Si è svolto a Bologna l’InfoDay nazionale Erasmus+ Istruzione superiore, organizzato dall’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE e dedicato alla Call 2026. L’evento si è tenuto l’11 e 12 dicembre presso il complesso Belmeloro dell’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna.
L’incontro ha coinvolto rappresentanti di università, istituzioni AFAM, scuole superiori per Mediatori linguistici, Istituti tecnologici superiori (ITS) e consorzi di mobilità Erasmus+, offrendo una panoramica sulle opportunità del Programma e sulle modalità di partecipazione alla prossima annualità.
Nel corso delle due giornate sono state illustrate le novità della Call 2026, con uno sguardo alle prospettive future di Erasmus+, tra cui lo European degree e gli scenari in vista del settennio 2028–2034. Gli esperti di mobilità e cooperazione accademica internazionale hanno approfondito il quadro di qualità del Programma e le opportunità di mobilità internazionale in Europa e oltre, rivolte a studenti, docenti e personale amministrativo.
Sono stati inoltre presentati i progetti di cooperazione per l’innovazione, le priorità strategiche, i criteri di eleggibilità, le linee guida e i finanziamenti disponibili, con indicazioni operative e approfondimenti tecnici a cura dello staff dell’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE.
L’InfoDay ha rappresentato infine un’importante occasione di dialogo e networking tra istituzioni, docenti, uffici internazionali e potenziali partner, favorendo lo scambio di esperienze e buone pratiche nel settore dell’Istruzione superiore.
Risorse utili utilizzate in occasione della due giorni di lavori:
- Verso lo “European Degree”
Il contesto e gli strumenti a supporto: European Degree exploratory action – European Degree Pathway Projects
DG EAC – Yann-Maël Bideau - I principi della ECHE: la Call ECHE 2026 – EACEA – Giorgia Donin
- Riconoscimento: Regole e Responsabilità
– Università di Pisa, Senior Advisor ECTS User’s Guide Revision Group – Ann Katherine Isaacs - La Call Erasmus+ 2026 le azioni decentrate di mobilità e cooperazione:
– la mobilità intra EU (KA130 – KA131)
– la mobilità extra EU (KA171)
– i partenariati di cooperazione (KA220)
Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE, Unità Istruzione Superiore – Maria Salzano, Loredana Marchioni, Valeria Biggi - Modelli innovativi per la gestione delle azioni Erasmus+ di mobilità e partenariati di cooperazione:
– Università degli Studi di Torino, Alleanza UNITA – Emanuela Barbero
– Università degli Studi di Milano Bicocca, Alleanza INVEST – Gabriella Pasi, Maurizio Casiraghi - European Student Card Initiative (ESCI): gli obiettivi attuali e futuri
– Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE, Unità Istruzione Superiore – Claudia Peritore, Maria Salzano
– Università degli Studi di Cagliari, Gruppo di lavoro ESC – Anna Aloi, Giuseppe Murtas
– ESCI Champion Università degli Studi di Pavia – Michela Cobelli
– Università degli Studi La Sapienza di Roma, Coordinatrice Gruppo Nazionale BPO – Tiziana De Matteis
– GARR/IDEM, soluzione nazionale eduID.it – Davide Vaghetti - Erasmus+ oltre la mobilità: esperienze per un’istruzione superiore più equa, partecipativa e sostenibile
– Insieme siamo migliori, Università di Tor Vergata – Bianca Sulpasso
– Mobilità Erasmus e le politiche di genere ed inclusione: esempio alleanza Ulysseus, Università degli Studi di Genova – Angela Celeste Taramasso, Maria Traino
– Arqus Green Mobility Days, Università degli Studi di Padova – Veronica Costa
– Università degli Studi di Parma – Alessandro Bernazzoli
Modera l’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE:
– Green officer – Alessia Ricci
– Inclusion officer – Angela Miniati
– Participation officer – Elena Maddalena
Qualche dato di approfondimento
MOBILITA’ EUROPEA IN USCITA – Il budget a disposizione nell’ambito della Call 2025 pari a 145.881.159 euro, ha permesso all’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE di garantire a tutti gli Istituti candidati il finanziamento delle potenziali mobilità Erasmus+ all’estero sia di lunga che di breve durata, destinata, quest’ultima, anche ai dottorandi, e soprattutto di fornire il necessario supporto aggiuntivo nei casi di partecipanti con minori opportunità.
