Il Programma


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Trasformazione digitale

Buone pratiche

E-TOURISM 2019

Il progetto

E-TOURISM 2019 è una buona prassi di Mobilità transnazionale approvata nel 2019, coordinata dall’ ITSCG “J. SANSOVINO”, capofila del consorzio di mobilità, che ha ottenuto la carta della mobilità VET.  Il progetto ha previsto 10 mobilità dello staff (formazione sulla metodologia CLIL), 116 mobilità di 5 settimane per gli studenti a conclusione della classe quarta (stage aziendale preceduto da una fase di preparazione all’estero e in Italia) e 4 mobilità long term di tre mesi per neodiplomati. I learner hanno ricevuto al rientro l’Europass Mobilità che ha documentato l’esperienza aziendale all’estero e le competenze acquisite. Paesi di destinazione della mobilità sono stati per i learner: Regno Unito, Spagna, Francia, Germania, Irlanda e Polonia e per lo Staff: Regno Unito.

Il progetto si è interessato dei mutamenti che stanno interessando l’ambito turistico e si è focalizzato sul tema del legame tra il web, i suoi strumenti e il turismo: tecnologie web e social al servizio della filiera turistica in una sinergia di funzioni e ruoli.
In questo quadro, il progetto si è mosso dalla riflessione che per attirare i flussi turistici verso i territori collocati nell’entroterra, e per affrontare il cambiamento del turismo 4.0, la prima condizione sia agire sull’istruzione e la formazione dei futuri operatori del settore, nella convinzione che la competenza professionale da sola non è sufficiente se non sostenuta dalla padronanza di competenze chiave: in particolare la capacità di comunicare efficacemente nelle lingue straniere; la competenza digitale; lo spirito d’iniziativa e imprenditorialità; la consapevolezza interculturale. Il progetto perciò ha voluto offrire ai futuri operatori del settore occasioni formative per rinforzarle o rinforzarne il possesso. Prima fra tutte la competenza considerata la più importante, l’imparare ad imparare, particolarmente necessaria per futuri operatori del settore per saper definire una strategia di prodotto e di comunicazione efficace, in grado di garantire un posizionamento sicuro e duraturo.
L’esperienza all’estero ha permesso ai learner di entrare in contatto con aspetti legati a cultura e civiltà dei luoghi destinazione, stimolando processi di scambio culturale, particolarmente importanti per giovani che opereranno in un settore a forte internazionalizzazione. Il partenariato estero costituisce una rete storica, con ampliamenti progressivi per lo sviluppo del piano europeo. Si tratta di enti di accoglienza e istituzioni formative con cui sono state elaborate buone prassi, sperimentate procedure ECVET e realizzati con successo i precedenti progetti.

Paesi Partner

Polonia, Germania, Francia, Spagna, Irlanda e Regno Unito.

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