Il Programma
Storie e buone pratiche
Elvin, dall’Azerbaijan al Politecnico di Torino con un Erasmus+. Il suo messaggio agli studenti
Elvin Musayev è di origine russa ma vive e studia in Azerbaijan. Da lì, grazie all’international credit mobility, quella misura del programma Erasmus+ che coinvolge anche i Paesi extra EU nella mobilità, è venuto a studiare al Politecnico di Torino. E’ prossimo alla sessione di esami del corso di ingegneria che sta seguendo ma ha comunque trovato il tempo e la voglia per approfittare al massimo della sua esperienza di mobilità internazionale.
Si è infatti candidato ad Erasmag, dove è stato selezionato e, nel ruolo di reporter, ci ha raggiunto al Festival d’Europa per contribuire ad amplificare l’eco mediatica con articoli e storie sui social.
Elvin ci ha lasciato un messaggio, rivolto a tutti gli studenti, che condividiamo con voi:
…Embark on this journey and enjoy Erasmus…
Come anticipato, Elvin ha vestito anche i panni del reporter mentre era con noi al Festiva d’Europa.
Di seguito pubblichiamo il suo contributo, in italiano e in inglese.
Festival d’Europa a Firenze – 10 Maggio
Ancora una volta, il Festival d’Europa ha animato Firenze celebrando i valori di unità, cultura e creatività. L’edizione di quest’anno ha accolto uno spirito nuovo e vivace, unendo connessioni, diversità e ispirazione in modo memorabile.
Il momento clou della mattinata ha visto protagonista la vivace iniziativa di garagErasmus, che ha messo al centro dell’attenzione i bambini e il tema dell’impegno civico. Tra le attività più coinvolgenti, “Play with Europe” – un enorme puzzle rappresentante la mappa dell’Europa – che ha divertito i più piccoli. Mentre assemblavano i tasselli colorati, i bambini miglioravano così le proprie conoscenze in materia di geografia, e scoprivano la bellezza e la diversità del continente europeo. Inoltre, volontari di garagErasmus hanno mantenuto vivo l’interesse ponendo domande coinvolgenti e adatte ad ogni livello di età, come “Sapresti dirmi in quale paese le persone parlano lo Spagnolo?”, o “Potresti indicarmi un’isola nella mappa?”. Ogni risposta corretta è stata premiata con un piccolo regalo, stimolando così gioia, curiosità e apprendimento.
Un’altra attività, “Il futuro dell’Europa”, ha consistito in una scatola delle idee in cui i partecipanti di tutte le età hanno potuto condividere i propri pensieri, proposte e speranze per l’Unione Europea. Dai suggerimenti più audaci alle riflessioni personali più sentite, i messaggi hanno dato una dimensione ancora più significativa alla giornata di festa.
Naturalmente, altri partner hanno contribuito allo spirito dinamico del festival. Per esempio, l’Erasmus Student Network (ESN) ha organizzato un’attività di speed-dating che ha incoraggiato scambi culturali e interculturali con gli studenti Erasmus. I partecipanti hanno condiviso storie e curiosità della propria cultura creando legami che, da una semplice chiacchierata, possono trasformarsi in autentiche amicizie.
Esibizioni di musica dal vivo e danze hanno poi contribuito a rendere ancora più festosa l’atmosfera. In particolare, l’Erasmus Orchestra ha regalato esibizioni coinvolgenti che hanno risuonato lungo le vie del centro storico, mettendo insieme eleganza classica ed energia giovanile. Inoltre, l’Accademia dell’Incompiuto di Pontedera ha messo in scena un vivace mix di canto e danza. Questi interludi ritmici hanno così creato un’atmosfera di unità che ha coinvolto tutti – cittadini, turisti e partecipanti – nella festività.
Il Festival d’Europa 2025 non è stato solo una festa: ha rappresentato un vero e proprio richiamo all’azione. Ha invitato a creare legami oltre le differenze, a celebrare il patrimonio comune e a creare insieme un futuro per l’Europa attraverso il dialogo, la creatività e la gioia.
La conclusione del Festival ha portato con sé un messaggio forte e chiaro: l’Europa è viva, unita e ricca di potenziale – e tutto ha inizio quando le persone si incontrano.
Elvin Musayev – ErasMAG Reporter
Festival d’Europa in Florence – May 10
Florence came alive once again with another day of Festival d’Europa, continuing the celebration of unity, culture, and creativity. This year’s edition embraces a fresh and lively spirit, combining connection, diversity, and imagination in truly memorable ways.
The morning’s main highlight was garagErasmus’ vibrant initiative, which placed children and civic engagement at the center. Among the most engaging activities was the Play with Europe game – a giant jigsaw puzzle map of Europe, tailored for kids. As they assembled the colorful pieces, children improved their geography skills and discovered the beauty and diversity of Europe. garagErasmus volunteers kept the learning going by asking fun and age-appropriate questions such as “Can you name a country where people speak Spanish?” or “Can you find an island country on the map?”. Correct answers were rewarded with small prizes, and the activity sparked joy, curiosity, and learning.
Alongside this, a suggestion box titled “The Future of Europe” invited participants of all ages to submit their dreams, ideas, and hopes for the EU. From bold policy suggestions to heartfelt personal reflections, the messages added a meaningful dimension to the day’s celebrations.
Of course, other partners contributed to the festival’s dynamic spirit. For instance, the Erasmus Student Network (ESN) organized a popular speed-dating activity that encouraged spontaneous and cross-cultural exchanges with Erasmus students. Participants shared stories and cultural insights, fostering connections that often began as a quick chat and ended in genuine friendship.
Adding to the festivity, the day also featured live music and dance performances. Notably, the Erasmus Orchestra delivered captivating performances that echoed through the city’s historic heart, blending classical elegance with youthful energy. Later on, the Accademia dell’Incompiuto di Pontedera brought an energetic mix of singing and dancing, lifting the crowd with their spirited presence. These rhythmic interludes created an atmosphere of unity that drew everyone – locals, tourists, and festival-goers alike – into the celebration.
Festival d’Europa 2025 is more than just a celebration – it’s a vibrant call to action. It invites us to connect beyond our differences, celebrate our shared heritage, and co-create the future of Europe through dialogue, creativity, and joy.
As the festival concluded, one message rang loud and clear: Europe is alive, united, and full of potential – and it all starts with people coming together.
Elvin Musayev – ErasMAG Reporter
Alessia Ricci
Ufficio comunicazione
Agenzia nazionale Erasmus+ Indire


