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Accademia in mobilità: il viaggio Erasmus di Giulia verso la creatività europea

Giulia Catenaro, ventiquattro anni, è una giovane studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Brescia, una delle tante realtà del sistema AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica) che da anni partecipano attivamente ai programmi di mobilità internazionale. La sua storia è un esempio concreto di come l’Erasmus sia ormai una risorsa consolidata anche al di fuori delle Università tradizionali.

Laureata in Grafica e Comunicazione, ha scelto di riprendere il suo percorso accademico proprio con un Erasmus, vivendo questa esperienza a Madrid, presso la Escuela de Arte nº10. Un’opportunità che le sta permettendo non solo di ampliare le sue competenze nel settore della grafica, ma anche di mettere a fuoco il suo futuro professionale.

Intervistata da Sergio Nava nel corso del programma Generazioni Mobili, in onda su Radio24, la studentessa ha condiviso le sue osservazioni sull’importanza di vivere un’esperienza Erasmus e su come questa stia arricchendo il suo percorso formativo. 

Quella di Giulia è una scelta che riflette una maturità acquisita dopo aver avuto una pausa dagli studi per dedicarsi ad una esperienza lavorativa. “Ho scelto di fare l’esperienza Erasmus adesso perché ho avuto un’esperienza lavorativa e sono diventata molto più sicura di me stessa.” Questa sicurezza, unita alla curiosità e alla voglia di crescere, ha spinto Giulia a lanciarsi in questa nuova avventura formativa. Ma non è stato solo un percorso individuale: durante gli studi a Brescia, infatti, aveva già avuto modo di conoscere e apprezzare il Buddy Student Program, un’iniziativa che permette a tutti gli studentI di assistere i colleghi in arrivo da altre università. È proprio grazie a questa esperienza che Giulia ha deciso di fare il passo successivo, partecipando al programma di mobilità Erasmus.

Una destinazione scelta con criterio

La scelta di Madrid non è stata casuale. Giulia ha optato per la capitale spagnola soprattutto per l’offerta formativa e per la ricchezza del piano di studi offerto dall’Accademia. “Il mio piano di studi della scuola spagnola è ricco di corsi che sono pertinenti e interessanti per il mio curriculum accademico.” Un curriculum che, come spiega Giulia, ha anche l’ambizione di proiettarsi oltre la dimensione puramente accademica. La giovane studentessa, infatti, sogna di avviare una propria attività nel campo della grafica, e Madrid, con la sua atmosfera creativa e le opportunità professionali, si è rivelata una scelta strategica.

Ma l’esperienza Erasmus non è solo un’opportunità accademica: è anche un’importante occasione di crescita personale. La preparazione burocratica per la partenza non è mai semplice, ma Giulia racconta di aver ricevuto un supporto fondamentale dall’Accademia. “La referente Erasmus della mia Accademia mi ha illustrato tutta la documentazione necessaria, come ad esempio l’accordo finanziario, il learning agreement, la polizza assicurativa…” Questi aspetti sono essenziali per affrontare la partenza con serenità e consapevolezza.

Un’esperienza che arricchisce

L’esperienza accademica in Spagna ha visto Giulia confrontarsi con un approccio didattico molto diverso rispetto a quello italiano. In Italia, i corsi accademici nelle Accademie sono spesso più teorici e individuali, ma in Spagna l’orientamento è decisamente pratico e collaborativo. Un altro aspetto che Giulia sottolinea è la differenza nel metodo di valutazione, perché in Spagna gli studenti sono continuamente valutati attraverso progetti intermedi e test durante l’anno. Questo approccio favorisce un apprendimento più dinamico e orientato alla creatività. Non solo teoria e pratica: l’esperienza Erasmus è anche un’opportunità per crescere sul piano sociale e professionale. Giulia racconta di aver partecipato a progetti internazionali, come quello per la creazione di una cartellonistica per un evento in Polonia, che ha visto il suo poster selezionato per essere esposto a livello internazionale. Momenti che, oltre a fare curriculum, aiutano a costruire una rete di contatti che potrà essere utile in futuro.

In questo senso, Giulia ha trovato utile anche la rete di Erasmus Student Network (ESN), che ha anche offerto supporto nella ricerca di alloggio e nella gestione di eventi e attività sociali: “Entrare in contatto con Erasmus Student Network è una risorsa fondamentale per chi vuole conoscere meglio la città, partecipare a eventi, o semplicemente trovare compagnia per viaggiare.”

Un messaggio per chi sta pensando di svolgere l’Erasmus

Giulia non manca di dare qualche consiglio a chi sta pensando di partire per un’esperienza Erasmus. “La voglia di mettersi in gioco è la cosa più importante. Non è un’esperienza che arriva da un giorno all’altro, ma con il giusto impegno e le giuste informazioni si può vivere un’esperienza formativa incredibile”. Un invito a superare le difficoltà burocratiche, ad affrontare la vita quotidiana all’estero con spirito di adattamento, e a sfruttare ogni occasione per crescere, non solo dal punto di vista accademico, ma anche personale.

Un’esperienza che non riguarda solo gli studenti universitari, ma che può essere altrettanto ricca e stimolante per chi proviene dalle Accademie di Belle Arti. Un messaggio che arriva forte e chiaro: il programma Erasmus è una porta aperta a tutte le discipline, un’opportunità che va colta senza esitazioni, proprio come ha fatto Giulia.

Ascolta l’audio dell’intervista