In linea con il Il Green Deal europeo, il programma Erasmus+ 2021-2027 si impegna a limitare il proprio impatto sull’ambiente. La sostenibilità ambientale è infatti una priorità trasversale introdotta dal Programma con l’intento di promuovere modalità di trasporto sostenibili e comportamenti più responsabili, ma anche fornendo ai cittadini le competenze necessarie per contribuire gli obiettivi programmatici europei.
Sono tante le azioni virtuose già implementate dai beneficiari Erasmus+ sia attraverso la cooperazione internazionale che nella gestione quotidiana dei sistemi e delle attività.
In questo articolo diamo spazio all’impegno dell’Università degli studi di Pavia con un contributo a cura di Daniela Boggiani, referente per la comunicazione dell’Office for Sustaniable Actions; Martina Altea Bellinzona, referente Area Relazioni Internazionali dell’Office for Sustainable Actions; Michela Cobelli, Resoponsabile della UOC MObilità Internazionale; Chantal Riccardi, Chair del working Group “Academic and Exchange Mobility” nell’ambito del Coimbra Group. In calce all’articolo trovate anche una testimonianza video di Lisa Scavalocchi, rappresentante dello Student Council nell’ambito dell’Alleanza europea EC2U e parte del board dello European Student’s Union. Lisa racconta l’importanza della sostenibilità per la comunità studentesca.
L’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE è a disposizione per raccogliere, valorizzare e diffondere buone pratiche green così da mappare e sostenere il lavoro in atto presso tanti beneficiari italiani.
Buona lettura!
Per l’Università di Pavia la sostenibilità è un tema sempre più centrale nelle politiche accademiche e nella vita quotidiana dell’ateneo. Negli ultimi anni, sono state avviate una serie di iniziative concrete per promuovere un ambiente più responsabile e attento alle esigenze del pianeta.
Dal 2016, l’Ateneo si impegna ad acquistare energia elettrica certificata da fonti rinnovabili, garantendo che il consumo di energia sia compensato da una produzione equivalente. Tale sistema certifica l’immissione in rete di un quantitativo di energia elettrica prodotta da sole fonti rinnovabili pari almeno al consumo dei punti di prelievo per i quali l’Università ha attivato l’opzione verde. Scegliendo energia elettrica compensata tramite certificazione con garanzia d’origine, si sostiene la produzione da fonti rinnovabili come acqua, sole, vento e calore della terra. Questo approccio non solo contribuisce alla sostenibilità energetica, ma rappresenta anche un investimento consapevole per il futuro.
Spazi di comunità e buone pratiche
Tra le buone pratiche di punta c’è la Green Erasmus Area (GEA), inaugurata nel 2021: uno spazio verde accessibile e attrezzato per lo studio all’aperto, con 17 nuovi alberi e oltre 100 arbusti ed erbacee piantumati, sorto su un’area bonificata dall’amianto. GEA è oggi anche un osservatorio di comportamenti sostenibili: indagini interne indicano un aumento delle pratiche ecologiche da parte di studenti e personale, tra cui il ricorso a trasporti green e l’adozione di stili di vita più consapevoli.
Un altro passo significativo è rappresentato dalla mensa green, che utilizza ingredienti biologici e sostenibili, riducendo l’uso di plastica. Il recente progetto Food-Hack è stato ideato per promuovere scelte alimentari più sane tra gli studenti, migliorando al contempo l’esperienza culinaria. Food-Hack si basa sul principio del nudging, un approccio dell’economia comportamentale che agisce sull’ambiente decisionale per orientare, in modo gentile e non vincolante, le persone verso comportamenti più salutari e valorizzando i principi della Dieta Mediterranea.
Mobilità sostenibile: numeri e strumenti
Vari sondaggi, tra cui il Piano Spostamenti Casa-Lavoro, l’indagine Università Smoke Free e il Questionario RUS sulle conoscenze nutrizionali, hanno rivelato un crescente interesse per le pratiche sostenibili tra studenti e personale. Molti cominciano a scegliere opzioni di viaggio green, contribuendo attivamente a ridurre l’impatto ambientale.
Il progetto ActiveToWork@UNIPV promuove l’uso di mezzi sostenibili, come biciclette e trasporto pubblico, incentivando una mobilità attiva tra studenti e dipendenti. Grazie a questa iniziativa, nel corso dell’ultimo anno sono stati risparmiati oltre 7.500 kg di CO2 e 20.775 km percorsi in modo sostenibile. Il progetto ha portato all’installazione di nuove rastrelliere, all’acquisto di biciclette a pedalata assistita e alla creazione di una ciclofficina.
Nel 2021, è stato lanciato il progetto interno “TRANSIT – susTainable tRAvels for uNipv International mobiliTy” che ha previsto un cofinanziamento di ateneo pari a 20.000 euro a favore di studenti Erasmus+ in uscita in mobilità green (treno, trasporto in bus, car sharing), sostituito negli anni successivo dallo specifico finanziamento Erasmus. Attualmente sono 120 gli studenti Erasmus+ che hanno scelto di raggiungere la propria destinazione europea in modalità green.
