliere le differenze:
“Mai come oggi abbiamo bisogno di quell’idea di Europa unita nelle differenze, casa di popoli e nazioni, che già Giorgio La Pira aveva immaginato. L’Europa delle città, dei diritti sostanziali, delle costituzioni democratiche, del lavoro dignitoso, dell’accoglienza. Un’Europa che promuove gli scambi culturali, che soccorre chi fugge per salvarsi, che difende il diritto di vivere in pace e in libertà, che non lascia indietro nessuno, che abbracciala diversità come un punto di forza, che accetta il dissenso. L’Europa che vogliamo è quella che mette al primo posto l’uguaglianza, l’ambiente, l’inclusione, la pace, le politiche per il lavoro e il welfare. È quella che investe nelle politiche abitative, nelle politiche educative, nelle scuole, nella ricerca, nell’innovazione, nei servizi per ridurre le disuguaglianze e garantire pari opportunità per tutti”.
Le voci dei giovani protagonisti
Grande spazio è stato dato alle testimonianze di studentesse e studenti del Liceo Muratori San Carlo di Modena, dell’IIS Vespucci Colombo e del Liceo Cecioni di Livorno, e dell’IC Cassola di Cecina. Le loro parole hanno portato al centro l’esperienza Erasmus vissuta in prima persona.
“Oggi inizia un viaggio – ha raccontato una studentessa – che non è solo una distanza da coprire ma un nuovo mondo da incontrare. Lingue diverse, volti sconosciuti, abitudini lontane dalle nostre. Eppure in ogni angolo del pianeta, il battito del cuore è lo stesso. E allora andiamo verso la scoperta, verso l’ignoto, verso un noi che ancora non conosciamo”
Altri studenti hanno proposto una carrellata di suggestioni:
“Erasmus è casa”
“Erasmus è famiglia”
“Erasmus è un’esperienza incredibile”
“Erasmus lo consigliamo a tutti i giovani!”
Università e cittadinanza: le parole chiave per il futuro
La mattinata si è conclusa con il panel promosso dall’Università degli Studi di Firenze, intitolato “Ricerca UNIFI e diritto europeo: le parole chiave per una cittadinanza consapevole”. Tre interventi tematici hanno offerto spunti di riflessione su alcune delle sfide più attuali dell’Europa:
- “Cura: prevenzione e solidarietà per una cittadinanza felice” – Laura Fiorini, Dipartimento di Ingegneria Industriale
- “Diritti fondamentali: cittadinanza digitale” – Erik Longo, Dipartimento di Scienze Giuridiche
- “Responsabilità: agire per la resilienza dei territori e il clima” – Francesca Giannetti, Dipartimento DAGRI
L’iniziativa si è conclusa lasciando nei partecipanti la consapevolezza che l’Europa si costruisce ogni giorno, anche a partire dalla cultura, dall’educazione e dall’impegno delle nuove generazioni.
Grazie a tutti i partecipanti!
Foto di Gianluca Moggi – New Press Photo
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di Elena Maddalena, Agenzia Erasmus+ INDIRE, Unità comunicazione



















