Oggi a Roma, nella sede di Microsoft, l’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE, Microsoft e Hevolus presentano VAL.ER.AI (Valutazione Erasmus+ Assistita da Intelligenza Artificiale), una piattaforma di valutazione assistita dall’intelligenza artificiale che affianca i valutatori dell’Agenzia nell’analisi delle candidature ai progetti Erasmus+. L’evento è l’occasione per illustrare una delle prime applicazioni in Italia dell’intelligenza artificiale agentica in un processo istituzionale ad alta responsabilità, sviluppata per rendere più rapido, uniforme e trasparente il processo di valutazione, mantenendo il pieno controllo decisionale in capo ai dipendenti esperti.
Nel corso dell’incontro intervengono rappresentanti dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE, Microsoft e Hevolus, per illustrare il progetto, gli aspetti tecnologici della piattaforma e le prospettive di utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi della pubblica amministrazione.
Ogni anno l’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE valuta un numero crescente di candidature. Nel 2026, soltanto per i Partenariati di Cooperazione KA220 — progetti con finanziamenti fino a 400 mila euro — sono arrivate 667 candidature, ciascuna lunga fino a 80 pagine, esaminate da 102 valutatori. Per ogni progetto gli esperti verificano la completezza documentale, confrontano i contenuti con i criteri dei regolamenti europei e redigono giudizi motivati, coerenti e comparabili.
VAL.ER.AI è una soluzione che alleggerisce il carico operativo ripetitivo e consente una riduzione stimata dei tempi di valutazione di almeno il 30%, grazie all’automazione delle attività documentali e di pre-analisi delle candidature Erasmus+, garantendo allo stesso tempo maggiore uniformità e piena tracciabilità del processo, lasciando la decisione finale all’esperto umano.
“L’introduzione dell’intelligenza artificiale nei processi di lavoro – dichiara Flaminio Galli, Direttore Generale di INDIRE- rappresenta per l’Istituto un’opportunità di innovazione organizzativa e di valorizzazione delle competenze delle persone.
La tecnologia non deve essere interpretata come un sostituto del lavoro umano, ma come uno strumento capace di affiancare il personale, semplificare le attività più ripetitive e supportare i professionisti nello svolgimento delle proprie funzioni. L’obiettivo non è ridurre il ruolo delle persone, ma migliorare il modo in cui il lavoro viene svolto, permettendo a ciascuno di concentrarsi maggiormente sulle attività a più alto valore aggiunto.
L’esperienza maturata con VAL.ER.AI, sviluppata da INDIRE insieme a Microsoft e Hevolus in un tempo record di otto settimane, nasce proprio da questa visione: utilizzare l’intelligenza artificiale per supportare i processi decisionali, rendendoli più efficienti, trasparenti e uniformi, mantenendo sempre centrale la competenza e la responsabilità degli operatori. Si tratta di un lavoro condiviso con la Commissione europea, anche rispetto al tema del trattamento dei dati”.
Quando una tecnologia consente di ridurre il tempo dedicato alle attività documentali, di analisi preliminare o maggiormente standardizzabili, si crea uno spazio prezioso che può essere reinvestito nelle persone: nella formazione continua, nell’acquisizione di nuove competenze, nella capacità di affrontare attività più complesse e nella crescita professionale.
L’intelligenza artificiale può quindi diventare un acceleratore di sviluppo del capitale umano. La riduzione dei tempi necessari per l’avvio e la conclusione di alcune procedure può tradursi in una maggiore qualità dei processi, nella possibilità di gestire un volume più ampio di attività a parità di risorse e, soprattutto, nella crescita delle professionalità interne.
La sfida non è semplicemente introdurre nuovi strumenti tecnologici, ma accompagnare un cambiamento culturale e organizzativo, nel quale innovazione e competenze procedano insieme. Una Pubblica Amministrazione più digitale è una Pubblica Amministrazione in cui le persone possono esprimere ancora meglio il proprio valore”.
“Il processo di cambiamento innescato da VAL.ER.AI valorizza il capitale umano rappresentato dal personale dell’Agenzia e dai valutatori dei Partenariati di cooperazione Erasmus+ – ha illustrato Sara Pagliai, coordinatrice dell’Agenzia Erasmus+ INDIRE –. Il sistema adottato è in uso ai valutatori stessi; al contempo sarà potenziata la memoria permanente, tramite il confronto tra le valutazioni umane e quelle dell’AI, al fine di creare una base di addestramento unica. L’ambizione e l’azione conseguente è quella di insegnare all’agente AI a comprendere il contesto diverso (scolastico, universitario, dell’educazione per gli adulti) territoriale e sociale, per una vera equità nel processo di valutazione. Per l’Agenzia l’investimento comporta un ulteriore aggiornamento delle competenze tecnologiche, sia del personale e che dei valutatori”.