Per ciò che riguarda la mobilità internazionale sostenibile, l’ateneo ha messo al centro la priorità green fin dal primo anno della programmazione Erasmus 2021-27. L’ateneo ha aderito all’accordo sottoscritto dal Coimbra Group, ESN ed EURAIL per il ”Interrail Global Pass” che permette agli studenti e allo staff universitario di acquistare un unico biglietto ferroviario per raggiungere fino a 30 destinazioni europee durante il proprio periodo erasmus. Nell’ambito del gruppo di lavoro “Academic Exchange and Mobility” (AEM) del Coimbra Group inoltre l’Università di Pavia sta collaborando con le università partner per condividere buone pratiche e sviluppare linee guida comuni per una mobilità più sostenibile. L’obiettivo è promuovere un concetto ampio di “sustainable exchange”, che includa non solo i viaggi a basso impatto ambientale, ma anche pratiche responsabili a livello sociale, culturale e organizzativo.
Accoglienza internazionale e sostenibilità: un binomio virtuoso
Nel quadro delle politiche green, l’Università di Pavia ha integrato la sostenibilità anche nelle attività di accoglienza degli studenti internazionali, offrendo strumenti concreti per promuovere comportamenti responsabili fin dal loro arrivo. L’obiettivo è duplice: facilitare l’inclusione e diffondere una cultura della sostenibilità ambientale tra gli studenti internazionali. Tra le iniziative in corso si segnalano:
- una Welcome Guide dedicata alle matricole internazionali, che illustra i principali servizi universitari e cittadini, con focus su raccolta differenziata e riciclo urbano;
- l’abbonamento UNIPASSBUS a tariffa agevolata (34 euro l’anno) per incentivare l’uso del trasporto pubblico locale;
- una scontistica ferroviaria rivolta agli studenti iscritti a corsi congiunti tra l’Università di Pavia e l’Università degli Studi di Milano e Bicocca;
- progetti per la compensazione delle emissioni di CO₂ generate dagli spostamenti internazionali, come forma concreta di responsabilizzazione ambientale;
- un servizio gratuito di manutenzione biciclette attivato in collaborazione con l’associazione Ciclofficina Popolare Pavese;
- agevolazioni per il noleggio di mezzi elettrici, grazie alle convenzioni con E-VAI e Flixbus;
- il lancio di call for ideas rivolte a studenti, docenti e personale, per sviluppare soluzioni innovative che aumentino l’accesso alla mobilità internazionale contenendo l’impatto ambientale (es. progetto Horizon RI4C2 – Makeathon);
- una ricca offerta di eventi green promossi in collaborazione con Erasmus Student Network, tra cui swap parties, raccolte settimanali con Plastic Free Pavia, conferenze sull’impatto ambientale del fast fashion e tour degli esercizi commerciali locali a km zero.
Queste azioni rappresentano una strategia integrata di sostenibilità e internazionalizzazione, che rende l’esperienza degli studenti internazionali a Pavia più consapevole, accessibile e attenta alle sfide ambientali globali.
Collaborazioni e network
L’Università di Pavia ha attivato collaborazioni a livello locale, nazionale e internazionale, partecipando a progetti di ricerca e iniziative congiunte. Queste sinergie mirano a condividere buone pratiche e innovazioni nel campo della sostenibilità, creando un approccio integrato per affrontare le sfide ambientali.
Un esempio di tali progetto è fornito dal Progetto Erasmus Strategic Partnership finanziato dall’Agenzia Nazionale Erasmus INDIRE BRIGHTS – Bringing HEIs Towards Sustainability, che ha coinvolto le diverse componenti della comunità (studenti, docenti e PTA) producendo contenuti fruibili dal pubblico quali: Open courses online sugli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e su come le università possano contribuire ad essi; un Handbook sulla Didattica Innovativa per la Sostenibilità ed un Rapporto sullo stato di implementazione degli Uffici Green negli Atenei Europei. Questi prodotti sono andati ad accostarsi a diverse attività di sensibilizzazione, eventi aperti al pubblico e cittadinanza, workshop per studenti e staff week per il Personale degli atenei partner.
