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All’Istituto Giulio Cesare di Bari, Erasmus+ fa rima con inclusione

Lo scorso 11 marzo è termina la mobilità Erasmus+ a Bari con il Liceo “Buffon” di Parigi, un progetto che esplora il cinema contemporaneo italiano e francese, per cui i ragazzi realizzeranno dei cortometraggi e stanno caricando tutto il loro lavoro su etwinning.

In questo progetto, è inserita un’alunna con disabilità cognitiva e sensoriale e, in attesa di rivederci a Parigi,  noi docenti vogliamo partire da qui per raccontare come all’IIS “Giulio Cesare” Erasmus fa rima con inclusione

L’esperienza Erasmus+ raccontata da tre docenti dell’IIS Giulio Cesare di Bari

Prof.ssa Maria Teresa Intrieri, referente Inclusione presso l’IISS “Giulio Cesare” di Bari
“Quando due anni fa la prof.ssa Moretti, nostra referente Erasmus di istituto, mi ha proposto di entrare a far parte del team Erasmus per partecipare alla domanda di Accreditamento e stilare l’Erasmus plan, ho accolto con piacere la sfida! L’idea di coinvolgermi in qualità di Referente inclusione di istituto, per dare al nostro progetto un taglio decisamente inclusivo, si è rivelata vincente in quanto uno dei punti di forza evidenziato da INDIRE nella nostra progettualità è stato proprio la nostra volontà di coinvolgere in tutte le mobilità gli alunni con BES.

La prima sfida che abbiamo dovuto affrontare è stata quella di attuare un’efficace azione di informazione presso le famiglie dei ragazzi con disabilità e vincere la loro diffidenza e incredulità, riguardo alla possibilità che per i loro figli “speciali” fossero messe a disposizione risorse specifiche. Superato questo primo ostacolo, però, abbiamo iniziato a concretizzare i nostri interventi.”

Prof.ssa Sandra Millot, docente di italiano presso il “Lycée Buffon” di Parigi:
In Francia la disabilità è trattata in modo molto diverso, ad esempio al Buffon abbiamo solo una specificità per ragazzi non vedenti, perché esistono le scuole speciali che accolgono i ragazzi con disabilità. Affrontare la tematica con i nostri genitori è delicato ed è importante parlarne con i ragazzi per far capire loro come affrontare con la giusta delicatezza queste situazioni nelle mobilità con l’Italia. In Francia, non esiste una vera e propria azione sistematica mirata all’inclusione, quindi anche per i miei alunni questa è un’esperienza di maturazione e di conoscenza di altri modi di fare scuola.”

Guarda il video

Sara, studentessa dell’IIS Giulio Cesare di Bari, e Romy, del Liceo Buffon di Parigi, a Bari a conclusione della mobilità, in attesa di rivedersi a Parigi

Prof.ssa Rossana Moretti, responsabile Erasmus+ all’IISS “Giulio Cesare” di Bari
“Il nostro progetto Erasmus è fortemente inclusivo: tra gli obiettivi, ovvero, 1)l’internazionalizzazione del curricolo, 2) la digitalizzazione della didattica, 3) educazione all’identità e alla cittadinanza europea, spicca quello del Successo formativo nel rispetto delle diversità per un equo accesso al sapere: sostegno all’inclusione” che abbiamo inserito nel nostro Erasmus plan.

Durante lo scorso anno scolastico, abbiamo fatto viaggiare Vito a Parigi, un alunno con ADHD, Anna e Antonio, due alunni gemelli non udenti sono stati in Finlandia e Antonio, un alunno con disabilità cognitiva, in Bretagna, oltre ad avere coinvolto un’alunna non vedente nelle attività Erasmus a Bari.

Questo per noi vuol dire inclusione: permettere ai nostri ragazzi di vivere queste esperienze insieme ai loro compagni accresce l’autostima e l’autonomia.

Qui all’IIS Giulio Cesare, oltre alle mobilità di gruppo, proponiamo ai ragazzi mobilità a lungo termine fino a tre mesi e i docenti possono partecipare a esperienze di job shadowing e corsi di formazione in altri Paesi del Programma Erasmus+; inoltre, accogliamo molti ragazzi in mobilità a lungo e breve termine: nell’anno scolastico 2023-2024 abbiamo fatto partire circa 80 ragazzi e abbiamo accolto 10 alunni in mobilità individuale presso il nostro istituto.
Per il prossimo anno, stiamo organizzando una mobilità in Guiana francese a cui parteciperà una ragazza con disabilità cognitiva. Grazie a Erasmus+ per permetterci di realizzare tutto ciò!”

Qualche foto delle tante mobilità realizzate

Per approfondire