A ricevere il finanziamento sono state 292 istituzioni, così suddivise: 96 Università, 122 Alta Formazione Artistica e Musicale, 16 Scuole Superiori per Mediatori Linguistici, 43 Istituti Tecnici Superiori, 15 Consorzi.
Complessivamente sono state finanziate 40.405 mobilità destinate a studenti, docenti e staff amministrativo. Rispetto alle regioni: Lombardia, Emilia-Romagna, Lazio e Veneto vedono assegnato il 50,5% del budget, mentre, tra gli Atenei, è l’Università Alma Mater Studiourum di Bologna a ricevere il contributo maggiore pari a 9.276.819 euro; seguono l’Università Sapienza di Roma con 7.029.889 euro, l’Università degli Studi di Padova con 6.660.922, l’Università degli Studi di Torino con 6.398.622, l’Università degli Studi di Milano con 4.389.084 euro.
MOBILITA’ EXTRAUE – Questa iniziativa sostiene l’internazionalizzazione degli Istituti di Istruzione superiore con lo scopo di attrarre in Europa studenti, docenti e staff provenienti da altri continenti. In quest’ottica le Agenzie nazionali, e quindi gli istituti selezionati, finanziano gli scambi tra i Paesi del Programma e i Paesi Partner in entrambe le direzioni, sia in uscita che in entrata.
L’Agenzia nazionale Erasmus+ Indire, con un budget pari a 23.570.145 euro, ha finanziato 4.954 borse di mobilità. Di queste 1.223 sono per studenti con minori opportunità (fewer opportunities). In particolare, sono previsti 1.069 scambi con l’Africa Sub-sahariana, 996 scambi con i Paesi dei Balcani Occidentali; seguono i Paesi del Vicinato Orientale con i quali sono previsti 905 scambi; mentre da e verso il Sud-Mediterraneo 799.
MOBILITA’ IN ENTRATA – Sotto la Call 2023 (ultima disponibile), l’Italia ha ospitato 40.204 studenti in mobilità per studio o tirocinio, + 5% rispetto all’anno precedente. Il nostro paese si conferma seconda destinazione della mobilità europea, dopo la Spagna e prima della Germania e Francia; dato rilavante è la presenza di quattro Atenei italiani nella classifica dei primi dieci a livello europeo: al primo posto l’Università di Bologna che ha ospitato 2.934 studenti, la Sapienza Università di Roma al quinto posto con 2.167 studenti, l’Università degli Studi di Padova al settimo con 1.338, al nono il Politecnico di Milano scelto da 1.902 studenti Erasmus.
IDENTIKIT DELLO STUDENTE ERASMUS – Lo studente Erasmus italiano che ha scelto l’Europa come destinazione ha un’età media di 23 anni, che diventano 25 per un tirocinante. Le studentesse rappresentano il 62% della mobilità; al netto della short- mobility che ha coinvolto 4.438 studenti (+77 rispetto alla Call precedente), diminuisce leggermente la durata del soggiorno per studio passando a 5 mesi (dato precedente 5 mesi e mezzo) mentre il traineeship passa da 4 a 3 mesi e mezzo. Spagna, Francia, Germania, Portogallo e Belgio sono i Paesi con i quali si effettuano più scambi. Lo studente che arriva in Italia ha, invece, in media 22 anni e mezzo, nel 64% dei casi è una ragazza ed il suo soggiorno dura 5 mesi; proviene soprattutto dalla Spagna, Francia, Germania, Polonia e Portogallo. Come nella Call precedente, anche nel corso dei due anni afferenti alla Call 2023 sono in crescita gli arrivi da atenei romeni e turchi.
Nel 2025 il contributo medio mensile della borsa Erasmus+ di mobilità per studio oscilla da 350 ai 400 euro a seconda del paese di destinazione ed è pari a 550 euro per i tirocini. Dal 2025 è possibile il rimborso delle spese di viaggio, che varia in base alle destinazioni e prevede una maggiorazione in caso si opti per un viaggio green, sostenibile.
PROGETTI DI COOPERAZIONE – Nel 2025 il budget è pari a 6.800.000,00 euro, e ha permesso di finanziare 20 progetti a fronte di 166 candidature presentate, un notevole incremento (+45,61%) rispetto all’anno precedente. Per quanto riguarda la distribuzione regionale il Lazio è la regione con più progetti approvati (4) seguita da Emilia Romagna (3) e Sicilia (3).
