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Crisi in Ucraina: informazioni per i beneficiari Erasmus+

25/02/2022

Nota congiunta delle Agenzie nazionali Erasmus+ Indire, Inapp e Ang

Nel contesto dell’allarmante situazione in Ucraina, informiamo i nostri beneficiari di progetti Erasmus+, che nel caso abbiano partecipanti diretti verso o provenienti dai territori in questione, possono richiedere informazioni e supporto scrivendo alla propria Agenzia di riferimento:

Vi invitiamo, eventualmente, a contattare i singoli partecipanti che si trovano attualmente in Ucraina o in Russia, o che prevedono di partire per questi paesi nelle prossime settimane, per esplorare le opzioni disponibili.

Come in ogni situazione di emergenza e come previsto dalla Guida al programma e dalla convenzione, potrà essere invocata la causa di forza maggiore per interruzioni o cancellazioni di attività progettuali Erasmus+ collegate alla situazione in Ucraina.

Le condizioni possono essere applicate sia alla mobilità in uscita sia a quella in entrata, fermo restando il rispetto del quadro giuridico generale che si applica a Erasmus+.

Invitiamo tutti i nostri connazionali che si trovano attualmente in mobilità nei paesi direttamente coinvolti, Ucraina e Russia, a tenersi in stretto contatto con i nostri Consolati e le rappresentanze diplomatiche e di registrarsi sul portale della Farnesina “Dove siamo nel mondo” per segnalare la propria presenza all’estero e consentire alle Ambasciate di disporre di un quadro aggiornato delle presenze dei nostri connazionali all’estero.

Si raccomanda inoltre di consultare il sito web Viaggiare sicuri e consultare gli avvisi di sicurezza e le indicazioni per un eventuale rimpatrio.

Nota dell’Agenzia Erasmus+ Indire

L’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE esprime la sua vicinanza e sostegno all’Ucraina e al mondo accademico ucraino. Ci associamo alla mozione di solidarietà della Conferenza dei Rettori Italiani – CRUI che riportiamo qui di seguito:

Ucraina: per un’azione diplomatica forte

La CRUI, profondamente preoccupata da quanto sta avvenendo in Ucraina, animata dalla convinzione che l’attenzione alla costruzione e al consolidamento della pace con mezzi pacifici sia vocazione costitutiva dell’Accademia, certa che un’azione diplomatica forte e immediata, condotta in buona fede da tutte le parti, sia l’unica strada per affrontare la complessità del conflitto in corso:

si associa all’appello del Segretario generale delle Nazioni Unite del 23 febbraio sul rispetto dei principi della Carta delle Nazioni Unite, sulla necessità di stabilire il cessate il fuoco e di intraprendere la via del dialogo e del negoziato;

ribadisce con fermezza l’importanza della pace e del dialogo quali valori insostituibili per la convivenza fra i popoli e condanna ogni atto di violenza e di prevaricazione dei diritti umani e delle libertà fondamentali;

esprime autentica solidarietà per le persone coinvolte e particolare vicinanza all’intera comunità accademica in Ucraina;

seguendo il corso degli eventi, valuta la possibilità di attivarsi per incoraggiare azioni concrete a beneficio e sostegno di colleghi e colleghe, nonché di studentesse e studenti, vittime della situazione, incluso il ritorno in Italia delle studentesse e degli studenti presenti nelle zone del conflitto.