Il Programma
Storie e buone pratiche
Dall’Italia alla Corea del Sud: Erasmus+ oltre i confini EU
Francesca e Giovanni, entrambi studenti di Informatica all’Università di Salerno, hanno scelto una meta oltre i confini europei per il loro Erasmus+: la Corea del Sud. Un’esperienza che unisce studio, scoperta culturale e crescita personale, una possibilità concreta grazie all’apertura del Programma ai 5 continenti, a partire dal 2015.
Francesca Pia Latino, 21 anni, frequenta il corso di laurea triennale in Informatica e alla prima esperienza di mobilità Erasmus:
“Volevo scoprire una nuova cultura. Volevo mettermi alla prova, conoscere un ambiente nuovo e una cultura diversa. È un’esperienza che arricchisce davvero, anche per il futuro.”
La scelta della Corea non è casuale:
“È un Paese molto avanzato dal punto di vista tecnologico, quindi perfetto per chi studia informatica. Ma è anche un mondo pieno di tradizioni e cultura: vale la pena viverlo da vicino.”
Il suo Erasmus è stato possibile attraverso un bando universitario simile a quello dei programmi europei, con la differenza di qualche documento in più, come il visto D2-6 per studenti.
“È importante informarsi bene sui requisiti richiesti dall’Università ospitante: media, crediti e certificazione linguistica possono fare la differenza,” ricorda Francesca, che consiglia anche di stipulare un’assicurazione sanitaria prima della partenza.
Ascolta l’audio dell’intervista a Francesca
Dall’altra parte del microfono c’è Giovanni Donisi, ha 24 anni ed frequenta il corso di laurea magistrale in informatica, curriculum in DATA SCIENCE & MACHINE LEARNING. Lui ci racconta il “dopo”: la vita quotidiana in Corea del Sud.
“Studiamo alla Gachon University, vicino a Seoul. Il campus è una piccola città: ci sono ristoranti, palestre, persino una banca. È un posto dove si vive davvero tutti i giorni.”
Le lezioni si tengono in inglese e la frequenza è obbligatoria:
“Qui la partecipazione è parte integrante del voto. I corsi sono interattivi, si discute molto. È un approccio diverso da quello italiano, ma molto stimolante.”
Un aspetto particolarmente apprezzato è il programma “Buddy”, che abbina ogni studente internazionale a un gruppo di studenti coreani.
“Ci aiutano a integrarci, ci fanno scoprire il Paese e, allo stesso tempo, migliorano il loro inglese. È un vero scambio culturale.”
Ascolta l’audio dell’intervista a Giovanni

Alla fine dell’intervista, entrambi hanno un messaggio per chi sogna di partire.
“Bisogna prepararsi bene e impegnarsi fin da subito, perché la concorrenza è alta”, consiglia Francesca.
“E poi buttatevi” aggiunge Giovanni. “L’Erasmus ti cambia: impari ad arrangiarti, a conoscere persone, a vivere nuove abitudini. È una palestra di vita.”
Ascolta l’audio dell’intervista con i consigli finali di Francesca e Giovanni


