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Istruzione scolastica

Il progetto OPEN SESAME ha coinvolto oltre 100 ragazzi da 5 paesi nella mobilità virtuale

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8-9-10 Febbraio 2021 VIRTUAL MOBILITYAt IPS Ravizza, Novara

Nei giorni 8-9-10 Febbraio all’Istituto professionale “G. Ravizza” di Novara è arrivato un vento nuovo. Più di 100 ragazzi del progetto Erasmus+ OPEN SESAME – italiani,francesi, lettoni, spagnoli e tedeschi –si sono ritrovati per un evento senza precedenti: una tre giorni online di incontri, laboratori, discussioni, giochi comunicativi.
L’idea lì per lì era sembrata un grande salto nel vuoto. Infatti, a parte i diretti interessati, non ci eravamo azzardati a informare nessuno. Il fallimento, anzi il disastro, era dietro l’angolo: reggerà la rete quando saremo in 120 tutti connessi in un’unica sessione di Meet? Reggeranno i ragazzi al tour de force di incontri? Si metteranno in gioco? Accenderanno le videocamere? Proveranno davvero a conoscersi e ad abbattere il muro dell’imbarazzo e della mancanza di parole?
A una settimana di distanza, dopo aver vissuto intensamente ogni momento e avendo riletto commenti, rivisto foto e registrazioni, siamo contenti di dire che è andato tutto bene.
Anzi di più: al di là di ogni ottimistica previsione è stato un successo!Il progetto Open Sesame nella testa di noi che l’abbiamo pensato aveva l’obiettivo di creare in ciascuna scuola partner una serie di Club in cui i ragazzi e le ragazze potessero essere protagonisti e promotori di iniziative.
La parola SESAME racchiudeva il nostro slogan:“Sharing Enthusiasm, Stories and Actions in Millenials’ Europe”Condividere l’entusiasmo, le storie, le azioni nell’Europa dei Millennials.

Poi è arrivato il Covid e l’idea di trovarsi i pomeriggi a scuola è scomparsa dietro l’impossibilità di trovarsi, punto; senza eccezioni. Ovviamente le priorità sono diventate altre e l’ipotesi più ragionevole sarebbe stata rimandare tutto a tempi migliori.

Però i ragazzi li abbiamo cercati e trovati ugualmente, l’entusiasmo c’era e le storie da condividere erano già tante, e quindi abbiamo deciso di rischiare e sperimentare questa Mobilità Virtuale.
In realtà avevamo alle spalle alcuni tentativi incoraggianti: le Coffee Chat settimanali per parlare ogni volta di un tema diverso da cui erano già partite amicizie a distanza; la Campagna Orange the World a fine novembre, l’I Remember Wall in occasione della giornata della memoria, i cortometraggi Visioni dal Lockdown.

Certo,affinché non si pensi a noi come a dei sociopatici disfunzionali, eravamo e siamo consapevoli che“vedersi di persona è meglio e la scuola è fatta di relazioni e contatto”.

Tuttavia, il desiderio di condividere è stato più forte dell’impossibilità di viaggiare; e l’aver spremuto i nostri computer come delle arance mature ci ha fatto pregustare l’amicizia che verrà.

Alcuni gruppi si sono collegati da scuola, la maggior parte dei ragazzi dalle loro case, come d’abitudine ormai. Ma, a differenza di quel che accade nell’ordinario, molti schermi che solitamente restano neri si sono accesi di colori e le chat si sono riempite di parole, in tante lingue. L’esperimento ci ha raccontato molto sulla capacità di superare gli ostacoli, affrontare situazioni inedite e non farsi abbattere. Rispetto alle Mobilità a cui eravamo abituati siamo stati insieme solo tre giorni, ma sono stati tre giorni intensi.

Guarda la fotogallery

commenti degli studenti sulle attività
Alcuni commenti degli studenti sulle attività: i momenti più belli

IL PROGRAMMA DELLE GIORNATE DI MOBILITA’ VIRTUALE
Ogni mattina, dopo un’assemblea in plenaria con quasi 120 partecipanti, partivano i Club di interesse in cui ciascun team nazionale esperto era responsabile della formazione dei partner su Scienze, Debate, Arte, Musica, Lingue e Geocaching. A seguire si aprivano le Magic Box–incontri a tema per scoprire contenuti di genere diverso e parallelamente 45 minuti di Meet the Class, interviste aperte con diversi gruppi classe della nostra scuola. Nel pomeriggio proseguiva la formazione nei Club, seguita dalle Chat with Us-ulteriori occasioni di far pratica in lingua attraverso giochi comunicativi e lezioni alternative.
Alle 18 il pezzo forte della giornata: Cook with Us –laboratori di cucina in tempo reale in cui imparare ricette nuove e cucinare insieme. In chiusura di giornata film, karaoke e quiz.
Al termine di ogni attività i partecipanti avevano la possibilità di condividere online le loro impressioni, le creazioni artistiche, le cose imparate, o anche solo lo screenshot del gruppo di lavoro.
Se avete un po’di tempo potete farvene un’idea visitando il nostro sito, OPEN SESAME VIRTUAL MOBILITY, oppure potete leggere le valutazioni raccolte alla fine di questa incredibile esperienza.

Al momento stiamo ancora raccogliendo articoli, video, contributi vari,e ciascun team nazionale sta lavorando a nuove iniziative da proporre e realizzare.

La porta spalancata sul mondo che era nel nostro immaginario si è ribaltata in una porta aperta verso le nostre piccole grandi vite. Non ci siamo toccati e annusati, non abbiamo mangiato dallo stesso piatto e non abbiamo sudato spalla a spalla.

Però la magia di questa età fantastica che va dai 15 ai 18 anni ha fatto sì che qualche schermo abbia scricchiolato e qualche brivido sisia sentito. L’attesa di un incontro vero adesso è piena di nomi, facce, voci vere. Tutti noi speriamo che accada presto; nel frattempo continuiamo a regalarci sorrisi e inventarci cose per non perdere il contatto.

Barbara Bianchi
IPS G. Ravizza, Novara

 

PER APPROFONDIRE:

Sharing Enthusiasm, Stories and Actions in Millenials’ Europe
Partenariati per lo scambio tra scuole,  Call 2020 – Progetto: 2020-1-IT02-KA229-079743_1 –