Istruzione superiore
Istruzione scolastica
Educazione degli adulti

Rapporto annuale Erasmus+ 2024 della Commissione europea

14/01/2026

Risultati chiave per l’istruzione scolastica, istruzione superiore, educazione degli adulti in Europa e in Italia

La Commissione europea ha pubblicato il Rapporto Annuale Erasmus+ 2024, dove troviamo una prima sezione che fornisce una panoramica generale del programma e delle prestazioni del programma nel 2024, la seconda parte si concentra sulle attività nei settori dell’Istruzione, Gioventù, Sport e Cultura nel 2024.

Il rapporto, relativo al quarto anno del Quadro Finanziario Pluriennale 2021-2027, apre con una panoramica sul Programma e sulle sue azioni, illustrando le opportunità offerte a partecipanti e organizzazioni e i risultati raggiunti grazie alle migliaia di progetti finanziati. Ampio spazio è dedicato alla promozione delle quattro priorità trasversali – inclusione, transizione verde, trasformazione digitale e partecipazione democratica – con particolare attenzione al coinvolgimento di persone con minori opportunità, al sostegno all’Ucraina e alla costruzione di una società più forte, coesa e inclusiva.  Presenta statistiche dettagliate su budget, numero di progetti, partecipanti e organizzazioni e include progetti virtuosi nei settori istruzione, formazione professionale, gioventù e sport.

Come risultato trasversale a tutti i settori, si riportano alcune risposte al questionario europeo che i partecipanti sono tenuti a compilare al rientro dalla mobilità. Ne emerge un quadro estremamente positivo per il Programma Erasmus+, che si conferma un volano di crescita personale e professionale:

  • il 96% è soddisfatto o molto soddisfatto della propria esperienza Erasmus
  • il 99% pensa di aver avuto benefici dal periodo all’estero
  • il 98% consiglierebbe l’esperienza
  • l’80% ha migliorato le proprie competenze linguistiche
  • il 78 % ha aumentato le competenze chiave
  • il 68% pensa di avere migliori opportunità di carriera
  • il 67% ha idee più chiare sul proprio futuro professionale
  • Il 78% pensa di aver migliorato competenze utili per il proprio lavoro o studio
  • l’88% degli studenti ha ricevuto pieno riconoscimento delle attività svolte all’estero

Istruzione scolastica

Dal Rapporto 2024 della Commessione emerge un dato significativo, ossia i dati della partecipazione in Italia sono incoraggianti. Se osserviamo i dati aggregati di tutti i progetti approvati, sia per le azioni KA1 e KA2, ci posizioniamo al secondo posto con 1.583 progetti finanziati (+32% rispetto al 2023) tra Spagna (1844) e Germania (1327), con un budget complessivo di quasi 75 milioni di euro, 2.583 le organizzazioni coinvolte e 29.554 partecipanti previsti.  Il rapporto si concentra in particolare sui dati aggregati dei progetti di mobilità KA1 nell’ambito dell’istruzione scolastica. Complessivamente nel 2024, in Europa, sono stati finanziati, 11.302 progetti (nel 2023, erano stati più di 10.000), per un budget di 465 milioni di euro assegnati alle istituzioni beneficiarie, con 335.228 partecipanti coinvolti: 247.344 studenti, dei quali il 21% quelli con minori opportunità e 87.884 (29%) tra dirigenti, docenti, e personale amministrativo.

In Italia, sul versante delle mobilità realizzate tra gennaio e dicembre 2024, a dimostrazione che l’azione KA1 riscuote un ampio successo, in totale i partecipanti, tra staff e studenti, sono stati 34.419 (su un totale di 335.228 mobilità realizzate in Europa), una tendenza che si mantiene costante rispetto al 2023.  Negli Annex 2024, tabelle con dati aggregati dei flussi delle mobilità per paese, si osserva che gli studenti italiani in mobilità individuali o di gruppo, di breve o lungo termine, in uscita, sono stati 23.564. Tra le mete più richieste troviamo Spagna, con 6.912 studenti in uscita; Francia con 4.256; Germania con 2.856 studenti; seguono Portogallo (1.024); Polonia (912); Grecia (772). Come paese ospitante, l’Italia ha accolto un numero cospicuo di studenti, a dimostrazione dell’attrattività delle istituzioni italiane sia a livello linguistico, metodologico che socioculturale.  In totale, 31.454 sono stati gli studenti stranieri in entrata, provenienti dalla Francia (quasi 9.000), seguono Spagna (6.000) e Germania (più di 4.000).

Per quanto riguarda la mobilità in uscita dello staff, nel 2024, 10.855 persone hanno svolto prevalentemente le attività di formazione o insegnamento in Spagna (2.731) e Irlanda (1.443); a seguire Francia, Finlandia, Germania, Malta e Portogallo. Per quanto riguarda le mobilità in entrata del personale scolastico, sono stati 10.658 i partecipanti, il gruppo più numeroso dalla Spagna (1.560) e dalla Francia (1.203).

