Educazione degli adulti

La ricchezza delle lingue di minoranza per la diversità europea. Nuove collaborazioni Erasmus+ dalla TCA di Cosenza

14/06/2025

Si è svolta a Cosenza dall’11 al 14 giugno la conferenza internazionale dal titolo “Minority Languages Uniting in Diversity“, una Training and Cooperation Activity (TCA) organizzata dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE dedicata alla valorizzazione delle lingue minoritarie come strumento di inclusione sociale e coesione territoriale.

L’iniziativa ha riunito oltre 60 persone da 17 paesi diversi, tra rappresentanti delle Agenzie Erasmus+ europee, esperti, ONG, amministratori locali, scrittori, docenti e operatori educativi per esplorare il potenziale del programma Erasmus+ nella tutela delle lingue e culture minoritarie, in particolare per il settore dell’Educazione degli adulti.

Guarda una breve sintesi video dell’evento:

Tra gli ospiti istituzionali in apertura, dopo il saluto da remoto di Sara Pagliai, coordinatrice dell’Agenzia Erasmus+ INDIRE e di Lorenza Venturi Capo Unità Educazione degli adulti, sono intervenute Maria Locanto, vice-sindaca di Cosenza e Nadia Crescente dell’Ufficio Scolastico Regionale per la Calabria.
Le diverse sessioni di lavoro sono state moderate dallo staff dell’Agenzia nazionale, in particolare da Marilena Spezzano e Daniela Ermini che hanno coordinato la realizzazione dell’agenda di questo seminario.

Consulta qui il programma completo.

Durante il seminario, accademici ed esperti hanno affrontato il tema delle minoranze linguistiche, con focus sull’esperienza arbëreshë e occitana in Calabria, per l’Italia, e sul caso belga, paese dal profilo linguistico caratterizzato dalla presenza di tre lingue madri e di minoranze linguistiche nei territori di confine che è stato presentato da Marco Cecchinato, coordinatore dell’Unità EPALE presso l’Agenzia Erasmus+ del Belgio di lingua francese. Tra i relatori il prof. Francesco Altimari docente di Lingua e letteratura albanese dell’Università della Calabria, ha presentato un quadro storico delle azioni di protezione delle lingue minoritarie sia in Europa che in Italia con particolare riferimento alla Calabria, lo scrittore arbëreshë Carmine Abate, autore di numerosi romanzi tradotti in più lingue, e l’arcivescovo della diocesi di Lungro Pietro Lanza che ha ricostruito il ruolo della chiesa nella valorizzazione culturale e linguistica dell’arbëreshë.

Consulta le slide del Prof. Altimari “Linguistic minorities: precious stones of the Italian and European mosaic”

Consulta le slide di Pietro Lanza “Calabria, a welcoming land including the cultural and spiritual coexistence of three minority groups ARBËRESHË – GRECANICI – OCCITANI”

Consulta le slide di Marco Cecchinato “Between offical status and mintority recognition, The Belgian case as a European mirror”

Presentazione di Carmine Abate

Il networking tra i partecipanti è stato incoraggiato in modi diversi, anche attraverso uno scambio di informazioni e doni locali dalle diverse organizzazioni presenti nella European Fair che ha animato le pause caffè, in un caleidoscopio di voci, punti di vista, parole che riproducevano l’incredibile ricchezza delle minoranze linguistiche nelle diverse regioni del territorio europeo, portando lo sguardo a dimensioni piccole, remote, poco conosciute e tutte da esplorare, come ci auguriamo, accadrà nello sviluppo di questo incontro Erasmus+.

Anche le attività di ice braking a cura di Made in Team hanno facilitato l’incontro e il lavoro dei gruppi.

Esperienze dal territorio e lavori di gruppo

In apertura del secondo giorno di lavori sono state presentate due esperienze dal territorio che hanno intrapreso percorsi di mobilità Erasmus+. La prima è quella di Eurocoop Servizi “Jungi Mundo” di Camini, un piccolo borgo nella provincia di Reggio Calabria, una delle zone più povere della regione, che ha potuto contrastare lo spopolamento, la povertà crescente e l’abbandono del territorio grazie alla presenza dei migranti: con un impegno di più di 10 anni, la cooperativa ha promosso e consolidato il turismo, l’agricoltura, l’artigianato trasformando l’accoglienza in opportunità di lavoro e di futuro per gli abitanti di Camini, sia per i migranti provenienti da 18 etnie diverse che per i giovani calabresi. Un’esperienza di multiculturalità e multilinguismo vissuto nel quotidiano che è stata raccontata dal giovane project manager Bukhari Syed Haseeb, e che crescerà anche grazie alle future opportunità di mobilità europea dell’Accreditamento Erasmus+ di recente assegnazione.

L’altra esperienza è stata quella del progetto di Mobilità di breve durata della Polisportiva Pro Loco Civita, presentata dalla presidente Flavia D’Agostino, e dedicata alla valorizzazione della diversità linguistica per l’inclusione e la diversità, partendo dalla cultura e lingua Arbereshe del paese di Civita.

Dopo le sessioni formative sulle opportunità di Erasmus+ per l’Educazione degli adulti ampio spazio è stato dato ai gruppi di lavoro per attività di co-progettazione, con l’obiettivo di dare avvio a nuove partnership Erasmus+ per progetti dedicati alla tutela del patrimonio linguistico e culturale. I gruppi sono stati moderati dallo staff dell’Agenzia Erasmus+ INDIRE (Stefania Andriani, Federica Bianchi, Francesco Del Brocco) e dai colleghi delle agenzie europee spagnola e polacca.

Le giornate sono state poi arricchite da visite culturali nelle comunità arbëreshë di Civita e occitana di Guardia Piemontese, parte integrante della proposta formativa del seminario.

La TCA di Cosenza rappresenta un esempio concreto di come il programma Erasmus+ possa fungere da volano per l’innovazione educativa, la cittadinanza attiva e la valorizzazione delle diversità linguistiche in Europa.

A breve pubblicheremo tutte le foto, le interviste e i materiali della conferenza in questo articolo.

Guarda tutte le immagini: Galleria fotografica album FlickR

Foto: Michele Squillantini
Video: Claudio La Coppola

Coperture social: Arcangelo Munciguerra e Miriam Lepore

di Alessandra Ceccherelli
Ufficio Comunicazione Erasmus+ INDIRE

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