Educazione degli adulti

Primo round della Call Erasmus+ 2024: uno sguardo alle candidature Eda pervenute

12/04/2024

I mesi di febbraio e marzo hanno visto affluire all’Agenzia nazionale Erasmus+ INDIRE le candidature per le prime scadenze dell’Invito a presentare proposte 2024, che segna tra l’altro la metà percorso di questo settennio Erasmus+ 2021-2027. In questo breve articolo presentiamo alcuni numeri per quanto riguarda l’andamento nel settore dell’educazione degli adulti, mentre rimandiamo al Rapporto Erasmus+ 2023 per uno sguardo d’insieme sulla passata annualità e all’imminente pubblicazione del Rapporto nazionale sull’implementazione e sull’impatto del programma Erasmus+ in Italia per un’approfondita disanima dell’andamento e dell’efficacia del programma nel panorama italiano per tutti i settori di competenza Indire, ovvero scuola, università ed educazione degli adulti. Tornando al 2024 e al settore tecnicamente contraddistinto dalla sigla ADU, notiamo come i numeri siano decisamente in crescita su entrambe le azioni chiave: la mobilità individuale per l’apprendimento e la cooperazione.

KA1 Mobilità individuale per l’apprendimento

Cominciamo dalla KA1, Mobilità, all’interno della quale il 20% del budget spetta ai progetti di breve durata KA122 (massimo 30 mobilità e durata fino a 18 mesi), mentre l’80% è riservato agli enti accreditati che attraverso l’azione KA121 fanno richiesta annuale di finanziamento per le attività previste dal loro piano di sviluppo. Nel corso di questi pochi anni, siamo passati dalle 92 proposte totali pervenute nel 2021, alle 93 del 2022 (uno stallo in larga parte dovuto al persistere delle restrizioni Covid), per poi registrare un’impennata con le 155 candidature del 2023, e giungere a un quasi raddoppio con i 248 progetti del 2024. Questi sono i numeri totali, all’interno dei quali possiamo distinguere la graduale ma stabile crescita delle richieste degli enti Accreditati, membri effettivi del programma in una prospettiva di lungo termine: 41 nel 2021, poi 55 nel 2022, poi 86 nel 2023 e quindi 113 quest’anno. I progetti brevi hanno invece segnato una piccola ma evidente flessione in corrispondenza del Covid, ma hanno poi ritrovato grande slancio da quest’anno: dapprima 51 candidature, poi scese a 38, poi risalite a 69 e infine esplose con 135 proposte.

In generale, dopo un inizio abbastanza timido dell’azione chiave di mobilità per gli adulti, in parte forse dovuto alla novità per quanto riguarda la mobilità dei discenti adulti e alle contingenze non favorevoli (pandemia, guerra cui purtroppo ormai ci siamo abituati), per cui si aveva addirittura un avanzo dei fondi disponibili[1], fatto davvero insolito per la nostra Agenzia nazionale, dallo scorso anno l’azione è decollata e raccoglie la convinta adesione di molti dei potenziali destinatari, a cominciare dal settore formale con i CPIA, per estendersi a tutto il Terzo settore e al non formale e all’informale in genere.

Possiamo anche dare uno sguardo alla distribuzione regionale, che vede in testa il Lazio, anche perché sede di tante associazioni nazionali, seguito a ruota dalla Campania e poi, a parimerito, dal Piemonte e dalla Sicilia, regioni tradizionalmente molto partecipi, e poi da tutte le altre regioni ad eccezione della Provincia di Bolzano e dalla Valle d’Aosta.

Per quanto riguarda gli argomenti, in ordine di apparizione e menzionando quelli con almeno 10 proposte, troviamo le priorità trasversali del programma e anche quelle settoriali, in ordine: abilità e competenze digitali (46), Inclusione, promozione dell’uguaglianza e della non discriminazione (39), Ambiente e cambiamento climatico (32), Nuovi metodi e approcci di apprendimento e insegnamento (28), Sviluppo delle competenze chiave (27), Competenze verdi (24), Identità, cittadinanza e valori europei (24), Insegnamento e apprendimento delle lingue straniere (20), Democrazia e partecipazione democratica inclusiva (19), Consapevolezza sull’Unione Europea (18), Creatività, arte e cultura (17), Formazione iniziale e continua per insegnanti, formatori e altro personale educativo (16), Colmare il divario interculturale, intergenerazionale e sociale (11), Intelligenza Artificiale e utilizzo dei dati (10).

KA2 Partenariati di cooperazione

Passiamo adesso all’altra azione chiave, quella che riguarda la cooperazione, che si espleta con i partenariati su piccola scala KA210 e i partenariati per la cooperazione KA220. Qui si respira un’aria molto diversa. Il progressivo spostamento da parte della Commissione europea del budget sull’azione chiave della mobilità, e il conseguente, seppur lieve, decremento sui partenariati ha portato ad una situazione che vede il numero delle candidature crescere di anno in anno, a fronte di un budget che si assottiglia.

Osservando l’andamento delle candidature pervenute negli anni, abbiamo:

KA210 primo round (70% del budget dell’annualità)  

  • 2021: 55 pervenute (di cui 37 approvate)
  • 2022: 116 pervenute (di cui 35 approvate)
  • 2023: 180 pervenute (di cui 28 approvate)
  • 2024: 198 pervenute (valutazioni in corso)

KA2220, all’ unica scadenza, similmente:

  • 2021: 178 pervenute (di cui 32 approvate)
  • 2022: 138 pervenute (di cui 18 approvate)
  • 2023: 166 pervenute (di cui 16 approvate)
  • 2024: 204 pervenute (valutazioni in corso)

Per poter accedere ai finanziamenti è quindi necessaria una valutazione molto alta, superiore ai 93-94 punti percentuali, talvolta anche 95-96.

Per quanto riguarda poi la suddivisione territoriale, abbiamo anche qui il Lazio in testa, con 66 candidature totali, seguito dalla Sicilia con 46, dalla Puglia con 43, dall’Emilia Romagna con 29, dalla Campania con 28, dalla Lombardia con 25, dal Piemonte con 24, dalla Toscana con 22, Umbria e Veneto con 18, Marche con 17, Abruzzo e Sardegna 13, Basilicata 12, Calabria 11, Provincia di Trento 9, FVG 8, Liguria 6, Molise 3.

Tra le priorità e i topics più gettonati, si registrano in ordine di apparizione: Inclusione e diversità; Affrontare la trasformazione digitale attraverso lo sviluppo di prontezza, resilienza e capacità digitali; Ambiente e lotta al cambiamento climatico; Valori comuni, impegno civico e partecipazione, ovvero tutte le quattro priorità strategiche orizzontali del programma. A seguire, altre priorità di settore: Creare e promuovere opportunità di apprendimento tra tutti i cittadini e le generazioni; Migliorare la disponibilità di un apprendimento di alta qualità, flessibile e riconosciuto per gli adulti; Aumentare l’adozione e migliorare l’inclusività e l’accessibilità dell’istruzione degli adulti; Migliorare la garanzia della qualità nelle opportunità di istruzione degli adulti.

Le valutazioni delle candidature pervenute sono attualmente in corso, sarà interessante vedere quanto queste tendenze si rifletteranno negli esiti finali.

di Lorenza Venturi
Capo Unità Educazione degli adulti, Agenzia Erasmus+ INDIRE

Elenchi candidature ed esiti disponibili alla pagina: Esiti e candidature pervenute


[1] Trasferiti nei limiti della flessibilità consentita all’azione chiave 2 e per il resto ad altri settori.

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