Istruzione Superiore

Con la premessa che il rapporto europeo prende in considerazione l’anno solare e non la Call finanziaria, nel 2024* hanno partecipato al Programma Erasmus+ 527.591 beneficiari tra docenti, personale tecnico amministrativo (129.006) e studenti (398.585), con una crescita del 7% rispetto all’anno precedente. Si registra un’alta partecipazione delle studentesse che rappresentano il 61% dell’intera popolazione Erasmus. Le aree di studio che coinvolgono il maggior numero di studenti sono business and administration; law; arts and humanities; engineering, manufacturing and construction.

Se in Europa il 60,6% degli studenti in mobilità è iscritto ad un corso di Laurea e il 32,6% ad un corso di Laurea Magistrale, in Italia le percentuali si invertono con il 40,8% iscritto al primo ciclo di studi mentre il 54,6%  fa riferimento al secondo; il 3,2% è partito in Erasmus nell’ambito di un dottorato rispetto al 2,6% di studenti europei; infine, i nostri ITS Academy rappresentano l’1,4% della mobilità, inferiore al 3,2% europeo afferente allo short cycle. 

Secondo le tabelle del rapporto, 43.065 studenti e 12.351 tra docenti e personale amministrativo hanno scelto l’Italia, che si conferma secondo Paese di destinazione dei flussi Erasmus+ a livello europeo, dopo la Spagna (73.608) e prima della Germania (42.059) e della Francia (38.687). In particolare, si segnala che i nostri atenei si trovano in prima posizione tra le scelte degli studenti spagnoli e maltesi; l’Italia è diventata, invece, il secondo Paese di destinazione per il Belgio, Paesi Bassi, Norvegia, Estonia, Romania e soprattutto per la Francia, con la quale collabora anche in 9 Università europee su 16 finanziate nella Call 2024; la costruzione di campus interuniversitari è uno degli obiettivi delle Alleanze, che forniscono quindi un ulteriore impulso alla mobilità fisica, virtuale e mista di studenti e personale tra le istituzioni partner.

Rispetto alla mobilità in uscita, la Francia ha attivato 65.291 mobilità tra studenti e staff, la Spagna 61.875, Germania 59.832; segue l’Italia con 51.563, di cui 45.876 studenti, diretti per il 31% dei casi verso atenei spagnoli, mentre gli istituti francesi e tedeschi hanno accolto, rispettivamente, il 12,2% e il 9,6% della nostra mobilità.

La novità introdotta in questa edizione del rapporto riguarda l’Azione Erasmus Mundus Joint Master, con la pubblicazione del numero degli scambi realizzati tra gli istituti di istruzione partner promotori del programma congiunto. Nel 2024, 5.293 studenti hanno svolto parte del proprio percorso di studi in un ateneo partner, in particolare sono arrivati in Europa 1.436 studenti selezionati provenienti dall’Asia (27%), 755 provenienti dall’America Latina (14%) e 512 dall’Africa subsahariana (9,7%); i primi Paesi di destinazione sono la Francia con 806 studenti, Germania con 590, Spagna con 584 e l’Italia con 462.

Educazione degli adulti (EDA)

In generale, l’Annual Report 2024 mette in evidenza, per il settore dell’educazione degli adulti, un aumento significativo in termini di partecipazione, cresce il numero di discenti coinvolti nei progetti di mobilità finanziati (+81% di cui il 71% fewer opportunities ) e il numero del personale (+35%), così come anche il numero di progetti presentati (+46%) e poi finanziati (+39%). Queste percentuali sottolineano un trend positivo in Europa, nell’ambito dell’educazione degli adulti, che ha riguardato in particolare il numero di discenti coinvolti nei progetti di mobilità, un aumento dell’85% in tre anni, se consideriamo che i discenti sono passati da 4.606 nel 2022 a 8.530 nel 2023. Ancora più significativo l’incremento nel 2024, con 10.100 discenti adulti su un totale di 32.317 partecipanti (discenti e staff).

Nel Rapporto, anche i dati italiani sono molto soddisfacenti, soprattutto in merito alle mobilità dei discenti adulti.  L’Italia è al primo posto tra i paesi europei, con 1.801 learner in mobilità, ci seguono Spagna con 1.732 e Polonia con 1.421. Da sottolineare anche un altro aspetto. Il nostro paese rappresenta, ormai da anni, la meta preferita dei discenti in entrata: 1.258 discenti adulti hanno svolto un percorso di apprendimento e formazione in Italia, provenienti in massima parte dalla Spagna.

Anche i dati della partecipazione dello staff sono molto soddisfacenti: a livello europeo le mobilità realizzate dal personale EDA sono in totale 22.217, l’Italia si conferma al primo posto con 3.110 partecipanti in uscita, la Germania al secondo posto con 2.325 e la Francia in terza posizione con 2.181 partecipanti; seguono Polonia, Spagna e Turchia.

Come per i discenti in entrata, anche per lo staff proveniente da altri paesi, l’Italia riscuote un grande interesse, con un totale di 2.499 partecipanti che hanno svolto un’esperienza di job shadowing o frequentato un corso strutturato, oppure un periodo di insegnamento, presso organizzazioni italiane. Più numerosi i partecipanti provenienti da Spagna e Francia.

Nota: i dati riguardano le partenze nell’anno solare 2024 finanziate nell’ambito di più call, dal 2021 al 2024

a cura di Paolo Cavicchi, Angela Miniati, Luisella Silvestri

Per approfondire

>> Vai alla sezione Dati europei e nazionali del sito

Ti può interessare anche