Istruzione superiore

Torino è stata scelta come migliore destinazione Erasmus+ del 2026

06/05/2026

Lo ha deciso l’Erasmus Student Network votando tra oltre 500 delegazioni europee:
hanno contato gli atenei torinesi, il costo della vita e il contesto culturale della città

Torino è stata nominata Erasmus Destination of the Year 2026, un riconoscimento assegnato ogni anno dall’Erasmus Student Network (ESN), la più grande rete studentesca europea che offre ai comitati locali dell’associazione la possibilità di candidare la propria città come migliore meta per la mobilità internazionale. La premiazione si è svolta durante l’Erasmus Generation Meeting – la più grande conferenza studentesca d’Europa dedicata al futuro della mobilità internazionale – tenutasi a Spalato, in Croazia, alla quale hanno partecipato oltre 500 delegazioni provenienti da tutta Europa. La città ,grazie alla candidatura curata dalla Sezione locale ESN Torino, è stata scelta come migliore destinazione in cui vivere un’esperienza Erasmus, superando altre 14 candidate come Göteborg, Istanbul, Monaco di Baviera e Santander.

Il premio viene assegnato alle città che riescono a costruire un ambiente accogliente, inclusivo e di qualità per la mobilità internazionale degli studenti. Non riguarda quindi solo l’offerta universitaria, ma anche il contesto urbano, i servizi e le opportunità sociali e culturali disponibili.

Negli ultimi anni il capoluogo piemontese si è affermato come una delle principali destinazioni Erasmus in Italia. Un ruolo decisivo in questo successo è stato svolto dall’Università di Torino, che partecipa al programma dal 1989 e – ad oggi – gestisce oltre 1.600 accordi interistituzionali Erasmus con atenei europei ed extraeuropei. Nell’anno accademico in corso UniTo ha accolto circa 1.400 studenti provenienti da numerosi Paesi, collocandosi al quarto posto in Italia per numero di scambi internazionali.

L’Università di Torino offre a studenti e studentesse internazionali un sistema di accoglienza strutturato e opportunità formative di qualità. Oltre ai corsi, sono previsti tirocini in strutture universitarie e ospedaliere convenzionate, corsi di lingua italiana e attività sportive organizzate anche in collaborazione con il Centro Universitario Sportivo (CUS). A questo si aggiunge un supporto amministrativo e organizzativo che accompagna studentesse e studenti durante tutto il periodo di permanenza.

Per il prossimo anno accademico, l’ateneo ha previsto anche il rafforzamento delle attività di accoglienza. Con il progetto Buddy 2026–2027 saranno finanziati circa 70 universitari incaricati di affiancare studentesse e studenti internazionali nelle prime fasi della loro esperienza, attraverso attività di tutoraggio tra pari. Sono inoltre in programma diversi momenti dedicati all’arrivo e all’integrazione: un webinar informativo prima della partenza, un evento di orientamento a settembre e un incontro di benvenuto all’inizio dell’anno accademico.

Oltre agli aspetti formativi e organizzativi, contribuiscono all’attrattività di Torino anche alcune caratteristiche della città: una posizione geografica favorevole, un equilibrio relativamente buono tra costo e qualità della vita e un’offerta culturale considerata vivace. Secondo quanto emerge dal riconoscimento di ESN, questi elementi, insieme al sistema universitario, contribuiscono a rendere Torino una delle destinazioni più apprezzate dagli studenti in mobilità.

“Questo riconoscimento – spiega Cristina Prandi, Rettrice dell’Università di Torino – non arriva per caso. È il risultato di anni di lavoro, di relazioni attivate, di progettualità messe a terra. Ma è soprattutto un punto di partenza. Essere Erasmus Destination of the Year significa assumersi una responsabilità: mettere le studentesse e gli studenti al centro, quelli che scelgono Torino e quelli che partono per scoprire l’Europa. Significa rafforzare la qualità della loro esperienza, accoglierli e rendere la mobilità sempre più inclusiva e accessibile”.

La presenza di studentesse e studenti provenienti da contesti diversi favorisce il confronto e lo scambio di esperienze, contribuendo a rendere le aule e i laboratori luoghi più aperti e diversificati. Per gli atenei è anche un modo per rafforzare la propria dimensione internazionale, senza che studenti e docenti debbano necessariamente spostarsi.

“Il programma Erasmus+ – aggiunge Donatella Boschi, delegata Istituzionale Erasmus+ dell’Università di Torino – svolge un ruolo fondamentale nella costruzione dell’identità e della cittadinanza europea, promuovendo al contempo i valori dello scambio, del dialogo e della pace, e UniTo potrà così essere un attore sempre più attivo in questo processo”. 

Il riconoscimento assegnato a Torino non riguarda solo la capacità di attrarre studenti dall’estero, ma anche quella di integrare la mobilità internazionale nella vita quotidiana dell’università e della città. Un aspetto che, negli ultimi anni, è diventato sempre più centrale nelle politiche europee sull’istruzione superiore.

L’articolo è stato pubblicato in accordo con UniTo
Le immagini sono state condivise da ESN Torino

Alessia Ricci
Ufficio comunicazione
Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE

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