L’Agenzia Esecutiva per l’istruzione e la cultura (EACEA) ha reso noti gli esiti della selezione delle candidature per l’azione Capacity Building for Higher Education (CBHE) presentate nell’ambito della
Call 2026.
L’Obiettivo dell’azione si rivolge allo sviluppo delle capacità, alla modernizzazione e all’internazionalizzazione dell’Istruzione superiore in un’ottica di rafforzamento delle relazioni accademiche fra il mondo UE e il mondo Extra-UE.
La Call 2026 proponeva 11 “tematiche” regionali, anziché 3 Strand come nelle Call precedenti. Le tematiche riflettono le dieci regioni ammissibili all’azione CBHE e una “tematica” interregionale. A ciascuna di queste 11 regioni è stata assegnata una quota del budget. La regione che ha ottenuto più finanziamento è l’Africa Sub-Sahariana con oltre 28 milioni di euro, seguita dall’Asia con oltre 21 milioni di euro e il Vicinato Orientale con oltre 17,5 milioni di euro.
Delle 1905 candidature considerate ammissibili, solo il 9% – 180 progetti – hanno ottenuto finanziamento.
116 i Paesi rappresentati nei progetti selezionati, a fronte di 170 paesi che hanno partecipato a diverso titolo nella fase delle proposte.
Fra i 180 progetti selezionati la Spagna si posiziona al primo posto in termini di progetti finanziati – 68, nei quali parteciperanno 84 soggetti interessati spagnoli (istituti e altri stakeholder). Segue la Grecia con 51 progetti finanziati e 91 soggetti interessati greci. L’Italia ha mantenuto il suo ruolo importante in questa azione e si posiziona al terzo posto: a fronte di 64 soggetti interessati che fanno parte dei 47 progetti che otterranno finanziamento, gli istituti italiani coordineranno ben 8 progetti. Gli istituti coordinatori sono:
Università degli Studi di Foggia, Università Telematica Internazionale-Uninettuno, Università degli Studi di Perugia, Università degli Studi di Parma, Università degli Studi di Siena, Università degli Studi di Roma Tor Vergata, Università degli Studi Gabriele d’Annunzio di Chieti-Pescara.
Tra i temi sui quali gli istituti italiani si sono focalizzati, anche quest’anno spiccano la trasformazione digitale e la sostenibilità ambientale, con progetti incentrati sulla resilienza digitale per l’istruzione superiore in contesti di crisi, lo sviluppo di reti congiunte tra le università e le comunità locali, e azioni trasformative per la sostenibilità, fra cui lo sviluppo di green skills nelle aree rurali.
In quanto alle aree di maggior interesse, la maggior parte dei progetti con partecipazione italiana hanno mirato allo sviluppo delle capacità nell’area dell’istruzione superiore nelle regioni di Africa Sub-Sahariana (15 progetti), del Mediterraneo del Sud (14) e dell’Asia (9). Le aree di minor interesse quest’anno invece sono state le regioni di Asia Centrale (2), Balcani Occidentali (1), Medio Oriente (1).
Per consultare l’elenco completo dei progetti ammessi a finanziamento, si rimanda direttamente al sito dell’Agenzia Esecutiva EACEA alla pagina dedicata: https://erasmus-plus.ec.europa.eu/resources-and-tools/documents-and-guidelines/capacity-building-for-higher-education-projects-selected-under-2026-erasmus-call-for-proposals
Eva Saeva
Unità Istruzione superiore
Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE
