Inclusione e diversità

L’impresa sociale per lo sviluppo della comunità, EPALE ospita una Study Visit a Palermo

05/05/2026

Dal 12 al 14 maggio si svolgerà a Palermo una Study Visit organizzata dall’Unità EPALE Italia dal titolo Social Entrepreneurship and Community Development. L’incontro, rivolto alle Unità EPALE europee che hanno accolto l’invito, è concepito come un’esperienza di apprendimento europea condivisa: un’opportunità per incontrarsi, scambiare idee e riflettere insieme su come l’imprenditoria sociale possa rafforzare la coesione sociale, l’inclusione e la resilienza delle comunità in tutta Europa.

Sono previsti incontri con imprese sociali, professionisti e formatori di adulti alternati a momenti di confronto e scambio di esperienze con i colleghi provenienti dai diversi paesi europei. Attraverso il dialogo, il lavoro di gruppo e momenti informali di condivisione, verrà proposta una riflessione su come l’apprendimento, l’imprenditoria sociale e lo sviluppo comunitario possano rafforzarsi a vicenda e aprire nuove strade per la collaborazione, comprese le future partnership Erasmus+.

Perché l’imprenditoria sociale è importante
In un’epoca caratterizzata da frammentazione sociale, disuguaglianze e crescente incertezza, l’imprenditoria sociale offre molto più di servizi innovativi o modelli economici alternativi. Crea spazi di appartenenza, opportunità di apprendimento e risposte concrete alle sfide sociali. Le imprese sociali operano all’incrocio tra sostenibilità economica e giustizia sociale, promuovendo l’inclusione, l’empowerment e la dignità, soprattutto per le persone e le comunità in situazioni di vulnerabilità.
Al centro dell’imprenditoria sociale c’è una forte dimensione educativa. Queste iniziative sono ambienti di apprendimento vivi in ​​cui le persone sviluppano non solo competenze professionali, ma anche competenze civiche, consapevolezza interculturale e senso di responsabilità condivisa. L’apprendimento avviene attraverso l’esperienza, la collaborazione e il dialogo, rafforzando gli individui e promuovendo comunità più coese.
Anche le imprese sociali svolgono un ruolo cruciale nello sviluppo della comunità. Attivando le risorse locali e valorizzando la diversità, trasformano i luoghi in spazi inclusivi di incontro, partecipazione e cooperazione. In contesti come la migrazione, l’esclusione sociale o il reinserimento dopo la detenzione, l’imprenditoria sociale diventa un potente strumento di riparazione sociale, ricostruendo i legami tra persone, lavoro, apprendimento e società.

La scelta della destinazione: Sicilia, Palermo

La Sicilia è un luogo profondamente simbolico e significativo per riflettere su questi temi. Per secoli, quest’isola è stata un crocevia di culture, una terra di arrivo, scambio e convivenza. Oggi, la Sicilia – e Palermo in particolare – ospita un vivace ecosistema di associazioni, imprese sociali e iniziative di base che promuovono attivamente la solidarietà, l’ospitalità e l’emancipazione dei gruppi più vulnerabili.

Qui, l’imprenditoria sociale è strettamente intrecciata con l’educazione degli adulti, l’inclusione sociale e il coinvolgimento della comunità. Offre esempi concreti di come le iniziative locali possano generare un impatto sociale, alimentando al contempo la speranza, la partecipazione e la cittadinanza attiva. La Sicilia non è solo un contesto stimolante, ma anche un laboratorio vivente di valori europei in azione.

EPALE, una community europea

I 26 partecipanti che saranno parteciperanno all’incontro di Palermo sono membri di 14 Unità EPALE in 13 paesi diversi: Belgio fiammingo, Belgio francese, Bosnia e Erzegovina, Croazia, Repubblica Ceca, Finlandia, Germania, Grecia, Kosovo, Montenegro, Macedonia del Nord, Paesi Bassi, Serbia e Ungheria. A loro è stato chiesto di preparare una breve presentazione con esperienze di imprenditoria sociale nei rispettivi paese e verranno condivise sia nel corso della poster session che sul sito EPALE.

Le organizzazioni palermitane che accoglieranno le visite sono:

Moltivolti, un’innovativa impresa sociale e un centro comunitario situato nel quartiere multiculturale del Ballarò, nel cuore di Palermo. Fondata nel 2014 da un gruppo eterogeneo di persone provenienti da diversi paesi, Moltivolti si propone di trasformare la diversità in un punto di forza e di creare opportunità di inclusione, dignità e partecipazione attiva. Le sue attività principali includono: un ristorante e caffè siciliano-internazionale dove il cibo diventa un potente strumento di dialogo e connessione culturale; uno spazio di coworking che supporta associazioni locali, innovatori sociali e iniziative comunitarie, offrendo un ambiente condiviso per la collaborazione, lo sviluppo di progetti e l’impegno sociale; attività educative e culturali incentrate sull’inclusione, l’antirazzismo e la consapevolezza sociale.

Al Fresco Giardino e Bistrot è uno spazio comunitario a vocazione sociale creato all’interno dello storico complesso di Casa San Francesco e gestito dall’impresa sociale Rigenerazioni Onlus. È nato dall’esperienza di Cotti in Fragranza, un progetto che promuove la formazione e l’inserimento lavorativo di persone che si danno una seconda possibilità, compresi i giovani con esperienze di detenzione.

AltroVerso, impresa sociale che offre servizi per l’extralberghiero,  lavanderia industriale e dei servizi di pulizia, creando percorsi di inclusione attraverso il lavoro (leggi di più nell’articolo su EPALE).

di Daniela Ermini e Alessandra Ceccherelli

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