Il Programma
Storie e buone pratiche
In bici da Lille a Torino: Giacomo ci racconta il suo viaggio sostenibile Erasmus+
Oggi condividiamo una storia che appassiona, ispira, emoziona, insegna. Una storia, soprattutto, che ci auguriamo saprà incoraggiare azioni simili e il pensiero positivo rispetto ai gesti che contribuiscono al cambiamento e fanno bene, al Pianeta e a tutti noi.
Giacomo è uno studente di medicina presso l’Università di Torino. Nel suo ultimo anno accademico ha deciso di partecipare al programma Erasmus+ e ha vinto una borsa di mobilità per studio in Francia, a Lille.
Al termine di questa esperienza, ha maturato la decisione forse più importante: rientrare in bici nella sede di appartenenza, pedalando per il percorso più bello ma anche più lungo: la costa occidentale del Paese.
Come Giacomo stesso scrive, la sua è una scelta precisa che ha piacere a condividere per:
sensibilizzare sul tema della crisi climatica e ecologica, per supportare la mobilità sostenibile, per contribuire alla diffusione del programma Erasmus+ come opportunità non solo accademica ma anche culturale, per invitare a scoprire un altro Paese a partire dalle città, dalla natura e dalla cultura del posto.
La tua scelta di viaggio ha certamente portato occasioni di scambio, incontro, apprendimento, crescita. Si direbbe quasi un modo per non chiudere la mobilità internazionale che avevi svolto: cosa ti resta di questa esperienza e perché la suggeriresti?
La scelta di intraprendere questo viaggio in bicicletta è nata durante il mio anno di mobilità e il momento in cui ha preso forma è molto significativo, poiché coincide con la fine del mio quinto anno di medicina e di conseguenza l’inizio del mio ultimo anno da studente.
Per questo motivo durante il tempo di viaggio in sella ho avuto modo di riflettere e comprendere il valore che l’esperienza di mobilità internazionale Erasmus+ ha avuto per me, dal punto di vista umano e accademico.
Dal punto di vista umano: è stato sicuramente interessante interfacciarsi a un’altra cultura e penso che lo scambio interpersonale mi abbia arricchito molto.
Dal punto di vista professionale: ho avuto a che fare con un sistema accademico completamente diverso e a tratti complementare a quello italiano e per questo sicuramente frequentare l’ospedale e l’università è stato molto stimolante. Sono infatti convinto di aver accumulato un bagaglio di conoscenze e competenze che indubbiamente mi sarà utile nel futuro prossimo.
Ho avuto anche modo di approfondire il campo di mio interesse, potendo scegliere liberamente i reparti da frequentare e dunque mi porto a casa una maggiore consapevolezza di quale penso sarà la strada che intraprenderò a livello professionale, ma allo stesso tempo un po’ di leggerezza in più nel prendere decisioni ed affrontare le sfide che mi attendono.
E’ un’esperienza che consiglio a tutti, poiché penso che ognuno di noi possa sempre scoprire nuove strade da intraprendere nel proprio percorso di crescita personale.
La Commissione europea ha stanziato un supporto economico per coloro che, nell’ambito di una mobilità Erasmus+, optino per un viaggio green. Oltre all’aspetto economico, come integreresti questo messaggio di invito a scelte sostenibili?
L’attenzione all’ambiente e ai consumi è un dovere di ciascuno di noi, come cittadini di questo mondo. È proprio da questa consapevolezza che è nato il mio progetto. La speranza che ne deriva è che ogni persona possa trovare un motivo per impegnarsi per l’ambiente. Mi auguro che questa esperienza possa essere un esempio per tutti, stimolando coloro che non trovano il coraggio di affrontare le sfide climatiche, le quali ci riguardano nella vita quotidiana e non solo.
Due episodi che ti hanno colpito di più, uno relativo alla tua mobilità Erasmus a Lille e uno di rientro in bici?
Durante la mobilità Erasmus+ mi ha colpito la spontaneità dei rapporti, anche con persone provenienti da parti completamente diverse nel mondo.
Rispetto al viaggio di rientro in bici: non mi ero mai veramente reso conto di quanto fosse forte il legame che lega una popolazione alla terra che abita. Passando per diverse regioni e paesaggi è stato molto affascinante vedere come il modo di vivere delle persone (seppur nello stesso paese) fosse fortemente forgiato dalla natura che lo circondava.
Da futuro medico, una valutazione complessiva dell’esperienza di mobilità internazionale Erasmus+.
Consiglio vivamente questa esperienza non solo a chi ha scelto il mio stesso percorso di studi, ma anche a tutti gli altri, perché rappresenta un’opportunità concreta per sviluppare competenze specifiche.
Dall’apprendimento di una nuova lingua – oggi fondamentale per noi cittadini e futuri professionisti europei – fino al vero valore aggiunto dell’esperienza in Francia: la responsabilizzazione durante i tirocini.
Infatti, il tempo trascorso nello stesso reparto è maggiore rispetto ad altre esperienze e le mansioni assegnate agli studenti consentono di migliorare rapidamente le proprie abilità pratiche in ambito ospedaliero.
Condividiamo volentieri delle immagini scattate da Giacomo durante il suo viaggio di rientro
Erasmus+ intende raggiungere la neutralità in termini di emissioni di carbonio promuovendo modalità di trasporto sostenibili e un comportamento più rispettoso dell’ambiente.
Il viaggio sostenibile, per studenti e staff in mobilità internazionale Erasmus+, è una delle azioni formalizzate all’interno del Programma dall’avvio di questo settennio di programmazione nel 2021.
Dalla Call 2025 il viaggio green è integrato da supporti economici calcolati sulle distanze chilometriche tra sede di appartenenza e di destinazione. Il Programma conferma inoltre la dilazione temporale di 6 giorni sul periodo di mobilità, per consentire un tempo di viaggio più lungo quando si ricorre a mezzi green come bus, treno, carpooling ecc.
Al di sotto dei 500 km i partecipanti utilizzano mezzi di trasporto a basse emissioni. Per calcolare le distanze la Commissione europea mette a disposizione un tool ufficiale mentre, per ricevere il supporto al viaggio green, è sufficiente una autodichiarazione sottoscritta dal partecipante che attesta l’uso di mezzi di trasporto sostenibili per raggiungere la destinazione di accoglienza.
Alessia Ricci
Ufficio comunicazione
Agenzia nazionale Erasmus+ Indire










