Dal 27 al 29 novembre 2025 si è svolta a Milano – in presenza e online – la Conferenza europea eTwinning Initial Teachers Education (ITE) 2025, un importante momento di confronto internazionale sulle competenze di base e sulle metodologie innovative per la formazione iniziale dei futuri insegnanti.
L’evento, organizzato da eTwinning Europe, ha rappresentato un’occasione unica per riunire università e studenti provenienti da tutta Europa, con l’obiettivo di valorizzare e diffondere l’integrazione di eTwinning nei percorsi universitari dedicati alla formazione degli insegnanti.
Dal 2012 l’iniziativa Initial Teachers Education (ITE) sostiene infatti le università nella formazione di futuri docenti capaci di utilizzare eTwinning in modo progettuale e significativo.
Apertura dei lavori
La conferenza è stata introdotta dai rappresentanti della Commissione europea, organizzatore dell’evento, e, per l’Italia, da Immacolata Grimaldi (Ministero dell’Istruzione e del Merito) che ha portato i saluti istituzionali del Ministero e ha sottolineato l’importanza strategica della collaborazione europea per preparare insegnanti capaci di rispondere alle sfide educative contemporanee.
L’Italia ha avuto un ruolo centrale con l’attività dell’Unità nazionale eTwinning INDIRE, soprattutto nell’accompagnare le università italiane nell’integrazione dei progetti eTwinning nei percorsi di tirocinio, nei laboratori didattici e nella ricerca accademica a supporto dello sviluppo delle competenze dei docenti. A rappresentare INDIRE è stata Maria Chiara Pettenati, dirigente di ricerca, che ha evidenziato l’importanza di ITE come leva per innovare la professionalità docente fin dalla sua fase iniziale.
I keynote speech
Il primo keynote dell’evento è stato tenuto da Robert O’Dowd (Universidad de León), che ha illustrato il potenziale del Virtual Exchange (VE) e della Blended Mobility (BM) nella formazione iniziale degli insegnanti. Attraverso esempi provenienti da varie collaborazioni internazionali, ha mostrato come la collaborazione interculturale online favorisca lo sviluppo di competenze di cittadinanza, alfabetizzazione digitale e competenze linguistiche.
L’altro keynote è stato presentato da Višnja Rajić (University of Zagreb), che ha evidenziato il potenziale trasformativo delle Erasmus+ Teacher Academies, sottolineando l’importanza della co-creazione internazionale e delle comunità professionali nate sulla European School Education Platform. Ha inoltre ricordato che la collaborazione autentica richiede progettazione partecipata, fiducia reciproca e un impegno condiviso verso l’apprendimento comune.
Rivedi le plenarie
Workshop e buone pratiche nazionali
Nel corso delle giornate si sono susseguiti workshop di alto livello, tra cui:
- un approfondimento dedicato alla ricerca sulle competenze condotto dai Ricercatori INDIRE Alexandra Tosi e Jacopo Condò;
- un workshop sull’uso dell’intelligenza artificiale nella formazione iniziale docente a cura di Ylenia Falzone (Università di Palermo);
- un workshop online condotto da Marzia Luzzini (Università Cattolica di Milano), che ha discusso prospettive di ricerca e integrazione curricolare attraverso eTwinning.
Un momento molto atteso dell’evento è stato quello delle Practice Sharing Sessions, pensato per dare voce alle università europee impegnate nell’innovazione della formazione iniziale.
Le istituzioni italiane hanno offerto contributi particolarmente significativi:
- Marzia Luzzini, Università Cattolica di Milano
eTwinning as a tool for developing competences in pre-service teachers: A comparative European perspective
Studio comparativo europeo sul ruolo di eTwinning nello sviluppo delle competenze trasversali. - Francesca Favino, Università di Padova
The combined impact of Erasmus+ short-term mobilities and eTwinning virtual projects…
Ricerca sull’efficacia dell’integrazione tra mobilità fisica e collaborazione online.
- Cristina Dati e Marcella Russo (Università Suor Orsola Benincasa di Napoli) con Ylenia Falzone (Università di Palermo)
Weaving cultures: Multilingual digital storytelling…
Percorso che valorizza narrazione digitale, multiculturalità e didattica inclusiva. - Alessandra Lovato, Università di Verona
Engaging minds, reducing waste…
Esperienza che integra sostenibilità, scienze e cittadinanza attiva.
Queste buone pratiche confermano la vivacità e la qualità del lavoro svolto dalle università italiane, sempre più protagoniste nella sperimentazione di percorsi formativi innovativi grazie a eTwinning.
La cerimonia dell’ITE Award 2025
Nel corso della conferenza si è svolta anche la cerimonia dell’ITE Award 2025, il riconoscimento europeo dedicato alle istituzioni di formazione iniziale che si sono distinte per innovazione e integrazione di eTwinning. Tra i 15 finalisti europei era presente anche l’Università Cattolica di Milano, a testimonianza dell’importante lavoro portato avanti in Italia. Il premio è stato assegnato all’Università di Albacete (Spagna).