Anche a livello di Alleanza europea EC2U a cui l’Università di Pavia partecipa dal 2020, si sta lavorando nella direzione di promuovere quanto più possibile la mobilità sostenibile, attraverso attività bottom-up da parte degli studenti ma anche dello staff universitario: ad esempio, all’interno degli eventi di consorzio come lo Student Event e l’EC2U Forum, gli studenti e lo staff viaggiano e si organizzano in gruppi per raggiungere l’ateneo che ospita l’evento tramite mezzi green. Un approccio che ha portato a dimezzare l’utilizzo dell’aereo per centinaia delle persone coinvolte nell’Alleanza Europea. All’interno dell’Alleanza inoltre l’Università di Pavia è attivamente impegnata nella promozione della mobilità green – anche per il personale – attraverso la partecipazione a un sottogruppo dedicato alla “sustainable mobility” che sta costruendo, ad esempio, un database relativo al consumo di CO2 derivante dagli spostamenti internazionali all’interno dell’alleanza. L’Università di Pavia è rappresentata in questo gruppo da una referente designata, con l’obiettivo di contribuire alla definizione di strategie comuni per una mobilità accademica più sostenibile. E’ stato inoltre recentemente istituito un nuovo gruppo di lavoro dedicato ai “Sustainability Offices”, al fine di creare un network di tali uffici all’interno dell’Alleanza, andando ad approfondire la gestione dei diversi aspetti della sostenibilità negli atenei, scambiando buone pratiche e supportando vicendevolmente le università.
La sostenibilità permea inoltre le attività didattiche transnazionali attraverso l’attivazione della laurea magistrale congiunta EC2U in “Sustainable Cities and Communities”, che vede coinvolte diverse università europee partner dell’Alleanza. Il corso affronta le principali sfide legate allo sviluppo urbano sostenibile e ha l’obiettivo di formare professionisti capaci di progettare e gestire città più inclusive, resilienti e rispettose dell’ambiente, combinando competenze in pianificazione urbana, transizione ecologica, mobilità sostenibile, inclusione sociale e governance.
Nel 2022/23 e 2023/24 siamo stati, inoltre, protagonisti del progetto di mobilità e turismo eco-responsabile coordinato dal Comune di Poitiers e di Pavia denominato DEFI che ha previsto l’ospitalità di 12 gruppi composti da 2 a 6 persone con un’età uguale o inferiore ai 30 anni partiti dalla città francese esclusivamente con mezzi di trasporto sostenibili. Molti di loro hanno usato il treno, ma c’è stato anche chi ha scelto di intraprendere il viaggio in bicicletta o a piedi. Nel 2026, il Comune di Pavia partirà con un progetto analogo dedicato ai giovani della nostra città.
Riscontri della comunità accademica
La risposta della popolazione accademica rilevata è estremamente positiva. La sensibilità verso le tematiche ambientali è cresciuta, con una partecipazione attiva ad eventi nazionali come M’illumino di meno, la Settimana Europea della Mobilità Sostenibile, il Festival dello Sviluppo Sostenibile ASviS e la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti. Si sta cercando di educare la comunità studentesca a festeggiamenti ad impatto zero, tramite la campagna #LAUREASOSTENIBILE#StopCoriandoli per incoraggiare studenti, amici e parenti a considerare alternative più ecologiche con coriandoli biodegradabili o petali di fiori. L’Università di Pavia ha inoltre aderito alla campagna IO PARTECIPO per il riciclo dei cellulari, un’iniziativa globale del Jane Goodall Institute focalizzata sul riciclo di ogni tipo di cellulare, smartphone e tablet non più funzionante o non più utilizzato. Queste iniziative hanno contribuito a creare una comunità accademica più consapevole e responsabile.
Premi e riconoscimenti
A testimonianza dei numerosi sforzi fatti a livello trasversale, l’Università di Pavia nella terza edizione del “QS World University Rankings: Sustainability” classifica mondiale che fornisce un parametro per valutare positivamente gli atenei (563 istituzioni accademiche europee e 52 italiane) che si dimostrano più propensi a una gestione sostenibile, ha scalato più di 300 posizioni nella classifica globale e più di 20 in quella italiana, passando dalla posizione 594 al mondo e 27 in Italia, alla posizione 239 al mondo e 6 in Italia.
I prossimi obiettivi
Il piano futuro punta a consolidare le pratiche attuali, rafforzare la sensibilizzazione e revisione degli accordi di cooperazione internazionale sulla base di indicatori di sostenibilità ecologica, sociale ed economica, per rendere la mobilità all’estero più inclusiva e consapevole edespandere le azioni di educazione alla sostenibilità, integrandole nei programmi di studio e aumentando il numero di eventi e workshop dedicati.
Con i nuovi top-up Erasmus dedicati al travel green, l’Ateneo si prepara a incentivare sempre più studenti e studentesse a scegliere modalità di viaggio sostenibili per periodi di scambio brevi o di lulgo periodo.
La sfida è fare della sostenibilità una dimensione strutturale e condivisa ed internazionale, dentro e fuori l’università.
Pubblichiamo il video di Lisa Scavalocchi, rappresentante dello Student Council dell’Università degli studi di Pavia nell’alleanza europea EC2U e parte del board dello European Student’s Union. In questa clip Lisa racconta l’importanza della sostenibilità ambientale per gli studenti e per la comunità accademica nel suo complesso, comprese le politiche di internazionalizzazione di ateneo, a partire da Erasmus+.
Alessia Ricci
Ufficio comunicazione
Agenzia nazionale Erasmus+ Indire




