Educazione degli adulti

EPALE Community Stories: esperienze che fanno crescere l’educazione degli adulti

24/03/2026

Anche nel 2026 torna EPALE Community Stories, l’iniziativa che invita tutte le persone che, a vario titolo, danno vita all’apprendimento degli adulti — dentro e fuori le aule — a fare qualcosa che spesso rimandiamo: fermarsi e raccontare.

Può sembrare un gesto che non incide davvero sulla pratica. Scrivere di sé, del proprio lavoro, delle proprie pratiche: qualcosa per cui solitamente non c’è nemmeno tempo. Eppure è proprio qui che si nasconde uno degli strumenti più profondi di apprendimento professionale.

Chi lavora nell’educazione degli adulti accumula ogni giorno esperienze, tentativi, errori, intuizioni. Ma raramente si concede il tempo di rileggerli. La scrittura introduce una distanza utile: seleziona, collega, chiarisce. Trasforma ciò che è accaduto in qualcosa che può essere compreso — e quindi riutilizzato.

In questa prospettiva, la riflessione di Duccio Demetrio resta centrale: l’esperienza diventa davvero formativa solo quando viene ripensata e narrata. È nel passaggio dalla pratica al racconto che nasce la consapevolezza. Scrivere, allora, non è mettersi al centro, ma mettere a fuoco.

Un tema che parla al presente: apprendere “nel mezzo”

Il tema 2026, “The In-Between: Learning as Flourishing” , invita a esplorare uno spazio spesso trascurato: quello che sta tra le cose. 

Tra lavoro e vita personale. Tra insegnamento e apprendimento. Tra crescita professionale e benessere.

È uno spazio meno visibile, ma estremamente concreto per chi lavora nell’educazione degli adulti. Raccontarlo significa interrogarsi su quando l’apprendimento ha prodotto non solo competenze, ma equilibrio, senso, trasformazione.

Una storia che si inserisce in una storia più grande

Le Community Stories non nascono oggi. Negli anni hanno costruito una trama riconoscibile:

Non è solo una sequenza di temi. È un percorso che mostra come le storie, anno dopo anno, diventino uno spazio di elaborazione condivisa. Non teoria astratta, ma sapere che nasce dalla pratica.

Ma perché condividere?

Una storia, quando viene scritta, chiarisce. Quando viene condivisa, diventa utile. In una comunità europea come EPALE, questo passaggio è decisivo. Le esperienze non restano locali: circolano, si intrecciano, producono risonanze inattese. Un racconto nato in un contesto specifico può generare intuizioni altrove, perché tocca questioni comuni. Non servono storie “esemplari”. Spesso sono proprio i percorsi più incerti, le difficoltà, i cambiamenti in corso a offrire gli apprendimenti più fertili.

Un invito alla Community italiana

In Italia esistono molte esperienze significative nell’educazione degli adulti, spesso poco visibili oltre il proprio contesto.

Partecipare a EPALE Community Stories 2026 è un modo semplice e concreto per dare valore a ciò che si fa ogni giorno, entrare in dialogo con altri professionisti europei e contribuire a una riflessione che parte dalla pratica.

Non è richiesta una scrittura accademica. È richiesto uno sguardo onesto. 

Vale la pena fermarsi a scrivere?

Secondo noi, sì! Scrivere richiede tempo. Ma è un tempo che restituisce: chiarezza, consapevolezza, talvolta nuove domande. E quando quel tempo viene condiviso, diventa uno spazio utile anche per altri.

Se c’è un’esperienza che ha cambiato — anche solo leggermente — il tuo modo di vedere il tuo lavoro, allora forse è già una storia. E vale la pena raccontarla.

Perché è proprio da questi racconti, spesso semplici ma autentici, che nasce qualcosa di più grande: una trama collettiva di esperienze che si riconoscono, si intrecciano, crescono insieme.

Scopri l’iniziativa sul sito EPALE:
THE IN-BETWEEN: EPALE Community Stories 2026

🌟 Accendi la tua voce!

Ogni storia è un seme. Ogni parola può diventare ispirazione. Le edizioni passate lo dimostrano: quando un educatore condivide, tutta la comunità cresce.

Allora il messaggio è semplice: 
Racconta. Condividi. Lascia il segno.

Perché da qualche parte, in Europa,
qualcuno ha bisogno proprio della tua storia!

Invia la tua storia >>

Come partecipare in breve:

di Daniela Ermini, Unità EPALE Italia

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